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venerdì 11 ottobre 2024

INUTILITA’ DELL’UNIFIL E IPOCRISIA DELLA SUA DIFESA


Vi ricordate il fotogramma di Massimo D’Alema a  braccetto con due ministri Hezbollah  a passeggio per Beirut tra le rovine dei bombardamenti israeliani nel post ferragosto del 2006? 

A Roma ne fecero un manifesto sarcastico che aveva sotto la scritta “Dalemmah”. Come a sottolineare la poca opportunità di quella “foto opportunity”. Ebbene oggi questa stessa foto racconta l’inutilità della missione italiana in seno all’Unifil. Doveva essere una forza di interposizione targata Onu per evitare ulteriori conflitti e contemporaneamente avviare il progressivo disarmo di hezbollah e delle altre milizie armate in seno al Libano. 

Che tutto è tranne che uno stato sovrano visto che da quelle latitudini vige la legge della giungla. E del più forte. E del più armato. Magari dall’Iran. E invece..negli anni la missione in Libano si è trasformata in un molto ben retribuito posto di lavoro all’estero per militari in carriera. 

Ma purtroppo anche in una sorta di scudo umano militarizzato per gli stessi hezbollah ai danni di  Israele.  Che non potendo bombardare i siti dove i miliziani sciiti nascondevano armi e scavavano tunnel  per paura dell’incidente in cui potessero scapparci un bel po’ di morti targati Nazioni Unite hanno dovuto tenere botta. Di fatto per venti anni Unifil ha aiutato gli hezbollah ad armarsi ancora di più anziché il contrario.

Ecco, allora, al netto del fatto che l’Idf aveva già avvertito Unifil di andarsene perché ormai a cosa più serviva - se mai era servita a qualcosa  -  e di non ostacolare le azioni mirate contro i terroristi sciiti, e al netto dell’errore di sparare colpi di avvertimento contro le postazioni Onu-Unifil, la polemica seguita a questo incidente va riportata nelle sue esatte dimensioni geo politiche.  E le affrettate dichiarazioni di almeno un paio di ministri di peso in Italia vanno ridimensionate dal fatto che se ci fosse scappato un morto della nostra nazionalità ci sarebbero state prevedibili reazioni inconsulte e strumentali da parte tutte le opposizioni al governo Meloni.  E quindi un logico buttarsi in avanti per non cadere all’indietro

Fermo restando che ‘sta cosa va risolta in maniera razionale. Possibilmente senza correre il rischio di dichiarare guerra a Israele. Nel caso battiamoli a calcio nella Uefa Nations league. Che quello è l’unico campo di attaglia in cui possiamo dire la nostra.

Dimitri Buffa

martedì 23 febbraio 2010

Zanardi Francesco, Silvio Viale e i Radicali Liguria appoggiano Emma Bonino

Zanardi denuncia nuovamente l'assenza delle istituzioni e ricomincia lo sciopero della fame.

Al Presidente della Repubblica.
Al Presidente del Consiglio della Camera e del Senato.
A Emma Bonino.
Al Parlamento Europeo
chiedendo che verifichi se in Italia esistono ancora condizioni di “democrazia tali per poter rimanere nell’U.E.” e che in caso contrario intervenga.
Agli stati membri dell’U.E.

Lo scrivente: Francesco Zanardi
Candidato per le liste Bonino Pannella per la Regione Liguria, e per le province di Savona Genova Imperia, e Silvio Viale primo candidato per le liste della Liguria.

Oggetto: Denuncia alle istituzioni. Appoggio lo sciopero della fame e della sete di Emma Bonino, denuncio per la seconda volta nel 2010 l’assenza di istituzioni in Italia e il regime antidemocratico al quale siamo costretti.

Ho sentito ieri Marco Pannella e alle 12,00 su Radio Radicale il triste e desolante appello di Emma Bonino che annuncia uno sciopero della fame e della sete, con l’obbiettivo dell’immediato rientro nella legalità costituzionale, pre elettorale ed elettorale, per la mancata garanzia delle più elementari regole che formano una democrazia, regole sulle quali si dovrebbe basare il nostro paese e sulle quali è basata l’intera Costituzione Italiana, purtroppo svanite e da nessuno tutelate.
Questo comportamento da parte delle istituzioni nei confronti dello stato italiano, non è così isolato, tutt’altro, io e il mio compagno Manuel ne siamo la prova, 35 giorni di sciopero della fame e sei mesi di appelli, non solo da parte nostra ma anche da parte di tantissimi cittadini e delle associazioni, nella più totale censura ed indifferenza delle istituzioni italiane, mentre del triste caso se ne parlava scandalosamente in tutti i paesi civilizzati del globo. Persino l’U.E. è intervenuta, alcuni Europarlamentari hanno appoggiato il nostro sciopero della fame, tutto inutile, le istituzioni sempre latitanti.
Queste le accuse, che a soli 15 giorni dalla fine della mia protesta, reclama anche Emma Bonino denunciando l’antidemocraticità del paese.

