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giovedì 14 aprile 2016

#MATRIMONIOPARITARIOSUBITO, anche contro il cancro ?

Meglio insieme: Il matrimonio migliora la sopravvivenza dal cancro 

13 Aprile 2016 | Scritto da: Xuan Pham

Gli scienziati sanno che le persone sposate tendono ad avere una vita più sana e a vivere più a lungo rispetto ai loro omologhi non sposati. Questa tendenza sembra essere vero  anche quando il cancro colpisce.

 Social support is the defining factor in married people’s improved cancer survival
Il sostegno sociale è il fattore determinante nel miglioramento della sopravvivenza al cancro delle persone coniugate.


Un recente studio ha scoperto che le persone singole con il cancro hanno avuto un tasso di mortalità più elevato rispetto alle persone sposate. Ancora più interessante, la disparità di sopravvivenza al cancro è stata collegata a un sostegno sociale ed emotivo derivante dal matrimonio - non dai vantaggi economici di essere sposati.

Utilizzando il registro tumori della California, il team di ricerca ha identificato quasi 800.000 pazienti con carcinoma invasivo diagnosticato tra il 2000  e il 2009. Hanno seguito i pazienti fino al 2012, e registrato quasi 400.000 morti. Oltre alle informazioni correlate al cancro, tutti i pazienti sono stati valutati per stato civile, età, sesso, indirizzo, razza / etnia, e condizione economica.

Il team ha scoperto che le persone sposate, con il cancro, hanno avuto tassi di mortalità significativamente più bassi rispetto alle persone singole. Gli uomini non sposati con cancro hanno avuto un tasso di mortalità del 27 per cento superiore rispetto agli uomini sposati e le donne non sposate con cancro hanno avuto un tasso di mortalità del 19 per cento superiore rispetto alle donne sposate.

Razza ed etnia anche hanno influenzato le probabilità di sopravvivenza per le persone sposate, con gli uomini e le donne bianche che mostrano maggiori vantaggi dal matrimonio di ispanici e asiatici / Pacific Islanders. E anche il luogo di nascita oltre i benefici del matrimonio, poché le persone sposate nate negli Stati Uniti hanno sperimentato una maggiore probabilità di sopravvivenza rispetto a quelle nati al di fuori degli Stati Uniti.


Ma il vero shock dello studio è stato quanto poco i fattori economici hanno giocato nei benefici del matrimonio per i pazienti affetti da cancro. I malati di cancro sposati tendono ad avere vantaggi economici, come i doppi redditi e l'assicurazione sanitaria,  ma lo studio ha riportato che questo ha rappresentato solo una piccola parte nella sopravvivenza del cancro. Essi suggeriscono, quindi, che altri fattori intrinseci relativi al matrimonio sono coinvolti.

"Il principale fattore trainante è il maggiore sostegno sociale, e il minore isolamento sociale, tra i pazienti sposati", ha detto Rossella Gomez, ricercatore presso la prevenzione Cancer Institute della California, e principale autore  dello studio. "Il supporto sociale può tradursi in un sostegno tangibile o emotivo", ha aggiunto.

Avere un sostegno sponsale potrebbe incoraggiare comportamenti per una migliore salute,  cambiamenti dello stile di vita, e l'osservanza dei suggerimenti del medico. E secondo lo studio, questi cambiamenti globali possano veramente aiutare le persone sposate a sopravvivere al cancro meglio. E queste probabilità non sono piccole. "Gli effetti che troviamo sono stati in realtà piuttosto notevoli", ha detto Gomez. "Essi sono paragonabili ad alcuni dei fattori clinici che più spesso vediamo associati con la prognosi del cancro, come lo stadio della malattia o di alcuni tipi di trattamento."

Non a caso, i tumori con prognosi migliori, come al seno e alla prostata, hanno avuto i maggiori benefici correlati al matrimonio. "A causa della natura meno aggressiva di questi tumori, ci possono essere più opportunità di svilupparsi per gli effetti benefici ", ha spiegato Gomez.

Ma i benefici del matrimonio non sono equamente distribuiti tra uomini e donne. A parte la sopravvivenza al cancro, gli uomini, in media, tendono a raccogliere i profitti sulla salute maggiori rispetto alle donne.

Visti i risultati dello studio, non significa però che il matrimonio è l'unico e solo biglietto per battere il cancro. "Certo, non stiamo sostenendo che sposarsi è un mezzo per migliorare la vostra guarigione", ha detto Gomez. "Ma le persone singole possono aiutare se stessi, mantenendo forti legami sociali per poter contare su amici e familiari che li supportino."

