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giovedì 10 novembre 2016

Sorpresa ! Donald Trump tiene alta la bandiera per l'uguaglianza gay.

da Washingtontimes.com  

Il fatto:
Domenica scorsa il candidato presidenziale repubblicano Donald J. Trump ha fatto la storia e i supporters politici lo hanno a malapena notato.
O forse lo hanno visto, ma dal momento che non si adattava alla narrazione di ciò che si supponeva fosse da notare da parte di un repubblicano hanno deciso di ignorarlo. Domenica, in una manifestazione a Colorado, Mr. Trump con orgoglio ha sventolato una bandiera arcobaleno con le parole "LGBT per Trump" scritte su di essa per una folla plaudente di migliaia di persone.
E 'stato un momento storico per l'uguaglianza gay e per il partito di Lincoln il fatto che il GOP candidato presidente degli Stati Uniti del 2016  ha tenuto alta la bandiera per l'uguaglianza gay. Nessun altro candidato presidenziale repubblicano nella storia ha abbracciato la comunità LGBT in un modo così forte e orgoglioso.
Republican presidential nominee Donald Trump holds a rainbow flag in support of the LGBT community during a rally at the University of Northern Colorado on Oct. 29. (Colorado Log Cabin Republicans)
E tuttavia, l'avvenimento è stato appena riportato dai media, nonostante esso sia  accaduto di fronte agli esponenti della stampa  che accompagna in viaggio il signor Trump. Giornalisti politici, difficili da sorprendere, in gran parte non sono riusciti a scrivere del momento in cui un repubblicano ha sfidato il loro stereotipo negativo.

Ma il momento è stato comunque storico. Trump ha camminato sul palco a Greeley, Colorado per una grande folla festante quando ha visto una bandiera arcobaleno in mezzo al pubblico. Quando la musica è esplosa attraverso gli altoparlanti, Mr. Trump ha indicato un sostenitore come per chiedergli di poter vedere la sua bandiera e poi ha fatto cenno a un attivista della campagna di aiutarlo a recuperare il simbolo di uguaglianza LGBT dal partecipante.

In pochi secondi, il signor Trump stava camminando su e giù per il palco con la bandiera arcobaleno nelle sue mani e pochi istanti dopo l'ha sventolato a tutto schermo. Si può vedere un enorme sorriso sul volto di Mr. Trump mentre cammina su entrambi i lati del palco per sventolare con orgoglio la bandiera arcobaleno che annuncia il sostegno della comunità gay e lesbica.

Il portavoce della campagna di Trump Jason Miller mi ha detto, "Mr. Trump sta conducendo una campagna per essere Presidente per tutti gli americani ed era orgoglioso di portare la  bandiera arcobaleno  con scritto 'LGBT per Trump" ieri sul palco a Greeley, CO. Egli vuole proteggere tutti gli americani dagli estremisti islamici radicali che perpetuano l'odio e la violenza in tutto il mondo, a differenza di Hillary Clinton che ha intenzione pericolosa di aprire indiscriminatamente le frontiere e ha accettato di milioni di dollari da regimi repressivi con una storia di violenza,  discriminazione e oppressione contro le donne, i gay e le minoranze ".

Quella non è stata la prima volta in cui Mr. Trump ha fatto storia per il suo sostegno all'uguaglianza LGBT. A Cleveland, Ohio, nel mese di luglio, ha parlato al Comitato Nazionale Repubblicano (RNC) e ha espresso il suo sostegno per l'uguaglianza LGBT, anche interrompendo il suo discorso di nomina per ringraziare le migliaia di delegati e partecipanti per il tifo e applausi quando ha annunciato il suo sostegno. Era la prima volta che un candidato GOP nominato ha abbracciato gli elettori gay e lesbiche e si è appellato per il loro supporto nel discorso di nomina. Mr. Trump ha anche invitato il co-fondatore di  PayPal  Peter Thiel a parlare alla Convention RNC a Cleveland dove il signor Thiel ha annunciato che era gay e orgoglioso, facendo di lui il primo oratore della Convention nazionale repubblicana nella storia a dichiarare e comprendere apertamente la sua sessualità in un discorso preparato .

Purtroppo l'abbraccio di domenica della bandiera arcobaleno da parte di Mr. Trump  è stato in gran parte ignorato dai tipi dei media di supporto DC che quattro anni prima hanno descritto ampiamente e diffusamente l'incapacità di Mitt Romney a parlare apertamente di uguaglianza LGBT nella sua  proprosta di candidatura a Presidente per 2012. Mr. Romney non è riuscito a confrontarsi con i forti attivisti religiosi di destra che lo condannarono per aver assunto gay come  membri dello staff della campagna e spingendo il supporto politico ad una fatica campale girando intorno alla questione e fallendo nell'intento di coinvolgere tutti gli americani. La copertura delle notizie nel 2012 sull'incapacità del signor Romney di fare appello agli elettori gay e lesbiche è stato un tema costante dei mezzi di comunicazione politica ogni volta che ci si avvicinava alla questione del matrimonio gay.

Oggi, tuttavia, l'abbraccio semplice e coerente di Mr. Trump alla comunità LGBT è raramente stato messo in evidenza dalla stessa folla di media. In effetti, alcuni giornalisti liberali hanno anche cercato di affermare falsamente che Trump è un candidato repubblicano tradizionale, sulla questione della parità gay.

Mentre in gran parte non se n'è parlato, Mr. Trump ha abbracciato la comunità LGBT come nessun altro candidato GOP nella storia. La sua bandiera arcobaleno sventolata in Colorado è stato solo l'ultimo segnale del suo continuo sostegno per l'uguaglianza gay. Qualunque cosa accada il 8 Nov 2016 nella corsa presidenziale, Mr. Trump ha cambiato per sempre il supporto del partito repubblicano per l'uguaglianza LGBT e i futuri leaders repubblicani avranno difficoltà a non adeguarsi al nuovo standard.