Le istituzioni devono garantire la presenza di autenticatori che invece non c’è stata, neppure a pagamento, tutt’altro siamo stati boicottati, gli organi di stampa che dovrebbero garantire uguale diritto di informazione, invece dedicano enormi spazi ai partiti che non hanno necessità di raccogliere firme, che godono di finanziamento pubblico, che sono su tutti i manifesti, non come tanti piccoli partiti che invece sono costretti ad auto finanziarsi , e vengono boicottati a livello di informazione giornalistica e in base ai diritti democratici che la Costituzione impone.

Non esiste più alcuna possibilità di comunicazione civile in questo paese, le istituzioni sono totalmente sorde ed esiste uno stato di regime politico ed informativo che fa si che l’Italia non possa più essere considerato un paese democratico. Questo è imposto in un paese che si dichiara civile, dalla nostra Costituzione e da quella Europea. Paghiamo continuamente enormi sanzioni per il mancato rispetto delle regole della comunità, l’ultima entrata in vigore nel dicembre scorso e mai rispettata, il trattato di Lisbona.

Cordialmente
Francesco Zanardi e Silvio Viale.
Regione Liguria.

L' intervista rilasciata ieri a RadicalWeb da Francesco Zanardi

http://radicalweb.org/2010/02/francesco-zanardi-diritti-gay-omosessuali-radicali/

domenica 22 novembre 2009

Le donne italiane elette nel Parlamento Europeo nel 2009 sono 16 pari al 22,2 % degli eletti

Se volete saperne di più sulle elette al Parlamento Europeo dell'Italia, cliccate sul nome di ciascuna

Da NOIDONNE

Elette PDL:
9 elette su 29 deputati pari al 31 %

1. ANGELILLI Roberta Riconfermata è alla quarta legislatura nel Parlamento Europeo
2. SARTORI Lia Riconfermata è alla terza legislatura nel Parlamento Europeo
3. MUSCARDINI Cristiana Riconfermata è alla quinta legislatura nel Parlamento Europeo
4. GARDINI Elisabetta Riconfermata era subentrata a Renato Brunetta nel 2008 già eletta nel 2006 alla Camera dei Deputati
5. ZANICCHI Iva Riconfermata era subentrata a Mario Mantovani nel 2008
6. MAZZONI Erminia Neo eletta già deputata per due legislature nel Parlamento italiano per l’ UDC ha aderito al PDL nell’aprile 2009
7. MATERA Barbara Neo Eletta
8. COMI Lara Neo Eletta
9. RONZULLI Licia Neo Eletta

Muscardini e Zanicchi sono elette al posto di Berlusconi e La Russa

Elette PD:
5 elette su 22 deputati pari al 22 %

1. TOIA Patrizia Riconfermata è alla seconda legislatura nel Parlamento Europeo
2. BORSELLINO Rita Neo Eletta
3. COSTA Silvia Neo eletta già deputata per tre legislature nel Parlamento italiano
4. BALZANI Francesca Neo Eletta
5. SERRACCHIANI Debora Neo Eletta

Elette LEGA:
Nord 1 eletta su 9 deputati pari al 11 %
1. BIZZOTTO Mara Neo Eletta al posto di Bossi nel NordEst
VIALE Sonia potrebbe essere eletta in base alle opzioni di altri eletti

Elette IdV :
1 eletta su 7 deputati pari al 14 %

1. ALFANO Sonia Neo Eletta al posto di Di Pietro

L’UDC non ha eletto nessuna donna su 5 deputati

Rapporto donne elette nel Parlamento Europeo

legislatura Europa Italia
1979/1984 16 % 14 %
1984/1989 18 % 10 %
1989/1994 19 % 12 %
1994/1999 26 % 13 %
1999/2004 30 % 11 %
2004/2009 31 % 21 %
2009/2013 nd 22 %

martedì 2 giugno 2009

Il 2 giugno a Campo de’ fiori comizio con Marco, Emma e Mina

: non mancare!