Fonti aggiuntive: MNT, Chicago Tribune, NY Times

Circa l'autore
Xuan Pham
Io sono un genetista umano, appassionato di raccontare storie per rendere la scienza più coinvolgente e accessibile. Trova più della mia scrittura al blog Hopkins BioMedical Odyssey e al TheGeneTwist.com.  Leggi ancora

lunedì 4 aprile 2016

La festa dei matrimoni LGBTQE a L'Aquila - 1 giugno 2008

La festa dei matrimoni LGBTQE aquilana dell'1 giugno scorso organizzata dalle Amazzoni di Arcilesbica L’Aquila, dai Verdi Abruzzo, da Arcigay Consoli L’Aquila e da Stargayte, è stata davvero una esperienza molto bella e ricca di stimoli alla riflessione per tutta la comunità varia, ma soprattutto per la comunità abruzzese e non solo, spero. 
Per me è stato un modo in più per mettere il mio affetto e la mia esperienza di vita a disposizione di persone cui voglio bene per la passione che dedicano alla lotta per i diritti di tutti, a cominciare da una consistente fetta della società che per lo stato è come non esistesse o quasi.
Qualcuno potrà cercare di denigrare il significato di queste "unioni", sostenendo che si trattava di una pagliacciata, priva di valore legale e anche forse politico, una "menzogna mediatica", anzi credo che qualcuno lo stia già facendo. Altri dopo aver gridato e tuonato allo scandalo hanno scelto le "preghiere collettive" per scongiurare gli effetti nefasti di questa indegnità...

Molti però dei presenti che assistevano erano e dichiaravano di essere felici di esserci e si auguravano che queste "nozze finte" potessero presto essere celebrate come "nozze vere " in Comune, come per tutti gli eterocittadini che lo chiedono all'ufficio apposito e cui è consentito di "fare le pubblicazioni".

Il 30-11-2003 scrivevo a Massimo Consoli: 
--Sono anni che dico ( e pratico, anche) il concetto che l'unione matrimoniale regolata per legge (soprattutto se religiosa) è una solennissima cazzata buona per le menti deboli e prive di fantasia... Ma visto che in ogni caso qualunque forma -legalizzata- di "matrimonio" è legata assolutamente al "patrimonio", meglio sarebbe senz'altro usare la legge, che c'è già e permette molte deroghe alla tradizione cattolicoromana ( non-automatica comunanza dei beni,non-automatico obbligo di convivenza sotto lo stesso tetto, mantenimento del proprio cognome, aggiungendo magari l'attribuzione di entrambi i cognomi ai figli, eccetera, ad esempio) come puro canovaccio per progettare ciascuno il proprio -a due- progetto di matrimonio e magari, se non è previsto o prevedibile da leggi buone per la maggioranza dei casi, rivolgersi a un notaio per stendere il patto tra persone ( di qualunque sesso siano) anziché al delegato del sindaco !
 Credo che su questo principio dovremmo muoverci ,a mio modesto parere.-- 

Aggiungo oggi (6 giugno 2008) che personalmente, assieme al mio amico e compagno di vita da ormai 37 anni, nel lontano 1971 decidemmo di utilizzare la legge "matrimoniale" vigente e unire le nostre esistenze con un patto di reciproca solidarietà e affetto, da L e G quali eravamo e perfettamente consapevoli di esserlo, visto che ci eravamo conosciuti proprio fondando quel movimento di liberazione sessuale da cui nacquero tutti gli altri. 
Facendoci forti del "nuovo  Diritto di Famiglia" ( che fu ampliato e reso più rispettoso della parità poi nel 1975, anche se non ancora abbastanza) e rassicurati dall'approvazione della legge suldivorzio, decidemmo di tentare questa avventura dell' "unione civile", in Campidoglio con l'assessore anziano a officiare e senza veli bianchi, né io, né lui. 

Scandalo n.1: niente chiese e niente preti.
Nella cattolicissima Italia ( la religione cattolica era ancora religione di stato) e sotto il naso del papa!
 Nel mondo ( anni settanta e successivi), dove comunque potevamo "apparire" come una qualunque coppia etero, ma non lo eravamo di fatto, abbiamo affrontato molte, moltissime difficoltà nella società "civile", poiché pretendevamo di muoverci nel lavoro e nella società e in famiglia con la nostra identità e in assoluta parità, senza nasconderci o mentire, e questo rappresentava lo scandalo n.2 come sarebbe apparso forse logico, ma che comunque ci ha portato a radicalizzare le nostre posizioni politiche.
Ma la cosa che non avevamo assolutamente previsto è stato lo scandalo n. 3, quello suscitato fin da subito proprio all'interno della nostra stessa comunità, dove molte persone, che sono tuttora considerate tra gli "ideologi" GLBT italiani, non riuscirono a comprendere la rivoluzionarietà del nostro atto e spesso cercarono e cercano tutt'ora ( anche con successo) di emarginarci, ciascuno ed entrambi, misconoscendolo soprattutto politicamente come una posizione "di destra" o reazionaria, con una sorta di "ostracismo" che in realtà è probabilmente una forma più o meno cosciente di omo/lesbo-fobia interioriorizzata.
 Mi/ci ha provocato molti dispiaceri, sentirci emarginati proprio tra quelli che meglio avrebbero dovuto comprenderci, ma siamo andati avanti, dopotutto sapevamo fin dall'inizio che il percorso non era di quelli agevoli, né avremmo avuto sconti da nessuno, amici o avversari che fossero. 
Massimo Consoli rimase sempre, anche a distanza di oceani e di gruppi, amico e compagno nella lotta per la libertà: non fu mai tra quelli che ci emarginavano o ci prendevano in giro o addirittura ci denigravano; anche se all'inizio rimase sorpreso della nostra scelta fu uno dei pochissimi non solo a non scandalizzarsi, ma piuttosto a cercare di capire. Anzi amicizia e rispetto reciproco ne uscirono rafforzati. Dopotutto la diversità vera è una ricchezza, l'amore e la libertà sono fatti di rispetto dell'altro: di ciò ne eravamo così convinti che proprio su questo abbiamo costruito la nostra lunga amicizia.
 E forse è proprio per la sua curiosità circa il nostro progetto di unione e alle relative discussioni, se prese ad interessarsi all'argomento. 
Rileggendo la formula messa a punto proprio da lui per le Unioni o Patti d'Amore (fin dal 1976 Massimo Consoli officiava i "Patti d'amore" con "Rito Pagano Antico ed Accettato" alle coppie che lo desideravano) trovo sempre più pregnante ciò che scrisse poi in occasione del Kiss2Pacs del 14 febbraio 2004 - San Valentino che voglio riproporvi qui di seguito dal sito della Fondazione(*). 