Richard Grenell ha servito come portavoce degli Stati Uniti per quattro ambasciatori degli Stati Uniti alle Nazioni Unite. Egli è l'americano più longevo nel mantenere quella posizione, avendo servito dal 2001-2008.
(traduzione AMg)

Copyright © 2016 Il Washington Times, LLC.

Guardatevi il video:

domenica 10 luglio 2016

Il giorno più romantico della mia vita si è trasformato in un incubo

Ho ricevuto questo appello e devo assolutamente aderire e farlo circolare al più presto.
Mi auguro che chi legge faccia altrettanto.
La Cina è vicinissima !
AMg

Alba,
Il giorno più romantico della mia vita si è trasformato in un incubo.
La mia ragazza mi ha chiesto in moglie il giorno in cui ci siamo laureate alla Guangdong University of Foreign Studies, una delle scuole più rispettati in Cina. Questa è una tradizione qui - ma non se sei lesbica.
Dopo che le foto della nostra proposta son o andate a finire sul web, i funzionari di partito della Guangdong University of Foreign Studies hanno minacciato di trattenersi il mio diploma, dicendo che dobbiamo "mantenere la nostra omosessualità per noi stessi e non importunare gli altri."
E non si sono fermati lì. Mi hanno denunciata ai miei genitori e hanno effettuato una perquisizione di polizia nel mio appartamento per raccogliere appunti personali come "prova".
Sono devastata e umiliata, ma sto combattendo e ho bisogno del tuo aiuto.
descrizione dell'immagine
La Guangdong University of Foreign Studies ha partnership con 192 scuole in tutto il mondo, tra cui la Georgetown University, la Columbia University, le scuole CUNY, l? Università delle scuole della California, e l'Università del Wisconsin *. Se vedono migliaia di persone al di fuori della Cina condividere la nostra storia, sapranno che ne va della reputazione dell'intera Guangdong University.

La discriminazione fa del male a così tanti giovani nelle scuole e nelle università in tutta la Cina e non è giusto. Usano anche  libri di testo omofobici nelle loro classi, che descrivono l'omosessualità come un "disturbo psicologico." 
Nessuna scuola dovrebbe intimidire gli studenti per chi sono o chi amano. 
Il mio caso è solo uno tra molti, ma potrebbe innescare un cambiamento.
La Guangdong University of Foreign Studies ha cercato di rappresentarmi  come una poveraccia, una ragazza perduta, che ha bisogno di una rigorosa disciplina. Stanno cercando di farmi tacere, così le loro malefatte non possono danneggiare la loro reputazione.
Ma sono stufa di stare in silenzio: nessuna scuola dovrebbe mai discriminare i suoi studenti, ne in Cina né altrove. 
Grazie 
Xiaoyu Wang, con la squadra All Out
* Se sei uno studente o ex allievo delle scuole su elencate,  sei pregato di inviare la mia petizione alla tua Università e sollecitare la tua scuola a scrivere una lettera pubblica a Guangdong University of Foreign Studies.

lunedì 4 aprile 2016

La festa dei matrimoni LGBTQE a L'Aquila - 1 giugno 2008

La festa dei matrimoni LGBTQE aquilana dell'1 giugno scorso organizzata dalle Amazzoni di Arcilesbica L’Aquila, dai Verdi Abruzzo, da Arcigay Consoli L’Aquila e da Stargayte, è stata davvero una esperienza molto bella e ricca di stimoli alla riflessione per tutta la comunità varia, ma soprattutto per la comunità abruzzese e non solo, spero. 
Per me è stato un modo in più per mettere il mio affetto e la mia esperienza di vita a disposizione di persone cui voglio bene per la passione che dedicano alla lotta per i diritti di tutti, a cominciare da una consistente fetta della società che per lo stato è come non esistesse o quasi.
Qualcuno potrà cercare di denigrare il significato di queste "unioni", sostenendo che si trattava di una pagliacciata, priva di valore legale e anche forse politico, una "menzogna mediatica", anzi credo che qualcuno lo stia già facendo. Altri dopo aver gridato e tuonato allo scandalo hanno scelto le "preghiere collettive" per scongiurare gli effetti nefasti di questa indegnità...

Molti però dei presenti che assistevano erano e dichiaravano di essere felici di esserci e si auguravano che queste "nozze finte" potessero presto essere celebrate come "nozze vere " in Comune, come per tutti gli eterocittadini che lo chiedono all'ufficio apposito e cui è consentito di "fare le pubblicazioni".

Il 30-11-2003 scrivevo a Massimo Consoli: 
--Sono anni che dico ( e pratico, anche) il concetto che l'unione matrimoniale regolata per legge (soprattutto se religiosa) è una solennissima cazzata buona per le menti deboli e prive di fantasia... Ma visto che in ogni caso qualunque forma -legalizzata- di "matrimonio" è legata assolutamente al "patrimonio", meglio sarebbe senz'altro usare la legge, che c'è già e permette molte deroghe alla tradizione cattolicoromana ( non-automatica comunanza dei beni,non-automatico obbligo di convivenza sotto lo stesso tetto, mantenimento del proprio cognome, aggiungendo magari l'attribuzione di entrambi i cognomi ai figli, eccetera, ad esempio) come puro canovaccio per progettare ciascuno il proprio -a due- progetto di matrimonio e magari, se non è previsto o prevedibile da leggi buone per la maggioranza dei casi, rivolgersi a un notaio per stendere il patto tra persone ( di qualunque sesso siano) anziché al delegato del sindaco !
 Credo che su questo principio dovremmo muoverci ,a mio modesto parere.-- 

Aggiungo oggi (6 giugno 2008) che personalmente, assieme al mio amico e compagno di vita da ormai 37 anni, nel lontano 1971 decidemmo di utilizzare la legge "matrimoniale" vigente e unire le nostre esistenze con un patto di reciproca solidarietà e affetto, da L e G quali eravamo e perfettamente consapevoli di esserlo, visto che ci eravamo conosciuti proprio fondando quel movimento di liberazione sessuale da cui nacquero tutti gli altri. 
Facendoci forti del "nuovo  Diritto di Famiglia" ( che fu ampliato e reso più rispettoso della parità poi nel 1975, anche se non ancora abbastanza) e rassicurati dall'approvazione della legge suldivorzio, decidemmo di tentare questa avventura dell' "unione civile", in Campidoglio con l'assessore anziano a officiare e senza veli bianchi, né io, né lui. 