Martedì 2 giugno a partire dalle ore 17:30
Roma, piazza Campo de’ Fiori

COMIZIO DELLA LISTA EMMA BONINO – MARCO PANNELLA
PER LE ELEZIONI EUROPEE 2009

sono previsti, tra gli altri, gli interventi di Emma Bonino, Marco Pannella, Mina Welby
con i candidati della lista per la circoscrizione dell’Italia centrale e i militanti e dirigenti dei soggetti politici radicali

Sempre per la giornata del 2 giugno, militanti e dirigenti della Lista Bonino-Pannella hanno annunciato l’inizio di uno sciopero totale della fame e della sete per chiedere il rispetto di quanto stabilito dall’Agcom (l’Autorità il 23 maggio scorso ha ordinato, senza che ciò abbia avuto seguito, a Rai, La 7 e Sky Italia di mandare in onda entro le 48 ore successive consistenti interviste di “riepilogo informativo” a favore della Lista Bonino-Pannella, per restituire agli italiani l’informazione negata da 45 giorni di costante ostracismo delle proposte e delle iniziative radicali), per impedire la definitiva antidemocraticità delle elezioni europee e garantire al 100% degli italiani il diritto ad essere correttamente informati.

Nel frattempo si moltiplicano le dichiarazioni di voto di personalità e di comuni cittadini a favore delle liste radicali (l’elenco completo viene continuamente aggiornato sul sito www.radicali.it): tra le altre, nelle ultime ore si è aggiunta quella di Franco Debenedetti, economista e politico, già senatore dei Ds.

UN APPUNTAMENTO DA NON MANCARE

lunedì 1 giugno 2009

Elezioni Europee 2009

Forse il regime ha paura che se gli Italiani sapessero che i Radicali sono in lizza per le Europee con i loro programmi e i loro candidati potrebbero votarli in massa?

lunedì 25 maggio 2009

Eroe dolente?

Il Messaggero non si smentisce, ma Ajello è così abituato ad esser di parte (non radicale) che non riesce a non sembrare deluso dalla apparente "immortalità" di Marco Pannella: incapace infine di mascherare, come tanti hanno fatto per anni e anni, l'invincibile invidia da velinari e da sudditi per quel suo insopprimibile carisma intellettuale e fisico che continua a gridare libertà/responsabilità/umanità anche nel suo silenzio di parola attraverso lo starnazzare mediatico.
Eroe dolente?
Eroe si, dolente non credo proprio.
E non certo dei talk-show: i talk show( o salotti) non sono luoghi istituzionali della democrazia costituzionale, con buona pace dei vari intrattenitori/giornalisti, amanti e creatori di luoghi comuni che siamo costretti ogni giorno a sentire e vedere ripetere all'infinito, come lezioncine apprese a memoria, come giaculatorie.

Chi come Pannella ha speranza, volontà, amore, e mette a disposizione la sua umanità, corpo compreso, per far crescere l'umanità è troppo responsabimente libero per esser "dolente".
E' satyagraha.

Alba Montori
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*da “Il Messaggero” Pannella, da visibilità zero a eroe dolente dei talk-show*

di Mario Ajello

L’ultima resurrezione di Marco sta andando in scena, no stop, in diretta televisiva. Da fantasma medianico - nei palinsesti dove tranne che per i radicali fino all’altro giorno c’era posto per tutti e specialmente per il governo, come ha decretato l’Agcom cioè l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni - il Pannella bianco, diafano, smunto e rinsecchito dallo sciopero della fame della sete s’è trasformato in un’icona sinergica e multimediale. Capace di trasmettere la forza della debolezza, la vitalità d’una vita sull’orlo del baratro, la biodiversità di un corpo nè plastificato né mummificato e orgoglioso di una senescenza che invece di odorare di crepuscolo produce un nuovo inizio. Quello dell’anziano leader che non solo coinvolge nella sua battaglia - «Ho diritto ad avere spazio in tivvù per le elezioni europee» - il presidente Napolitano e Fini, ma in un’epoca di passioni fredde trascina la destra e la sinistra; i sanfedisti alla Binetti e i tanti laici; il Pd e il Pdl della Camera e del Senato; i sindacati che si mobilitano per lui e 500 detenuti che entrano in sciopero della fame al suo fianco; D’Alema che lo supplica («Pannella riprenda a mangiare e a bere e possa avere voce nell’informazione pubblica»), Zingaretti e altri esponenti delle istituzioni locali che gli esprimono solidarietà e la rivista on-line della fondazione finiana «Farefuturo» che proclama: «Siamo tutti figli di Marco Pannella, dei suoi referendum, dei suoi digiuni, dei suoi bavagli». Un coro: «C’è la paura che questa sia la sua ultima battaglia!».