Massimo Consoli:

"Lo Stato deve capire che quando non e' capace di fare il suo dovere, le comunità al suo interno prendono iniziative autonome e vanno avanti per conto loro. Cosi' e' sempre stato nel corso della storia.
Cosi' mi sembra giusto pensare che continuerà ad essere."

UNIONI MORALI: LA NOSTRA COMUNITA' RISCHIA DI STACCARSI DALLO STATO ITALIANO: UNO "STRAPPO" DALLE CONSEGUENZE IMPREVEDIBILI TRA I GLBT E LA REPUBBLICA CHE NON LI RAPPRESENTA NE', TANTOMENO, LI DIFENDE.

Quando lo Stato e' in ritardo rispetto alla società civile, quando frange estremistiche ed intolleranti che trovano ospitalità all'interno delle istituzioni cercano di imporre la loro visione del mondo al resto della collettività, quando i diritti fondamentali dell'individuo diventano un optional condizionato dall'interesse politico, le comunità piu' discriminate rivendicano la loro autonomia e vanno avanti per la loro strada indipendentemente dal potere centrale. 
L'indifferenza e l'ostilità dello Stato italiano nei confronti della sua comunità piu' numerosa e qualificante, con una tradizione storica di grande spessore culturale e umano, e' ormai giunta al suo punto di rottura. Visto inutile ogni sforzo di poter esprimere la propria identità sociale, sessuale, culturale in maniera pacifica ed all'interno di questa società, la comunità varia procede ormai per conto suo.

E' dal 1976 che, di fronte alla nostra comunità, celebro unioni morali tra persone che si amano, indipendentemente da vincoli legali o da costrizioni giuridiche. 
Il 2 settembre ed il 21 ottobre di quell'anno, presso l'Ompo's di Roma, si svolse una cerimonia tra due ragazze (la prima volta) e tra due ragazzi (la seconda volta). In tale occasione si prese atto di fronte alla comunità dell'amore esistente tra questi giovani. Un'altra volta, l'unione venne celebrata fra due ragazze ed un ragazzo. 
Quella tra Riccardo e Paolo (1977) venne anche ripresa da Luigi Comencini in un suo documentario a puntate, trasmessa dalla TV di Stato l'anno successivo e poi raccontata su un libro, "L'Amore in Italia", edito da Mondadori nel 1979. 
Molti giornali si occuparono di queste unioni che ho continuato a celebrare nel corso degli anni. Il più intelligente fu, proprio agli inizi, il settimanale "Amica", del 23 dicembre 1976, che con Antonella Amendola (che intervistò Alba ) affrontò con grande delicatezza l'argomento. Una pagina di quest'articolo è stata ripubblicata, con le sue tre foto, su "Bandiera Gay" (Edizioni Libreria Croce, Roma, Novembre 1999). 
Le ultime unioni che ho celebrato sono state tra Barbara e Maya, il 27 luglio 2002, e tra Paolo e Nicola, il 25 agosto successivo (addirittura, in un angolo nascosto di un ospedale dei Castelli Romani…!) "

"(*) La Fondazione Luciano Massimo Consoli è una associazione nata per conservare la storia GLBTQ, progetto da lui portato avanti per quasi cinquant'anni, e metterla a disposizione della collettività.

Chiunque può collaborare al progetto.
Nel sito della Fondazione potete trovare moltissime informazioni per farlo.

Senza memoria non c'è futuro.

6 giugno 2008 by Alba Montori - Fondazione Luciano Massimo Consoli

Pubblicato su GayaCronisti senza Frontiere del 12 giugno 2008

sabato 26 dicembre 2015

Beccatevi questo delizioso presepio.