Scandalo n.1: niente chiese e niente preti.
Nella cattolicissima Italia ( la religione cattolica era ancora religione di stato) e sotto il naso del papa!
 Nel mondo ( anni settanta e successivi), dove comunque potevamo "apparire" come una qualunque coppia etero, ma non lo eravamo di fatto, abbiamo affrontato molte, moltissime difficoltà nella società "civile", poiché pretendevamo di muoverci nel lavoro e nella società e in famiglia con la nostra identità e in assoluta parità, senza nasconderci o mentire, e questo rappresentava lo scandalo n.2 come sarebbe apparso forse logico, ma che comunque ci ha portato a radicalizzare le nostre posizioni politiche.
Ma la cosa che non avevamo assolutamente previsto è stato lo scandalo n. 3, quello suscitato fin da subito proprio all'interno della nostra stessa comunità, dove molte persone, che sono tuttora considerate tra gli "ideologi" GLBT italiani, non riuscirono a comprendere la rivoluzionarietà del nostro atto e spesso cercarono e cercano tutt'ora ( anche con successo) di emarginarci, ciascuno ed entrambi, misconoscendolo soprattutto politicamente come una posizione "di destra" o reazionaria, con una sorta di "ostracismo" che in realtà è probabilmente una forma più o meno cosciente di omo/lesbo-fobia interioriorizzata.
 Mi/ci ha provocato molti dispiaceri, sentirci emarginati proprio tra quelli che meglio avrebbero dovuto comprenderci, ma siamo andati avanti, dopotutto sapevamo fin dall'inizio che il percorso non era di quelli agevoli, né avremmo avuto sconti da nessuno, amici o avversari che fossero. 
Massimo Consoli rimase sempre, anche a distanza di oceani e di gruppi, amico e compagno nella lotta per la libertà: non fu mai tra quelli che ci emarginavano o ci prendevano in giro o addirittura ci denigravano; anche se all'inizio rimase sorpreso della nostra scelta fu uno dei pochissimi non solo a non scandalizzarsi, ma piuttosto a cercare di capire. Anzi amicizia e rispetto reciproco ne uscirono rafforzati. Dopotutto la diversità vera è una ricchezza, l'amore e la libertà sono fatti di rispetto dell'altro: di ciò ne eravamo così convinti che proprio su questo abbiamo costruito la nostra lunga amicizia.
 E forse è proprio per la sua curiosità circa il nostro progetto di unione e alle relative discussioni, se prese ad interessarsi all'argomento. 
Rileggendo la formula messa a punto proprio da lui per le Unioni o Patti d'Amore (fin dal 1976 Massimo Consoli officiava i "Patti d'amore" con "Rito Pagano Antico ed Accettato" alle coppie che lo desideravano) trovo sempre più pregnante ciò che scrisse poi in occasione del Kiss2Pacs del 14 febbraio 2004 - San Valentino che voglio riproporvi qui di seguito dal sito della Fondazione(*). 

Massimo Consoli:

"Lo Stato deve capire che quando non e' capace di fare il suo dovere, le comunità al suo interno prendono iniziative autonome e vanno avanti per conto loro. Cosi' e' sempre stato nel corso della storia.
Cosi' mi sembra giusto pensare che continuerà ad essere."

UNIONI MORALI: LA NOSTRA COMUNITA' RISCHIA DI STACCARSI DALLO STATO ITALIANO: UNO "STRAPPO" DALLE CONSEGUENZE IMPREVEDIBILI TRA I GLBT E LA REPUBBLICA CHE NON LI RAPPRESENTA NE', TANTOMENO, LI DIFENDE.

Quando lo Stato e' in ritardo rispetto alla società civile, quando frange estremistiche ed intolleranti che trovano ospitalità all'interno delle istituzioni cercano di imporre la loro visione del mondo al resto della collettività, quando i diritti fondamentali dell'individuo diventano un optional condizionato dall'interesse politico, le comunità piu' discriminate rivendicano la loro autonomia e vanno avanti per la loro strada indipendentemente dal potere centrale. 
L'indifferenza e l'ostilità dello Stato italiano nei confronti della sua comunità piu' numerosa e qualificante, con una tradizione storica di grande spessore culturale e umano, e' ormai giunta al suo punto di rottura. Visto inutile ogni sforzo di poter esprimere la propria identità sociale, sessuale, culturale in maniera pacifica ed all'interno di questa società, la comunità varia procede ormai per conto suo.