Di sicuro, l’ha già vinta. E SuperMarco impazza infatti su tutti i palinsesti. Lunedì sarà a SkyTg24, martedì a «Ballarò», poi tornerà a “RaiNews24” mentre Emma Borrino ieri è andata all’«Era glaciale» dalla Bignardi e domani sarà a «In mezz’ora» da Lucia Annunziata. E a Pannella lo vuole Vespa a «Porta a Porta» e sempre lui sarà a «Omnibus» su La Sette. Mentre ieri, a «Faccia a faccia» su Radio Tre, il leader radicale s’è presentato con un apparecchio per misurare la pressione. Se lo litigano i talk show, saltano sulle sue spalle ridotte pelle e ossa le star del cinema (Marco Bellocchio tifa per lui dal festival di Cannes) e della musica (Vasco Rossi ha rinnovato la propria tessera del Patito Radicale) e della tivvù (bastava vedere l’altra sera ad «Annozero» quanto Michele Santoro l’abbia venerato come simbolo di libertà). E ora sta per andare a Bologna, dove sostiene la corsa a sindaco del politologo Gianfranco Pasquino, e intanto lo share delle sue apparizioni televisive premia sempre le trasmissioni dov’è Pannella è invitato e lui rivendica giustamente, visto il successo, «una puntina di vanità».


Vulnerabile e forte, SuperMarco resiste e si rilancia. Forma uno strano tandem – chi l’avrebbe mai detto quando i radicali venivano presi a ceffoni dai portieri di Botteghe Oscure con l’ex comunista Napolitano sulla base del comune amore per la Costituzione e «il presidente non sta difendendo me, ma il diritto degli italiani ad essere informati». Magari, soltanto, tramite un filo di voce. Che comunque spopola.

giovedì 21 maggio 2009

Satyagraha radicale per la Libertà, la Giustizia, la Pace, con la forza dell’amore e della verità.

Cancellazione della lista radicale: Pannella al 6° giorno di sciopero assoluto della fame e della sete

Roma, 21 maggio 2009

Marco Pannella dalla notte di venerdì 15 è passato dallo sciopero della fame allo sciopero totale anche della sete (alle ore 10 di oggi è giunto alla 82^ ora). Lo ha annunciato con queste parole:

"Senza la residua democraticità delle elezioni, s’annuncia ora il peggio contro i diritti umani e civili, per tentare di salvarli, nel quadro del Satyagraha per la libertà, la giustizia, la pace, con la forza e l’amore della verità”.

Nella lettera scritta al Presidente Napolitano, in cui annunciava l’inizativa, tra l’altro, si legge:

“L’82% degli italiani ignora, esclude, l’avvenuta presentazione e la presenza - quindi - della Lista “Emma Bonino - Marco Pannella” alle elezioni per il Parlamento Europeo dei 72 deputati di quota italiana. La macchina schiaccia-democrazia di un ormai sessantennale Regime partitocratico opera, more solito, con l’obiettivo di impedire al Partito Radicale di essere presente, dopo trent’anni ininterrotti dalle prime elezioni dirette, anche in quella istituzione”.

La Lista Bonino-Pannella, in un Comunicato Stampa diffuso venerdì 15 maggio:

Solo il 3% degli elettori sa di poter votare la Lista Bonino-Pannella alle prossime elezioni europee.

E’ questo quanto emerge da un sondaggio che rendiamo pubblico e che conferma quanto il Regime abbia anche in questa occasione cancellato completamente l’esistenza del movimento radicale e la presentazione del simbolo Lista Bonino-Pannella.

Tra gli interpellati, alla domanda “sa quali partiti troverà indicati nella scheda elettorale delle prossime elezioni europee” rispondono spontaneamente, solo 3 su cento, Lista Bonino-Pannella.

E’ evidente che si tratta di una partita truccata dove è materialmente impedito “scendere in campo”.

La conoscenza dell’offerta politica è negata. Quel che è sicuro è che i Radicali non accetteranno inermi questa esecuzione di Regime.