La Grecia ha facilmente sorpassato l'Italia nel riconoscimento dei diritti.
VAURO ha  graziosamente rappresentato il presepio della parità per celebrare la Grecia.

E l'Italia che fa  al riguardo ?

L'Italia ancora dorme sonni di piombo grazie all'oppio pontificio: hai voglia a cantare:
"...L'Italia s'è desta..."

AMg

giovedì 29 ottobre 2015

"Italia, è arrivato il momento"

Qualche giorno fa ho ricevuto l'e-mail qui sotto, l'ho letta con attenzione e ho deciso di diffonderla assieme al video perché il progetto di attivismo che rappresentano è parte del mio, che porto avanti da ormai quarant'anni come chi mi legge sa bene.

Mi chiamo Mario Allegranzi e da un po' di tempo ormai, mi dedico al mondo audiovisivo e dell'interpretazione; ho avuto l'opportunità di formarmi presso la New York Film Academy e la scuola Stella Adler Studio of Acting, sempre a New York.

Mi interessa molto anche l'attivismo nell'ambito della parità di diritti LGBTI e il mio obiettivo principale, in questo momento, è trovare il modo di esprimerlo attraverso il mezzo audiovisivo, unendo quindi queste mie due passioni. A maggio di quest'anno, ho deciso di iniziare un progetto a favore dei matrimoni tra persone dello stesso sesso in Italia, soprattutto considerando ciò che si sta muovendo nel nostro paese, in modo particolare in questo ultimo periodo, riguardo all'approvazione delle Unioni Civili. Lo strumento principale di questo progetto è un video, intitolato 'Italia, È Arrivato Il Momento’, destinato alla diffusione web, su YouTube, e l'idea ovviamente è che si diffonda il più possibile sulle reti sociali.

Collaborando con mio fratello Alessandro Allegranzi e riunendo alcuni dei miei contatti più stretti nel mondo media, ho messo insieme una troupe di persone che sono arrivate in Italia da Stati Uniti, Spagna, Germania e Olanda, per collaborare con altre invece già in Italia. Un gruppo di persone di diversi background, che, senza dubitare neanche un momento, hanno deciso di accompagnarmi in quest'avventura, per promuovere e difendere l'amore di tutti noi e cercare di far capire al popolo italiano quanto importanti siano i nostri diritti in questo senso.

Le riprese sono state effettuate a Venezia e a Vicenza. Il video si è inizialmente ispirato ad un altro divulgato anni fa in Australia, che aveva lo stesso obiettivo: "It's Time", prodotto da Motion Picture Company per GetUp! Australia. 

Sono felice ed immensamente orgoglioso di annunciarvi che il lancio su YouTube di "Italia, è arrivato il momento" è avvenuto oggi pomeriggio alle 17:30 e il video è ora disponibile per la visione. Vi indico in seguito i link per accedere al video stesso e alle nostre pagine Facebook, Twitter e Instagram.


Il video sarà anche appoggiato da una pagina Facebook chiamata L'Amore È = X Tutti, presente anche su Twitter e Instagram, attivata insieme al lancio del video. 

Se dopo averlo visto lo considererete uno strumento utile ed effettivo, sarebbe un onore e un'emozione immensa per me poter contare sul vostro aiuto nella diffusione del video, attraverso le vostre newsletter o reti sociali, o tutti i canali che riteniate opportuni. Il lavoro che fate da anni in Italia per promuovere e divulgare la cultura LGBTI è immensamente importante per tutti noi.

Vi chiedo quindi di potermi unire a tutti voi portando questo mio contributo, unendo la mia voce alle vostre, mostrando agli italiani che l'amore è davvero uguale per tutti.
Moltissime grazie,
Mario Allegranzi


Accept and love who you are, always. It's a beautiful way to make a change in the world.




Io ho visionato il video e lo trovo molto coinvolgente ed efficace nella sua semplice e non semplicistica composizione. Perciò ve lo propongo. 

Se pensate che possa far avanzare anche solo un po' il difficile cammino del rispetto di un diritto primario, quello di farsi una famiglia, con chi si ama in un paese come l'Italia dove i diritti primari, Costituzionali,  tanto sbandierati, troppo spesso rimangono lettera morta, ostaggio di una casta politica che usa il suo potere non a vantaggio del popolo, ma contro di esso, se pensate che possa farlo anche solo un pochino, ebbene fatelo vedere, condividetelo sui social e con amici e parenti e chiedete loro di fare altrettanto.

Grazie a tutt** e in particolare a Mario e ai suoi, che ci offrono questa opportunità.
AMg

Pubblicato il 28 ott 2015
Se puoi, diffondi l'amore. Condividi con tutte le persone a cui vuoi bene.