E' dal 1976 che, di fronte alla nostra comunità, celebro unioni morali tra persone che si amano, indipendentemente da vincoli legali o da costrizioni giuridiche. 
Il 2 settembre ed il 21 ottobre di quell'anno, presso l'Ompo's di Roma, si svolse una cerimonia tra due ragazze (la prima volta) e tra due ragazzi (la seconda volta). In tale occasione si prese atto di fronte alla comunità dell'amore esistente tra questi giovani. Un'altra volta, l'unione venne celebrata fra due ragazze ed un ragazzo. 
Quella tra Riccardo e Paolo (1977) venne anche ripresa da Luigi Comencini in un suo documentario a puntate, trasmessa dalla TV di Stato l'anno successivo e poi raccontata su un libro, "L'Amore in Italia", edito da Mondadori nel 1979. 
Molti giornali si occuparono di queste unioni che ho continuato a celebrare nel corso degli anni. Il più intelligente fu, proprio agli inizi, il settimanale "Amica", del 23 dicembre 1976, che con Antonella Amendola (che intervistò Alba ) affrontò con grande delicatezza l'argomento. Una pagina di quest'articolo è stata ripubblicata, con le sue tre foto, su "Bandiera Gay" (Edizioni Libreria Croce, Roma, Novembre 1999). 
Le ultime unioni che ho celebrato sono state tra Barbara e Maya, il 27 luglio 2002, e tra Paolo e Nicola, il 25 agosto successivo (addirittura, in un angolo nascosto di un ospedale dei Castelli Romani…!) "

"(*) La Fondazione Luciano Massimo Consoli è una associazione nata per conservare la storia GLBTQ, progetto da lui portato avanti per quasi cinquant'anni, e metterla a disposizione della collettività.

Chiunque può collaborare al progetto.
Nel sito della Fondazione potete trovare moltissime informazioni per farlo.

Senza memoria non c'è futuro.

6 giugno 2008 by Alba Montori - Fondazione Luciano Massimo Consoli

Pubblicato su GayaCronisti senza Frontiere del 12 giugno 2008

martedì 9 febbraio 2016

...fino alla vittoria dell'amore sull'odio.

 Negli USA c'è un grosso candidato alla Presidenza che ha accusato lesbiche, gay, bi e trans di fare la "jihad" contro i cristiani e un potente estremista religioso che dice che l'AIDS è "giudizio di Dio", e che riusciremmo a sconfiggere la malattia se smettessimo di sostenere i diritti dei gay.

In Russia c'è un deputato che ha votato nella Duma che essere omosessuali è una "malattia contagiosa" "allo stesso livello della droga e dell'alcolismo".

Poi c'è il presidente dello Zimbabwe, che ha minacciato di decapitare tutti i cittadini gay dello Zimbabwe, descrivendoli come "sporcizia" e "peggio di maiali e cani."

In Italia un senatore della Repubblica a proposito della legge Cirinnà in discussione sulle unioni civili anche omosex (finalmente) twittava sprezzante "Odore della sconfitta su #Cirinnà sta procurando crisi isteriche gravi su gay,lesbiche,bi-transessuali e checche varie. Non è bello,poverini" suscitando lo sdegno non solo della gente e dell associazioni LGBT e il plauso dei succubi della CEI e del Vaticano.

Tutti costoro sono reali. E tutti quanti continuano a diffondere odio e disprezzo e a crogiolarsi nel loro odio attivo anche mentre state leggendo questo post.

Tutti costoro condividono una sola speranza: che chi ha intelletto d'amore e ha rispetto della dignità delle persone non farà nulla per fermarli.

Dimostriamogli che si sbagliano di grosso.

Noi non vogliamo lasciar perdere, no.
Ma senza unirci ad altri come noi non saremmo stati in grado di aiutare un richiedente asilo in fuga dalla sua casa in Tanzania, dove è illegale essere gay. Non avremmo potuto sfidare gli estremisti in Medio Oriente e riuscire a fornire alloggio sicuro a gay e trans esuli dai loro paesi. E non avremmo potuto aiutare #FreeMarwan, quando è stato imprigionato e torturato in Tunisia, solo per il fatto di essere gay.

I bulli e omofobi pensano di riuscire a mantenere i loro soprusi  e vogliamo dimostrargli che si sbagliano.
Noi continuiamo la lotta con tutta la nostra forza e il nostro coraggio,  fino alla vittoria dell'amore sull'odio.

venerdì 11 dicembre 2015

NOI DICIAMO BASTA

Nel corso della storia NOI abbiamo accumulato nei confronti di  tutte le più imponenti società civili un gigantesco contenzioso di Diritti negati, e assieme una NOSTRA propria e particolare Cultura, trasversale a tutte le aree socio-culturali.
Questa  “Cultura”, che è solamente NOSTRA, almeno per ora, ci rende profondamente consapevoli e responsabilmente coscienti della nostra identità psico-fisica, diversa, unica ed irripetibile in ciascuno, al di fuori di tutti gli schemi comportamentali che ci siano stati imposti da religioni o culture, anche molto diverse tra loro.

Abbiamo sviluppato per sopravvivenza questa capacità, che  ci  mette nella condizione di ri/conoscere la nostra personale identità e di essere consapevoli interamente che essa è fatta di emozioni e di passioni, e assieme di senso della corporeità, poiché siamo allenati a esercitarle fin dall’inizio della storia cosciente di ciascuno di NOI, potenziando costantemente le nostre  capacità di osservazione e riflessione autocritica interiore  ai limiti dell’autodistruzione.

La NOSTRA Cultura  si è consumata e assieme alimentata per anni, anzi secoli se non millenni, del tentativo di  risolvere in modo pragmatico e nonviolento  l’insanabile conflitto interiore tra il pressante bisogno d’ognuno di essere rispettat* nella propria peculiare identità, interiorizzato in ciascuno di NOI, e la sua costante negazione, repressione, beffa e persecuzione in tutti i modi e con tutti i mezzi, più o meno palesi, da parte delle componenti umane delle cosiddette società civili e/o religiose che si autodefiniscono “normali” sulla base di scritti e norme religiose, e che su ciò hanno basato il loro Potere sulle vite di tutti, compreso chi non è come loro.