Decine di dirigenti e militanti radicali e candidati della Lista Bonino-Pannella hanno aderito in queste ore al Satyagraha radicale per la Libertà, la Giustizia, la Pace, con la forza dell’amore e della verità.

sabato 16 maggio 2009

Assenteisti al Parlamento europeo: sono pubblici (finalmente) i primi dati ufficiali. Ma solo quelli meno imbarazzanti.

Per tutto il resto, c’è Parlorama.

di Marco Cappato
da Notizie Radicali di venerdì 15 maggio 2009

La Telenovela dei dati sulle assenze dei Deputati europei è arrivata oggi a una nuova puntata. Grazie all’iniziativa Radicale, da oggi è finalmente online sul sito del Parlamento europeo http://www.europarl.europa.eu/ , nella pagina personale di ciascun deputato, l’elenco delle presenze alle sedute Plenarie, con relativa percentuale finale. Come temevo, però, si tratta di un lavoro fatto a metà, che rende molto difficile agli elettori una valutazione rapida dell’assiduità degli eletti.

Ricordiamo gli antefatti: quasi un anno fa, rispondendo a una mia richiesta di “accesso ai documenti”, il Segretario Generale aveva rifiutato di rendere pubblici i dati, richiamandosi alla privacy e sostenendo che il Parlamento non avesse l'obbligo di pubblicarli. A gennaio, la grande maggioranza dei deputati (con l'opposizione della destra italiana) aveva votato il mio Rapporto parlamentare che chiedeva la pubblicazione su internet, prima delle elezioni europee, dei dati di presenza dei deputati, non solo delle plenarie, ma anche di tutte le Commissioni e delle altre attività. Ci sono voluti oltre 4 mesi per eseguire questa decisione, arrivando a un risultato parziale e del tutto insufficiente: sono infatti esclusi i dati delle presenze in Commissione, cioè il luogo dove si svolge la gran parte del lavoro parlamentare non legato all’incasso di diarie e rimborsi. Inoltre, le informazioni del Parlamento hanno finalmente carattere di ufficialità, ma non consentono confronti immediati tra Parlamentari, rendendo così i dati meno leggibili.

In questo modo, il Presidente e i vicepresidenti hanno voluto coprire i bassissimi tassi di presenza in Commissione di alcuni dei Parlamentari più potenti e “in vista”. E’ soltanto grazie a iniziative gestite da privati - come quella del sito www.parlorama.eu creato dall’ex-collaboratore di Pannella e mio, Flavien Deltort - che gli elettori hanno ottenuto dati molto più completi, e anche più aggiornati! I Parlamentari che hanno osteggiato tali iniziative in ragione della non-ufficialità delle informazioni prodotte, avrebbero dovuto adoperarsi affinché il Parlamento mettesse a disposizione tutti i dati, e non solo quelli meno imbarazzanti.

mercoledì 13 maggio 2009

Stati Uniti d’Europa subito!

Per una patria europea, contro l’Europa delle patrie!

di N.R.
Per la liberazione da sessant’anni di partitocrazia.

Chiamiamo a raccolta gli italiani per Grande Riforma “americana”, liberale e federalista, laica e nonviolenta; per una nuova classe dirigente, alternativa all’attuale; per una società aperta come quella proposta dai nostri referendum, spesso approvati dalla stragrande maggioranza del popolo italiano, ma poi traditi dalla partitocrazia.

Queste non sono elezioni democratiche. In Italia, un regime fondato sulla disinformazione e sulla sistematica violazione della legalità ha tradito la volontà popolare e stravolto la Costituzione. Lo abbiamo documentato nel dossier inedito “La peste italiana” (www.radicali.it) che ti chiediamo di leggere e di diffondere.

Temiamo il peggio, ma lottiamo per scongiurarlo.
Per questo, molti di noi portano al petto una Stella Gialla, simbolo di altre tragedie e di altri tempi, quando la democrazia dovette soccombere davanti ai totalitarismi nazifascista e comunista. Questo è il nostro monito: dove vi è strage di legalità, vi è sempre strage di persone!

Ora la decisione spetta a te.

Puoi scegliere che il prossimo Parlamento Europeo sia il primo senza i Radicali, oppure farci fiducia e il 6 e 7 giugno dare più forza alla Liberazione, dopo sessant’anni, dal regime partitocratico.