"Italia, è arrivato il momento" nasce da un'idea di Mario Allegranzi, sviluppata con Alessandro Allegranzi, all'interno dello spazio virtuale "L'Amore È Uguale Per Tutti". È ispirato dal video "It's Time", realizzato per GetUp! Australia: https://www.youtube.com/watch?v=_TBd-...

L'Amore È Uguale Per Tutti nelle reti sociali:


Musica di sottofondo - "Qualcosa che non c'è" di Elisa Toffoli, prodotta da Sugar.

Il team tecnico e il cast di "Italia, è arrivato il momento":

Regia - Mario e Alessandro Allegranzi
Direzione della Fotografia e Operatrice Video - Julia Bruk
Direzione di Produzione e Aiuto Regia - Elena Baucke
Direzione Artistica e Scenografia - Belén C. Díaz
Montaggio e Postproduzione - Julia Bruk e Arthur Allen
Assistenti di Produzione - Hernan Bruzzese, Mattia Stella, Tommaso e Federico Stubenruss, Mariangela Bortoli
Make-up - Cristina Pascual Martínez
Catering - Gigi Allegranzi
Project Planning Pre-produzione - Sarah Fuerbass
Operatore Pole-cam - Matteo Rizzetto
Consulente musicale - Chris Powers

Cast (in ordine di apparizione)
Gioia Todescato
Mario Allegranzi
Hernan Bruzzese
Cristina Pascual Martínez
Alessandro Allegranzi
Jaume Ulled
Ana Rosell Balmaseda
Benedetta Allegranzi
Enrico Rizzo
Marco Alessandretti
Lorenzo Bocchese
Patrizia Cammarata
Eliana
Rosamaria Plevano
Everardo Dal Maso
Xavier Casado
Maxime Renaux
Michele Tonellotto
Francesca Castaldo
Marco Domenico Scuderi
Michele Sbalchiero 
Elena Baucke
Francesca Toich
Paulo Galdino

Grazie a:

Beppe Carta dell'Antica Casa della Malvasia, Vicenza
Laura Mason di Maison Mason, Vicenza
Everardo Dal Maso
Enrico Rizzo
Bar Borsa, Vicenza
Cinema Odeon, Vicenza
Mattia Stella e Hotel Palladio, Vicenza
Vanna, Bebi e Carla Pezzini
Rosamaria Plevano
Galla Libraccio, Vicenza
Marco Domenico Scuderi di Scuderi Onoranze Funebri
Michele Sbalchiero di Sbalchiero Trasporti Funebri 
Michele Tonellotto
Francesca Castaldo

Ringraziamenti speciali per: 

Alessandro, hai scelto di dare vita con me a questa bellissima storia, che entrambi porteremo sempre con noi. Mia mamma, ci hai aperto le porte di casa, dando tutta te stessa come sempre. Betta, perché ci sei sempre, e anche questa volta hai creduto in me. Gigi, per la magia che hai fatto in cucina, ogni giorno! Gioia, non riesco ad immaginare un'altra Elda, perché ha il tuo sguardo dolce, i tuoi occhi, il tuo sorriso, perché lei e Antonio, come noi, hanno lo stesso cuore. Julia, you have given this story an incomparable aesthetic beauty, colors and images that speak directly to the heart. Belén, una vez más has decidido compartir un trocito de vida conmigo. Paulo, per l'emozione nei tuoi occhi all'idea di interpretare Ricky. Hernan, por ser muchas veces mi ángel de la guarda, porque eres tú. Jaume, por todas las experiencias de vida que hemos vivido en paralelo. Elena, per aver creduto in questo progetto e avermi detto di sì ad occhi chiusi. Francesca nini, per tutto quello che abbiamo vissuto insieme, per la tua dolcezza. Tommy, grazie davvero dell'enorme aiuto che ci hai dato sempre. Fede, appena hai potuto sei arrivato di corsa. Mattia, per tutto l'aiuto prezioso e l'enorme disponibilità. Cris, por habernos hecho aparecer guapísmos! Rosa, per averci salvato con la location e per come mi vuoi bene, da sempre. Ana, por haber traído tu sonrisa y simpatía contigo. Sarah, estuviste conmigo en la preparación y no sólo. Arthur, thank you for the cooperation and help. Xavi, gracias por tus palabras de inspiración. Max, I’m so happy you were on set with us. Marco, averti con noi a Vicenza è stato un bellissimo regalo. Zia Bebi e zia Carla, ci avete accolto in casa senza esitare, grazie di cuore. Lallo, sono commosso per tutto quello che hai fatto con tanto entusiasmo. Laura, sono felicissimo che ci siamo incontrati di nuovo. Simon, for inspiring the whole world with "It's Time” and the precious help you’ve given me. Aunt Ellen and Uncle John, you welcomed Alessandro and me with love, like always. Un pensiero enorme a tutti gli altri componenti della mia famiglia, vicina e lontana, e a tutti gli amici. Siete sempre presenti. Infine, un pensiero speciale, fondamentale e pieno di sentimento va a chi non c' è più, ma vive costantemente nel mio cuore. "Italia, è arrivato il momento" è dedicato a voi, e in ogni immagine che compone questo video siete presenti, con tutto l'amore che mi avete trasmesso. 
Mario


domenica 18 ottobre 2015

Unioni civili o incivili ? I numeri parlano da soli, in democrazia.