 Nel confronto, più spesso contrapposizione, con la cultura sessista e procreativa imperante NOI abbiamo cercato di far valere il Diritto ad esistere ciascuno per come è e si sente di essere,  tentando costantemente di trovare una mediazione, a costo talvolta della vita,  più spesso della nostra felicità interiore o dell’affermazione del nostro stesso diritto d’amore, in nome dell’Amore dell’Umanità.
Perché l'Amore, per NOI, non è necessariamente procreativo, ma è fatto di  coscienza della peculiare Identità di ciascun essere umano e assieme di  rispetto per ogni “differenza”, per ciascun essere umano, compresi coloro stessi che ci  hanno perseguitato, e continuano a farlo, distruggendo le nostre esistenze nel vano tentativo di ridurci ai loro schemi a/scientifici, inumani e totalizzanti. 

NOI abbiamo dovuto subire e ancora soffriamo il ricatto costante della minaccia troppo spesso attuata, di escluderci dalla società, dalla comunità dei viventi, attuato in tutti i modi, dai farmaci alle strutture psichiatriche, dallo stigma al carcere, che continua a costringere le nostre identità , la nostra tolleranza e le nostre capacità di amore in ruoli infamanti o ridicoli, e troppo spesso giunge fino alla eliminazione fisica e addirittura a quella morale.

Il NOSTRO negare la necessità della consequenzialità sesso-procreazione è aspirazione profonda, ineludibile e ormai improcrastinabile ed è diretta ad eliminare la dicotomia tra i sessi o sessismo, sottocultura responsabile della divisione e della violenza sulla quale è stato costruito e mantenuto per millenni il potere politico/religioso/economico: pretendere di fissare  addirittura per decreto religioso-istituzionale le norme relative all’esercizio della sessualità, Diritto di libertà unico irripetibile ed inalienabile di ciascun vivente, a cominciare dall’essere umano, significa alimentare l’odio e l’intolleranza e promuovere la distruzione e l'autodistruzione della specie, come la storia ci ha dimostrato e continua a dimostrarci ogni giorno.

Coloro che ci perseguitano perché NOI esistiamo come siamo, continuano impudentemente e impunemente a farlo, approfittando della nostra supposta debolezza, che in realtà è l’unica vera grande forza che possediamo, quella di volere e sapere conservare con orgoglio e dignità la capacità di esprimere l’amore nel coniugare assieme corpo e spirito in una unica forma, diversa per ciascun vivente, con pari dignità e diritto d’esistenza.

NOI non siamo più disposti a subire ulteriormente che chiunque, a qualunque titolo e dovunque sul pianeta, inciti all’odio e alla violenza contro chi non si uniforma a regole antiumane, antiscientifiche e assurdamente innaturali nell’espressione delle proprie pulsioni alla sessualità e all'affettività, all’Amore liberamente e responsabilmente espresso: tali pulsioni sono la forma della più vitale, profonda e inalienabile essenza dell’umanità, e come tali è Diritto inalienabile per ciascuno il tendere a dar loro forma nelle proprie relazioni. 

Chiunque, ma soprattutto chi ha maggior valore rappresentativo nella società, pretenda di asservire i corpi e le coscienze di umani, nostri e suoi simili, a precetti insani e innaturali, che vanno contro tutti principi del rispetto sociale, con minacce di castighi divini o ricatti di ordine economico-sociale,  è moralmente e materialmente responsabile più di ogni altro del tentativo di negare e distruggere sistematicamente tale Diritto.

NOI DICIAMO BASTA 
a qualunque forma di negazione 
del Diritto naturale all'espressione 
della sessualità e dell'affettività. 


NOI metteremo in atto tutte le azioni nonviolente che riusciremo a inventare per far sì che chi ne è responsabile, idealmente, culturalmente e materialmente, venga messo in condizione di non poter più nuocere, neanche al suo stesso diritto ad esprimere le sue proprie forme di sessualità e affettività, ovunque sul pianeta.
Alba Montori , Roma  13 maggio 1999

Per ribadire questo impegno l' #ARCOBALENO LIBERO  della Fondazione Consoli sarà alla Marcia dei Diritti il 12 dicembre prox venturo. 


giovedì 29 ottobre 2015

"Italia, è arrivato il momento"

Qualche giorno fa ho ricevuto l'e-mail qui sotto, l'ho letta con attenzione e ho deciso di diffonderla assieme al video perché il progetto di attivismo che rappresentano è parte del mio, che porto avanti da ormai quarant'anni come chi mi legge sa bene.

Mi chiamo Mario Allegranzi e da un po' di tempo ormai, mi dedico al mondo audiovisivo e dell'interpretazione; ho avuto l'opportunità di formarmi presso la New York Film Academy e la scuola Stella Adler Studio of Acting, sempre a New York.

Mi interessa molto anche l'attivismo nell'ambito della parità di diritti LGBTI e il mio obiettivo principale, in questo momento, è trovare il modo di esprimerlo attraverso il mezzo audiovisivo, unendo quindi queste mie due passioni. A maggio di quest'anno, ho deciso di iniziare un progetto a favore dei matrimoni tra persone dello stesso sesso in Italia, soprattutto considerando ciò che si sta muovendo nel nostro paese, in modo particolare in questo ultimo periodo, riguardo all'approvazione delle Unioni Civili. Lo strumento principale di questo progetto è un video, intitolato 'Italia, È Arrivato Il Momento’, destinato alla diffusione web, su YouTube, e l'idea ovviamente è che si diffonda il più possibile sulle reti sociali.

Collaborando con mio fratello Alessandro Allegranzi e riunendo alcuni dei miei contatti più stretti nel mondo media, ho messo insieme una troupe di persone che sono arrivate in Italia da Stati Uniti, Spagna, Germania e Olanda, per collaborare con altre invece già in Italia. Un gruppo di persone di diversi background, che, senza dubitare neanche un momento, hanno deciso di accompagnarmi in quest'avventura, per promuovere e difendere l'amore di tutti noi e cercare di far capire al popolo italiano quanto importanti siano i nostri diritti in questo senso.