I nomi scritti nel nostro simbolo sono il nostro programma e la nostra storia, Se appena ci conosci sai che, da quando esiste il Parlamento Europeo noi Radicali ci battiamo per gli Stati Uniti d’Europa, per la democrazia e i diritti umani ovunque nel mondo – dal Medio Oriente al Tibet, all’Africa, alla Cina – per le libertà civili in Italia come nella Russia di Putin, contro lo sterminio per fame e per guerra. Abbiamo ottenuto risultati importanti, come la moratoria sulla pena di morte o il Tribunale penale internazionale.

Il 6 e 7 giugno puoi scegliere.

Puoi dare un voto in più – il TUO voto – a chi continua a sprecarne il valore. Puoi disperdere il tuo voto nei “grossi” partiti, che fingono di litigare solo per spartirsi il potere, o anche affidarlo a liste formate solo con il “grande” obiettivo di raggiungere…il 4 per cento!
Oppure puoi darlo ai Radicali, per impedire che dopo trent’anni la nostra voce in Europa sia messa a tacere.

Questi sono i candidati della lista Emma Bonino-Marco Pannella:

Circoscrizione Nord Occidentale:
Bonino Emma
Pannella Giacinto detto Marco
Cappato Marco
Rossi Aldo Loris
Schett Wilhelmine detta Mina Welby
Viale Silvio
Farina Coscioni Maria Antonietta
Mellano Bruno
Biancardi Guido
Casigliani Iolanda
Cianfanelli Deborah
Corbellini Gilberto
De Lucia Michele
Litta Modignani Alessandro Giulio Edoardo Luigi
Parachini Mirella
Pisano Nathalie
Rana Michele
Ravelli Sergio Pasquale
Bandinelli Angiolo

Circoscrizione Nord Orientale

Bonino Emma
Pannella Giacinto detto Marco
Cappato Marco
Rossi Aldo Loris
Schett Wilhelmine detta Mina Welby
Beltramini Valter
Bortoluzzi Michele
Capone Piero
Ferraro Raffaele
Gazzea Vesce Gabriella
Moschiatti Monica
Trevisan Donatella
Stanzani Ghedini Sergio Augusto

Circoscrizione Italia Centrale

Pannella Giacinto detto Marco
Bonino Emma
Cappato Marco
Rossi Aldo Loris
Vecellio Valter
Schett Wilhelmine detta Mina Welby
Pagano Giorgio
Parachini Mirella
Pullia Francesco Maria
Rovasio Sergio
Simi Giulia
Staderini Mario
Bernardini Rita
Spadaccia Gianfranco

Circoscrizione Italia Meridionale

Rossi Aldo Loris
Pannella Giacinto detto Marco
Bonino Emma
Cappato Marco
D’Elia Sergio
Bolognetti Maurizio
Schett Wilhelmine detta Mina Welby
Autorino Anna Alba
Capano Michele
Mancuso Roberto
Manieri Valeria
Marchese Marco
Mingroni Severino
Mosca Antonio
Passannanti Immacolata
Taranta Rendi Maria Leonia
Trisciuoglio Antonio
Rippa Giuseppe

Circoscrizione Italia insulare

Pannella Giacinto detto Marco
Bonino Emma
Casu Antonella
Rossi Aldo Loris
Puggioni Maria Isabella
Ciccarelli Gianmarco
Corleo Donatella
Cicciomessere Roberto

lunedì 11 maggio 2009

PARLAMENTO EUROPEO o PAPAMENTO EUROPEO ?

PAPA/PARLAMENTO EUROPEO: GRAVE IL RIGETTO DELL’EMENDAMENTO DI CENSURA DELLE DICHIARAZIONI DEL PAPA SUI PRESERVATIVI. NO ALLA TRASFORMAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO IN PAPAMENTO EUROPEO, VOLUTA DAL PPE E PARTI DEL PSE. SODDISFAZIONE PER APPROVAZIONE EMENDAMENTI LGBT.

Dichiarazione di Sergio Rovasio, Segretario di Certi Diritti e candidato nella Circ.ne Centro della Lista Bonino/Pannella e di Ottavio Marzocchi, responsabile per le questioni europee di Certi Diritti:

Il Parlamento Europeo ha approvato ieri alcuni emendamenti in difesa delle persone LGBT depositati da Marco Cappato e Sophie In’t Veld relativi al rapporto sui diritti umani nel mondo, ma ha anche rigettato, dopo un tentativo fallito del PPE di farlo dichiarare irricevibile, un emendamento degli stessi deputati europei sulle recenti dichiarazioni del Papa sui preservativi.