Dati 14 ottobre 2015 da La Stampa


È giusto che un omosessuale possa adottare il figlio del partner?
72% Sì 2512 vote(s)
25% No 869 vote(s)
3% Non so 116 vote(s)

Quale formula preferite per l'adozione dei figli delle coppie omosessuali?
73% L'adozione piena fin dall'inizio 2250 vote(s)
20% L'affido rafforzato: l'adozione piena a 18 anni 601 vote(s)
7% Non so 224 vote(s)

È giusto che il figlio adottato da una coppia omosessuale resti senza nonni né zii?
12% Sì 366 vote(s)
83% No 2561 vote(s)
5% Non so 146 vote(s)

È giusto estendere il diritto alla pensione di reversibilità anche alle coppie omosessuali?
84% Sì 2711 vote(s)

15% No 473 vote(s)
1% Non so 43 vote(s)

Le unioni civili a quale articolo costituzionale dovrebbero far riferimento?
29% All’articolo 2 sulle formazioni sociali da tutelare 878 vote(s)
65% All’articolo 28 sulla famiglia e il matrimonio 1990 vote(s)
6% Non so 186 vote(s)

È giusto eliminare i riferimenti alla famiglia nel disegno di legge sulle unioni civili?
22% Sì 687 vote(s)
73% No 2296 vote(s)
5% Non so 146 vote(s)

domenica 27 settembre 2015

Chi è realmente papaBergoglio per giudicare i gay ?

Ecco qua, guardatelo bene.
 Alle Nazioni Unite la sua fragile maschera di bonomia è caduta mostrando tutta intera l'ipocrisia del gesuita che è in lui.

papa



Papa Francisco: La unión homosexual es “un estilo de vida anómalo, extraño e irresponsable” - See more at: http://www.movilh.cl/papa-francisco-la-union-homosexual-es-un-estilo-de-vida-anomalo-extrano-e-irresponsable/#more-21719

Nel 2013 affermò; "Chi sono io per giudicare un gay?"
Ora il Papa proclama che la diversità sessuale è associata all' "imposizione di modelli dannosi", respinta con forza dal Movilh.



Il Movimento per l'integrazione e Liberazione omosessuale (Movilh) ha detto ieri che il Papa Francesco ha mostrato "finalmente il suo vero volto, omofobo "  e lo ha espresso in termini duri e discriminatori presso le Nazioni Unite nei confronti dei diritti della diversità .

In effetti, il Papa ha detto ieri alle Nazioni Unite che il matrimonio o l'unione di persone dello stesso sesso cerca di "promuovere una colonizzazione ideologica attraverso l'imposizione di modelli e stili anormali, estranei all'identità viva dei popoli  e in definitiva irresponsabili ".

Movilh ha replicato che "i diritti umani sono al di sopra di ogni ideologia.
 Se gran parte del mondo, tranne il Vaticano, ha imparato qualcosa è che nessuna ideologia o convinzione può essere una scusa per negare agli altri i diritti umani fondamentali, compreso il diritto a formarsi una famiglia e di essere riconosciuti come partner da parte dello Stato, in condizioni di parità ".

Essi hanno aggiunto che "La sfrontatezza del Papa è enorme, così come lo era quella della chiesa cattolica che ha colonizzato il mondo imponendo  la sua morale tanto assolutista e autoritaria, fingendo per secoli che le donne, gli indigeni, i neri e gli omosessuali erano esseri umani di seconda classe. Furono loro che, in nome delle loro credenze, hanno calpestato gli altri, le loro tradizioni, i loro valori, le loro culture e i loro modi di amare. "

Per Movilh "Oggi è apparso chiaro che il Papa ha inizialmente approcciato i diritti delle diversità sessuali con buone parole, proprio per ammorbidire la crisi mondiale che colpisce la chiesa per gli abusi che tutti conosciamo e che il Vaticano ha cercato inutilmente di nascondere".

Si ricorda che nel 2013 il Papa ha detto: "Chi sono io per giudicare un gay".
Ma intanto, mentre il matrimonio gay veniva discusso in Argentina, l'allora cardinale Jorge Mario Bergoglio, ha descritto la legge come "una mossa del padre della menzogna (il diavolo) voluta per confondere e ingannare i figli di Dio."

"Oggi abbiamo capito che per questo Papa le minoranze sessuali sono più vicine ai suoi demoni che al suo Dio", dichiara il Movilh.

 a-union-homosexual-es-un-estilo-de-vida-anomalo-extrano-e-irresponsable/#more-21719


Se poi volete vedere tutto di  papaBergoglio in USA 
questo è il link  direttamente dallo staff del Gov.USA

martedì 8 settembre 2015

"Il cammino dei diritti" in arrivo a Siena e Viterbo



Vi informo che "Il cammino dei diritti" entra nel Lazio e sarà a Viterbo nel pomeriggio del 15 settembre.
Partito a piedi lungo la Via Francigena da Torino, arriverà a Roma il 20 settembre.