Le riprese sono state effettuate a Venezia e a Vicenza. Il video si è inizialmente ispirato ad un altro divulgato anni fa in Australia, che aveva lo stesso obiettivo: "It's Time", prodotto da Motion Picture Company per GetUp! Australia. 

Sono felice ed immensamente orgoglioso di annunciarvi che il lancio su YouTube di "Italia, è arrivato il momento" è avvenuto oggi pomeriggio alle 17:30 e il video è ora disponibile per la visione. Vi indico in seguito i link per accedere al video stesso e alle nostre pagine Facebook, Twitter e Instagram.


Il video sarà anche appoggiato da una pagina Facebook chiamata L'Amore È = X Tutti, presente anche su Twitter e Instagram, attivata insieme al lancio del video. 

Se dopo averlo visto lo considererete uno strumento utile ed effettivo, sarebbe un onore e un'emozione immensa per me poter contare sul vostro aiuto nella diffusione del video, attraverso le vostre newsletter o reti sociali, o tutti i canali che riteniate opportuni. Il lavoro che fate da anni in Italia per promuovere e divulgare la cultura LGBTI è immensamente importante per tutti noi.

Vi chiedo quindi di potermi unire a tutti voi portando questo mio contributo, unendo la mia voce alle vostre, mostrando agli italiani che l'amore è davvero uguale per tutti.
Moltissime grazie,
Mario Allegranzi


Accept and love who you are, always. It's a beautiful way to make a change in the world.




Io ho visionato il video e lo trovo molto coinvolgente ed efficace nella sua semplice e non semplicistica composizione. Perciò ve lo propongo. 

Se pensate che possa far avanzare anche solo un po' il difficile cammino del rispetto di un diritto primario, quello di farsi una famiglia, con chi si ama in un paese come l'Italia dove i diritti primari, Costituzionali,  tanto sbandierati, troppo spesso rimangono lettera morta, ostaggio di una casta politica che usa il suo potere non a vantaggio del popolo, ma contro di esso, se pensate che possa farlo anche solo un pochino, ebbene fatelo vedere, condividetelo sui social e con amici e parenti e chiedete loro di fare altrettanto.

Grazie a tutt** e in particolare a Mario e ai suoi, che ci offrono questa opportunità.
AMg

Pubblicato il 28 ott 2015
Se puoi, diffondi l'amore. Condividi con tutte le persone a cui vuoi bene.

"Italia, è arrivato il momento" nasce da un'idea di Mario Allegranzi, sviluppata con Alessandro Allegranzi, all'interno dello spazio virtuale "L'Amore È Uguale Per Tutti". È ispirato dal video "It's Time", realizzato per GetUp! Australia: https://www.youtube.com/watch?v=_TBd-...

L'Amore È Uguale Per Tutti nelle reti sociali:


Musica di sottofondo - "Qualcosa che non c'è" di Elisa Toffoli, prodotta da Sugar.

Il team tecnico e il cast di "Italia, è arrivato il momento":

Regia - Mario e Alessandro Allegranzi
Direzione della Fotografia e Operatrice Video - Julia Bruk
Direzione di Produzione e Aiuto Regia - Elena Baucke
Direzione Artistica e Scenografia - Belén C. Díaz
Montaggio e Postproduzione - Julia Bruk e Arthur Allen
Assistenti di Produzione - Hernan Bruzzese, Mattia Stella, Tommaso e Federico Stubenruss, Mariangela Bortoli
Make-up - Cristina Pascual Martínez
Catering - Gigi Allegranzi
Project Planning Pre-produzione - Sarah Fuerbass
Operatore Pole-cam - Matteo Rizzetto
Consulente musicale - Chris Powers

Cast (in ordine di apparizione)
Gioia Todescato
Mario Allegranzi
Hernan Bruzzese
Cristina Pascual Martínez
Alessandro Allegranzi
Jaume Ulled
Ana Rosell Balmaseda
Benedetta Allegranzi
Enrico Rizzo
Marco Alessandretti
Lorenzo Bocchese
Patrizia Cammarata
Eliana
Rosamaria Plevano
Everardo Dal Maso
Xavier Casado
Maxime Renaux
Michele Tonellotto
Francesca Castaldo
Marco Domenico Scuderi
Michele Sbalchiero 
Elena Baucke
Francesca Toich
Paulo Galdino

Grazie a:

Beppe Carta dell'Antica Casa della Malvasia, Vicenza
Laura Mason di Maison Mason, Vicenza
Everardo Dal Maso
Enrico Rizzo
Bar Borsa, Vicenza
Cinema Odeon, Vicenza
Mattia Stella e Hotel Palladio, Vicenza
Vanna, Bebi e Carla Pezzini
Rosamaria Plevano
Galla Libraccio, Vicenza
Marco Domenico Scuderi di Scuderi Onoranze Funebri
Michele Sbalchiero di Sbalchiero Trasporti Funebri 
Michele Tonellotto
Francesca Castaldo

Ringraziamenti speciali per: 