E’ grave che il Parlamento europeo, sempre in prima fila nella difesa dei diritti umani, delle libertà fondamentali, delle minoranze e della laicità dell’Europa, decida di non condannare le dichiarazioni anti-scientifiche del Papa sui preservativi, peraltro manipolate ripetutamente dalle gerarchie ecclesiastiche nelle trascrizioni ufficiali sui siti del Vaticano. Tali affermazioni sono gravissime perché indeboliscono la lotta all’AIDS nel mondo e alimentando l’ignoranza e la falsa informazione.

E’ ironico che proprio il giorno prima si fosse dibattuto al Parlamento Europeo di Durban 2, la conferenza internazionale boicottata in difesa della libertà di espressione e di critica delle religioni, per poi il giorno successivo bocciare un emendamento di critica delle affermazioni del Papa.

Grazie ai deputati del PPE, dei numerosi astenuti nel PSE e della componente Democratica del gruppo ALDE (che comprendono gli eurodeputati della ex-Margherita), il Parlamento Europeo é diventato per un giorno il “Papamento europeo”.


Qui di seguito si può verificare il risultato del voto fatto mediante appello nominale (pagine 48 e 49): http://www.europarl.europa.eu/sce/data/votes_results/doc//AN.20090507.pdf

venerdì 8 maggio 2009

Fermali con una foto

Fermali con una foto
http://www.fainotizia.it/inchiesta/manifesti-abusivi-fermali-con-una-foto

In un servizio mandato in onda da Le Iene, grazie a un'inchiesta condotta dal radicale Mario Staderini, si sente dalla viva voce del rappresentante della maggiore agenzia di affissioni di Milano come vengono gestite le campagne elettorali sulle strade della Capitale.

«Il mio consiglio spassionato da tecnico è andare in abusiva, solo in abusiva!»

«Il Comune non riesce a starci dietro. Chiude un occhio. Poi magari te li coprono, però dopo 4-5 giorni. Il Comune lo sa che siamo noi a devastare la città».



Per legge i manifesti elettorali andrebbero affissi negli spazi che ogni comune mette a disposizione in occasione della campagna. Ad ogni partito sono assegnate un pari numero di plance appositamente contrassegnate. Ogni manifesto attaccato fuori dagli spazi preposti dovrebbe essere multato per ogni giorno che rimane affisso.

«Noi prendiamo multe per 58mila euro - prosegue l'intervista delle Iene - ma paghiamo 1.000 euro ed è finito. Nessuno ha mai pagato una multa da quel punto di vista lì. Aspettano tutti i condoni. Invece quest'anno non devi nemmeno aspettarlo, perché c'è già».

Infatti dopo ogni campagna elettorale i partiti si approvano un condono per le multe che ricevono. Quest'anno la sanatoria è stata approvata per decreto dal governo Berlusconi, e prevede il condono per tutte le affisioni abusive di manifesti politici commesse dal 2005.

http://www.fainotizia.it/inchiesta/manifesti-abusivi-fermali-con-una-foto

«Giro tutta la notte per controllare che non ci siano sovrapposizioni delle squadre e per risolvere, eventualmente, controversie sul territorio. Come vedi ho una pistola a portata di mano».

Sono le parole letterali del boss dell'organizzazione di attacchinaggio elettorale a Roma riportate dal Corriere della sera in un articolo dell'11 aprile 2008.

Riprendiamoci la città. Riprendiamoci le strade. Riprendiamoci il senso della legalità.

Fermiamoli.

Inizia con una piccola azione. Una foto.

Noi ci impegnamo a inviare le foto che pubblicherai al sindaco, al prefetto e alla procura della tua città. A intentare cause legali contro i partiti, e se necessario contro il comune.

Fermali con una foto
http://www.fainotizia.it/inchiesta/manifesti-abusivi-fermali-con-una-foto

venerdì 23 gennaio 2009

INDICE DELLE ATTIVITA' AL PARLAMENTO EUROPEO DI MARCO PANNELLA E MARCO CAPPATO da Luglio 2006 a Ottobre 2008

MEMO PER LE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE dal gruppo Facebook

Quelli che alle Europee 2009 voteranno RADICALE

QUI DI SEGUITO UN ESEMPIO DI CORRETTEZZA E TRASPARENZA NELLA PRASSI POLITICA DEGLI ELETTI.

PECCATO CHE NON SIA SEGUITO DA TUTTI I PARTITI
PECCATO CHE NON SIA OBBLIGATORIA, IN ITALIA E NELL'UE.