I camminatori, a staffetta, percorrono ogni giorno una trentina di chilometri con lo scopo di affermare il diritto al matrimonio di ogni coppia, di qualsiasi inclinazione sessuale.
Il progetto e il programma sul sito  Il Cammino dei diritti

Le informazioni di percorso sulla pagina Facebook 'Il Cammino dei Diritti' e sulla radio web Francigena.com

Ad ogni tappa le Autorità locali, che magari hanno già approvato il Registro delle Unioni Civili, accolgono i Camminatori.

Il Consiglio Comunale di Viterbo ha approvato da quasi un anno il Registro, e così anche a Roma.
Invito i cittadini, le associazioni, le istituzioni ad accogliere e festeggiare i Camminatori per i Diritti.

francigena

Per contatti
a Viterbo:   Gian Carlo Mazza +39 3888637007
A Roma :   Partito Radicale   06689791
                   Claudio Mori      0761568415 - 339208480


martedì 20 gennaio 2015

Il convegno sulla "famiglia naturale" col controverso marchio EXPO: una figuraccia mondiale.

Come è andato il convegno sulla "famiglia naturale" delle associazioni cattoliche omofobiche a Milano ?
Direi che si sono qualificati senza ombra di dubbio per quel che sono: risultato una figuraccia mondiale. E la cosa più divertente è a mio avviso che non sono proprio neanche in grado di rendersene conto.

 Infatti quel marchio EXPO  è risultato essere con tutta evidenza oltre che inopportuno anche in assoluto contrasto con quanto promosso proprio dalla EXPO 2015 di Milano.
 Così si sono rifiutati di dare retta ai tanti sottoscrittori dell'appello a non svolgere il "loro" convegno con quel prezioso logo in modo così cocciuto e arrogante da giustificare appieno la valanga di firme che ha raccolto.

 Per giunta i modi violenti e razzisti e il linguaggio con cui personaggi istituzionali si sono esibiti per rifiutare e impedire ogni forma di possibile dialogo, nonché la presenza in sala tra gli invitati di personaggi legati a CL a dir poco inquietanti ( il prete pedofilo espressamente messo in quarantena per volere di papa Bergoglio e magari chissà anche altri, promotori di campagne di guarigione per gay o di giornali smaccatamente ciellini) hanno chiarito senza ombra di dubbio il livello del convegno.

Per approfondire
Convegno "Difendere la famiglia per difendere la comunità"
 http://fondazionemassimoconsoli.blogspot.it/2015/01/come-e-andato-il-convegno-sulla.html

mercoledì 30 aprile 2014

Newsletter quindicinale su temi bioetici e diritti civili - Numero 56 - 30 aprile 2014

Newsletter quindicinale su temi bioetici e diritti civili
Numero 56 - 30 aprile 2014
a cura di Carlo Troilo
 
 
 
 
Due papi vivi beatificano due papi morti: melius est abundare quam deficere
 
Mentre tutti esultano per il trionfo dei “4 papi” ed esaltano la capacità della Chiesa di  rinnovarsi, passano inosservati i dati del “Manifesto” sull’otto per mille versato alla Chiesa con meccanismi di sfacciato favoritismo:  solo il 23% del totale degli introiti è destinato ad  interventi caritativi.  Ed i vescovi, tramite “Avvenire”, denunciano la tendenza del mondo alla “eutanasia globale”, con i   tentativi di legalizzazione della eutanasia o del suicidio assistito in corso in Canada (tramite una attesa sentenza della Suprema Corte), in Australia (si cerca di far passare leggi nei singoli stati per eludere il divieto   esistente a livello federale) e in Gran Bretagna (due diversi proposte di legge: una in Inghilterra e Galles, l’altra in Scozia). Sempre a proposito di progressismo, segnalo il commento di Renzo Pegoraro della Pontificia Accademia per la Vita alla sentenza della Corte Costituzionale sulla eterologa: “I figli sono accettati solo se corrispondono a determinati requisiti stabiliti in anticipo. In questo modo si ignorano il valore e la dignità della vita”.
In Italia, le gravissime accuse del procuratore di Torino Raffaele Guariniello al patron di Stamina chiudono una vicenda in cui la politica si è dimostrata troppo esitante e molti giudici troppo  imprudenti. Non a caso Elena Cattaneo pone il problema dei danni provocati da molte  sentenze e Filippo Facci chiede che anche i giudici paghino per i danni provocati. E’ un tema che nella annunciata riforma della giustizia non dovrebbe  essere dimenticato.  
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Matrimonio egualitario: a quattro anni della sentenza della Corte Costituzionale, cosa fa il Parlamento? 
Il 15 aprile 2014 sono passati quattro anni dalla pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale n.138 del 2010 sul matrimonio tra persone dello stesso sesso. Sentenza storica per il nostro Paese, come testimoniato anche dallo straordinario dibattito che ha suscitato nel mondo del Diritto.
In tutto questo tempo il Parlamento non ha compiuto alcun passo avanti reale e significativo.
L’Associazione Radicale Certi Diritti ha aperto alla sottoscrizione della società civile un manifesto-appello indirizzato al Legislatore che sproni quest’ultimo a legiferare urgentemente nella direzione del riconoscimento delle coppie e delle famiglie omosessuali.
Per firmare clicca QUI e compila il modulo