Alessandro, hai scelto di dare vita con me a questa bellissima storia, che entrambi porteremo sempre con noi. Mia mamma, ci hai aperto le porte di casa, dando tutta te stessa come sempre. Betta, perché ci sei sempre, e anche questa volta hai creduto in me. Gigi, per la magia che hai fatto in cucina, ogni giorno! Gioia, non riesco ad immaginare un'altra Elda, perché ha il tuo sguardo dolce, i tuoi occhi, il tuo sorriso, perché lei e Antonio, come noi, hanno lo stesso cuore. Julia, you have given this story an incomparable aesthetic beauty, colors and images that speak directly to the heart. Belén, una vez más has decidido compartir un trocito de vida conmigo. Paulo, per l'emozione nei tuoi occhi all'idea di interpretare Ricky. Hernan, por ser muchas veces mi ángel de la guarda, porque eres tú. Jaume, por todas las experiencias de vida que hemos vivido en paralelo. Elena, per aver creduto in questo progetto e avermi detto di sì ad occhi chiusi. Francesca nini, per tutto quello che abbiamo vissuto insieme, per la tua dolcezza. Tommy, grazie davvero dell'enorme aiuto che ci hai dato sempre. Fede, appena hai potuto sei arrivato di corsa. Mattia, per tutto l'aiuto prezioso e l'enorme disponibilità. Cris, por habernos hecho aparecer guapísmos! Rosa, per averci salvato con la location e per come mi vuoi bene, da sempre. Ana, por haber traído tu sonrisa y simpatía contigo. Sarah, estuviste conmigo en la preparación y no sólo. Arthur, thank you for the cooperation and help. Xavi, gracias por tus palabras de inspiración. Max, I’m so happy you were on set with us. Marco, averti con noi a Vicenza è stato un bellissimo regalo. Zia Bebi e zia Carla, ci avete accolto in casa senza esitare, grazie di cuore. Lallo, sono commosso per tutto quello che hai fatto con tanto entusiasmo. Laura, sono felicissimo che ci siamo incontrati di nuovo. Simon, for inspiring the whole world with "It's Time” and the precious help you’ve given me. Aunt Ellen and Uncle John, you welcomed Alessandro and me with love, like always. Un pensiero enorme a tutti gli altri componenti della mia famiglia, vicina e lontana, e a tutti gli amici. Siete sempre presenti. Infine, un pensiero speciale, fondamentale e pieno di sentimento va a chi non c' è più, ma vive costantemente nel mio cuore. "Italia, è arrivato il momento" è dedicato a voi, e in ogni immagine che compone questo video siete presenti, con tutto l'amore che mi avete trasmesso. 
Mario


martedì 8 settembre 2015

"Il cammino dei diritti" in arrivo a Siena e Viterbo



Vi informo che "Il cammino dei diritti" entra nel Lazio e sarà a Viterbo nel pomeriggio del 15 settembre.
Partito a piedi lungo la Via Francigena da Torino, arriverà a Roma il 20 settembre.




I camminatori, a staffetta, percorrono ogni giorno una trentina di chilometri con lo scopo di affermare il diritto al matrimonio di ogni coppia, di qualsiasi inclinazione sessuale.
Il progetto e il programma sul sito  Il Cammino dei diritti

Le informazioni di percorso sulla pagina Facebook 'Il Cammino dei Diritti' e sulla radio web Francigena.com

Ad ogni tappa le Autorità locali, che magari hanno già approvato il Registro delle Unioni Civili, accolgono i Camminatori.

Il Consiglio Comunale di Viterbo ha approvato da quasi un anno il Registro, e così anche a Roma.
Invito i cittadini, le associazioni, le istituzioni ad accogliere e festeggiare i Camminatori per i Diritti.

francigena

Per contatti
a Viterbo:   Gian Carlo Mazza +39 3888637007
A Roma :   Partito Radicale   06689791
                   Claudio Mori      0761568415 - 339208480


lunedì 8 settembre 2014

Agli arresti in Egitto i partecipanti a un video di un "matrimonio gay"

             September 7  2014                    da Strade egiziane

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Il Procuratore generale egiziano ha ordinato quattro giorni di arresto, in attesa di accertamenti, per nove uomini dopo che erano comparsi in un video che rappresentava una cerimonia di "matrimonio gay" su una barca sul Nilo.

Gli uomini accusati di incitare alla dissolutezza e di violare la pubblica decenza avevano dichiarato all'inizio di questa settimana che il video in rete era uno scherzo.

Il video, intitolato "primo matrimonio gay in Egitto", al suo apparire aveva suscitato forti polemiche perché mostra due uomini che si scambiano gli anelli e  si baciano davanti a una 'torta nuziale' con su una foto dei due uomini. Altri uomini attorno intanto cantano canzoni festose.

Eppure, in un'intervista con il conduttore televisivo Tamer Amin, uno dei due uomini coinvolti nel "matrimonio" ​​ha spiegato che il video lo ha realizzato per celebrare  scherzosamente il compleanno dell'altro uomo.

Per vedere la notizia TV con il video:



L'uomo di 28 anni la cui identità è mantenuta segreta, ha dichiarato che la gente  scambiandolo per un vero e proprio "matrimonio gay" ha frainteso il filmato.

L'uomo ha aggiunto che ha una fidanzata e non gli sarebbe mai venuto in mente di stare davvero con un uomo; ha  aggiunto inoltre che il video gli è stato rubato qualche tempo fa e che questo furto ha influenzato la sua vita quotidiana.

Per quanto riguarda la "torta nuziale" e l'anello, l'uomo ha detto che era solo una "trovata" e che non aveva alcuna intenzione di ritrarre sul serio un matrimonio.

Quando gli è stato chiesto da Tamer Amin perché la barca era piena solo di uomini, l'uomo ha spiegato che c'erano anche delle donne sulla barca, ma che semplicemente non comparivano nel video.

Il Procuratore generale egiziano ha ordinato che i nove uomini siano sottoposti a esame da parte di esperti di medicina legale, aggiungendo che l'indagine lampo è volta a "salvaguardare i valori della società e l'attuazione della giustizia."

La Costituzione egiziana non ha leggi che vietano l'omosessualità. Eppure in passato i reati come "violazione degli insegnamenti della religione" e "depravazione morale" sono stati utilizzati per arrestare e incarcerare persone accusate di aver preso parte ad atti omosessuali.
Men accused of homosexual acts hide their faces while attending their trial in 2001
Uomini accusati di atti omosessuali tratti in arresto  nel 2001 nascondono i loro volti

Nel 2001, 52 uomini sono stati arrestati da una festa gay al Queen Boat, in quello che è stato uno degli attacchi della polizia contro l'omosessualità in Egitto più noti.