- Attività organizzate o sponsorizzate dalla delegazione radicale a Bruxelles

Luglio 2006: Manifestazione di fronte al Consiglio per il finanziamento della ricerca sulle Cellule staminali

Luglio 2006: Consiglio Generale Associazione Coscioni

Dicembre 2006: Conferenza Promozione Democrazia, la via europea

Dicembre 2006: Consiglio Generale PRT ( Partito Radicale Transnazionale)

Febbraio 2007: Riunione del Network Europeo sulle Mutilazioni Genitali Femminili (in collaborazione con Non C'è Pace Senza Giustizia

Marzo 2007: Conferenza Turcomanni UNPO

Aprile 2007: Mostra fotografica su Cuba di Oliviero Toscani: “Prohibido Pensar” (NTC)

Aprile 2007: Manifestazione davanti al Consiglio per il rispetto delle risoluzioni del PE per una moratoria delle esecuzioni capitali

Maggio 2006: Conferenza Uiguri UNPO

Luglio 2007: Consiglio generale Associazione Coscioni

Luglio 2007: Convegno su morte assistita ed eutanasia: una questione di diritti umani

Luglio 2007: Convegno: Europa delle Patrie o patria europea? con Emma Bonino e Marco Pannella

Luglio 2007: Convegno: Le conseguenze sociali ed economiche della Discriminazione Linguistica (ERA)

Ottobre 2007: Conferenza sull'armonizzazione del Diritto di difesa

Ottobre 2007: Manifestazione per una moratoria immediata delle esecuzioni capitali, in occasione della giornata della nonviolenza

Dicembre 2007: Consiglio generale PRT ( Partito Radicale Transnazionale)

Dicembre 2007: rappresentazione teatrale su Piergiorgio Welby "Lasciatemi morire" di e con Ugo de Vita

Febbraio 2008: esposizione Cannabis in Europa a Strasburgo su Storia, cultura e prospettive dell'utilizzo industriale della Canapa in Europa

Marzo 2008: Seminario sulla Valutazione dell'implementazione del piano ONU del 1998 "verso un mondo senza droga entro il 2008 - Si può fare"

Marzo 2008: Audizione e visita di Karma Chopel, presidente del Parlamento Tibetano in esilio, sulla repressione in Tibet

Aprile 2008: Conferenza ALDE sui diritti delle persone LGBT

Maggio 2008: Conferenza aprire il mondo agli Stati de facto: limiti e potenzialità degli Stati di fatto nel contesto internazionale (UNPO)

Maggio 2008: Seminario Attivare la nonviolenza: la resistenza civile gandhiana nell'autodeterminazione non separatista (UNPO)

Agosto 2008: Convegno Laicità e Religioni di fronte alla violenza fondamentalista

Agosto 2008: Audizione sulla situazione dei diritti umani in Camboglia, Laos e Vietnam

Settembre 2008: Roma, 20 Settembre 1870: data epocale del mondo contemporaneo? Eredità e attualità dello stato laico

Settembre 2008: Convegno: obbligatorietà dell’azione penale nell’italia del 2008: un tabù da superare. Necessità di una riforma per l’efficienza e la qualità della giustizia penale

Ottobre 2008: manifestazione per i diritti umani in Vetnam


Novembre 2008: Workshop su Il mercato delle droghe illegali

Novembre 2008: Presentazione studio sull'impatto delle attuali politiche sulle droghe

Dicembre 2008: Consiglio Generale PRT

Marzo 2009: Congresso Mondiale per la Libertà di ricerca Scientifica

2009: Presentazione degli Atti del Convegno Laicità e Religioni

2009: L'attualità del Manifesto di Ventotene. Federalismo, confederalismo, autonomia o indipendenza: Può lo Stato Nazione garantire il godimento dei diritti individuali? I Casi di Cina, Indocina e Caucaso

2009: Conferenza: Lo stato della democrazie in Unione europea: il Caso Italia


--- Stima dei contributi relativi alla realizzazione di iniziative politiche e di informazione
(pertinenze relative alla seconda metà del mandato da Giugno 2006 a Dicembre 2008)

• Fondi delegazione Lista Bonino 90.000 €
• Contributi Visitatori Parlamento Europeo 160.000 €
• Conferenze sponsorizzate da ALDE 119.000 €
• Contributi richiesti a ELDR 60.000 €

Totale 2006 - 2008: 429.000 €