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sabato 18 gennaio 2014

Certi Diritti newsletter 17 gennaio 2014

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I nostri iscritti hanno riconfermato Segretario Yuri Guaiana, Tesoriere Leonardo Monaco e Presidente Enzo Cucco.
Oltre a una Mozione Generale che pone al centro la battaglia per il Matrimonio Egualitario e per la riforma del Diritto di Famiglia, i congressisti hanno approvato una Mozione Particolare sulla posizione dell’Associazione a proposito del tema delle sanzioni penali contro l’incitamento all’odio e alla violenza anche verso le persone LGBTI e un ordine del giorno sull’ondata dileggi antigay approvate (o in iter di approvazione) in numerosi stati africani.
Ecco i link a tutti i documenti approvati nel corso della tre giorni congressuale:
MOZIONE, POSIZIONE DELL'ASSOCIAZIONE  SUL CONTRASTO ALL'OMOTRANSFOBIA E ODG APPPROVATI
BILANCIO 2013
STATUTO AGGIORNATO E REGOLAMENTO DEI GRUPPI DI INIZIATIVA LOCALE
Radio Radicale ha registrato integralmente in audio-video tutte le giornate di Congresso, il seminario sulla libertà di espressione in relazione alle leggi contro l’omotransfobia e il negazionismo, e le commissioni congressuali.
PRIMO GIORNO DI CONGRESSO
SECONDO GIORNO DI CONGRESSO
SEMINARIO SU LIBERTA' DI ESPRESSIONE, LEGGI CONTRO L'OMOTRANSFOBIA E NEGAZIONISMO IN UN'OTTICA LIBERALE
"ASSISTENZA SESSUALE: COS'E'? INTERROMPERE IL PROIBIZIONISMO SESSUOFOBICO SUI CORPI DELLE PERSONE CON DISABILITA'"
E’ anche possibile riascoltare singolarmente gli interventi dei nostri ospiti Pia Covre ,Gianludovico De Martino , Alessandro Cecchi Paone , Sam Opio , Rita Bernardini ,Antonio Stango e Marco Cappato .



lunedì 30 dicembre 2013

CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO: I RICORSI DELLE COPPIE DELLO STESSO SESSO CHE LAMENTANO L’ASSENZA DI RICONOSCIMENTO GIURIDICO IN ITALIA HANNO SUPERATO LA PRIMA FASE DI DELIBAZIONE.

Comunicato stampa dell’Associazione Radicale Certi Diritti.

Roma, 28 dicembre 2013

La cancelleria della Corte europea dei diritti dell’uomo ha reso noto che i ricorsi riuniti noti in breve come "Oliari e altri c. Italia" di 5 coppie dello stesso sesso - 4 seguite dagli avvocati Marilisa D’Amico, Cesare Pitea, Chiara Ragni e Massimo Clara e una seguita dall'avvocato Alexander Schuster - ha superato positivamente una prima fase del procedimento e che si è, dunque, instaurato il contraddittorio con il Governo italiano, che sarà tenuto a trasmettere alla Corte europea dei diritti dell’uomo, entro la data del 26 marzo 2014, osservazioni scritte sul merito del ricorso.

Le coppie lamentano che lo Stato Italiano nulla ha fatto - nonostante il monito della Corte Costituzionale - per dare uno strumento giuridico di riconoscimento e di garanzia alle coppie cui non è consentito il matrimonio.

La Corte europea dei diritti dell’uomo non si è ancora espressa sulla ricevibilità e sul merito del ricorso, ma ha aperto la fase del contraddittorio con il Governo italiano. Questa fase, deputata allo scambio di osservazioni scritte tra le parti, dovrebbe concludersi entro il marzo 2014 2014 e, una volta terminata, la Corte europea dei diritti dell’uomo potrà procedere a decidere relativamente al pacchetto di ricorsi.

Yuri Guaiana, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti, dichiara: «ringrazio sentitamente le coppie che, di fronte all’immobilismo italiano, si sono tenacemente rivolte alla giustizia europea e gli avvocati che le stanno assistendo con grandissima professionalità. Ancora una volta l’Italia si trova a dover render conto di diritti violati o non rispettati, sarà interessante sapere cosa scriverà il Governo nelle sue osservazioni. Mi auguro che il silenzio discriminatorio del legislatore nazionale finalmente finisca!».