Al fine di proteggere l'identità e la sicurezza di coloro che compaiono nel video, Egyptians Streets ha scelto di rimuovere il video e tutti i collegamenti ad esso. 




mercoledì 30 aprile 2014

Newsletter quindicinale su temi bioetici e diritti civili - Numero 56 - 30 aprile 2014

Newsletter quindicinale su temi bioetici e diritti civili
Numero 56 - 30 aprile 2014
a cura di Carlo Troilo
 
 
 
 
Due papi vivi beatificano due papi morti: melius est abundare quam deficere
 
Mentre tutti esultano per il trionfo dei “4 papi” ed esaltano la capacità della Chiesa di  rinnovarsi, passano inosservati i dati del “Manifesto” sull’otto per mille versato alla Chiesa con meccanismi di sfacciato favoritismo:  solo il 23% del totale degli introiti è destinato ad  interventi caritativi.  Ed i vescovi, tramite “Avvenire”, denunciano la tendenza del mondo alla “eutanasia globale”, con i   tentativi di legalizzazione della eutanasia o del suicidio assistito in corso in Canada (tramite una attesa sentenza della Suprema Corte), in Australia (si cerca di far passare leggi nei singoli stati per eludere il divieto   esistente a livello federale) e in Gran Bretagna (due diversi proposte di legge: una in Inghilterra e Galles, l’altra in Scozia). Sempre a proposito di progressismo, segnalo il commento di Renzo Pegoraro della Pontificia Accademia per la Vita alla sentenza della Corte Costituzionale sulla eterologa: “I figli sono accettati solo se corrispondono a determinati requisiti stabiliti in anticipo. In questo modo si ignorano il valore e la dignità della vita”.
In Italia, le gravissime accuse del procuratore di Torino Raffaele Guariniello al patron di Stamina chiudono una vicenda in cui la politica si è dimostrata troppo esitante e molti giudici troppo  imprudenti. Non a caso Elena Cattaneo pone il problema dei danni provocati da molte  sentenze e Filippo Facci chiede che anche i giudici paghino per i danni provocati. E’ un tema che nella annunciata riforma della giustizia non dovrebbe  essere dimenticato.  
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Matrimonio egualitario: a quattro anni della sentenza della Corte Costituzionale, cosa fa il Parlamento? 
Il 15 aprile 2014 sono passati quattro anni dalla pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale n.138 del 2010 sul matrimonio tra persone dello stesso sesso. Sentenza storica per il nostro Paese, come testimoniato anche dallo straordinario dibattito che ha suscitato nel mondo del Diritto.
In tutto questo tempo il Parlamento non ha compiuto alcun passo avanti reale e significativo.
L’Associazione Radicale Certi Diritti ha aperto alla sottoscrizione della società civile un manifesto-appello indirizzato al Legislatore che sproni quest’ultimo a legiferare urgentemente nella direzione del riconoscimento delle coppie e delle famiglie omosessuali.
Per firmare clicca QUI e compila il modulo

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Guarda gli eventi a cui parteciperanno i dirigenti della nostra associazione
nel mese di maggio:
 
 
 
 
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Via di Torre Argentina 76 - 00186 Roma
Tel. 0668979286, Fax.  0623327248

venerdì 4 aprile 2014

Nasce il Gruppo “Affermazione civile”- Manifesto appello

Nasce il Gruppo “Affermazione civile” formato da coppie e da famiglie costituite da persone dello stesso sesso, per sviluppare cause pilota per la riforma del diritto di famiglia in Italia.

 Manifesto appello rivolto alle coppie (anche etero) ed alle associazioni italiane.


Roma, 31 marzo 2014

In Italia il Parlamento e le forze politiche sono cieche, sorde e mute di fronte alla realtà di decine di migliaia di famiglie composte da persone dello stesso sesso, con e senza figli e figlie. Negli anni tutti i tentativi di coinvolgimento in questo senso sono stati fallimentari e si stanno diffondendo nel Paese forze politiche e culturali che sono apertamente contrarie alle nostre famiglie.

Lo strumento delle cause pilota hanno prodotto alcuni risultati importanti, come nel 2010 con la sentenza della Corte costituzionale n. 138 che ha riconosciuto e definito i diritti delle coppie composte da persone dello stesso sesso e nel febbraio 2012 con l’ordinanza del Tribunale di Reggio Emilia che, per la prima volta, ha riconosciuto al coniuge non comunitario di un italiano seppure dello stesso sesso, il diritto di ottenere la carta di soggiorno come familiare di cittadino europeo.

Queste cause stanno continuando, e si stanno, anche se con difficoltà, moltiplicando. Ora è giunto il momento di accrescere gli sforzi e costruire forme di coordinamento e scambio di informazioni che aiutino a sviluppare questo strumento, per riformare il diritto di famiglia e riconoscere l’uguaglianza negata alle coppie dello stesso sesso approvando il matrimonio egualitario e legalizzare per tutte le persone che lo desiderano le altre forme di unione civile.

Per contribuire alla nascita di questo gruppo hanno unito le loro forze l’Associazione radicale Certi diritti e l’Associazione Renzo e Lucio di Lecco.

Del gruppo fanno parte numerose coppie che per vedere soddisfatto il desiderio di essere una famiglia pubblicamente riconosciuta, hanno dovuto emigrare in un altro Paese per accedere ad un diritto che la politica italiana ancora nega.

Chiediamo a tutte le coppie (dello stesso sesso e eterosessuali) ed a tutte le associazioni interessate al tema di unirsi a noi, sottoscrivere il manifesto appello, aiutarci a farlo circolare, collaborare nell’organizzazione di tutte le iniziative di promozione di cause pilota necessarie in questo ambito.

Yuri Guaiana, Associazione radicale Certi diritti e Mauro Pirovano, Associazione Renzo e Lucio di Lecco

mail: affermazionecivile@certidiritti.it
siti: http://www.certidiritti.org/ e http://www.renzoelucio.it