Vivere per la proposta di legge Eutanasia Legale

Libertà sessuale, libera sessualità- 1976 - Adele Faccio

Piano improvisation di Salvatore Maresca Serra

Alba Montori su Facebook

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lunedì 29 agosto 2022

CELEBRATO IERI A L'AQUILA E NEL MONDO L'ULRICHS D...

COMUNICATO STAMPA

Come da più di venti anni, ieri, ultima domenica di agosto 2022, attivisti ed esponenti della cultura Gay si sono incontrati sulla sua tomba, a mezzogiorno, per ricordare con affetto e riconoscenza la storia di questo Eroe della libertà e l'influenza di quel coming out che diede vita al Movimento LGBT internazionale.

L'ULTIMA DOMENICA DI AGOSTO di ogni anno è l'unico ULRICHS DAY – e viene celebrato ovunque nel mondo in quel giorno, per ricordare e celebrare il Capostipite dell’attivismo e dei movimenti LGBT, sentendosi partecipi di quella che è oggi la nostra " famiglia del cuore".

La Fondazione Luciano Massimo CONSOLI, intitolata proprio allo scopritore della Tomba dell'Eroe, ha ieri rinnovato la consuetudine di celebrare l' ULRICHS DAY a l'Aquila, nel Cimitero dove è sepolto, portando fiori, e condividendo progetti, emozioni e ricordi con la torta Enrichetta mentre si brindava alla Sua memoria, con semplicità e senza fanfare che Egli non amava.

Purtroppo anche quest'anno, con la scusa della presenza del papa Bergoglio a L'Aquila in contemporanea e adducendo problemi di traffico, Arcigay Massimo Consoli L'Aquila ha ancora una volta tentato di snaturare la Festa di Ulrichs e ha pubblicizzato il "Suo Ulrichs day" per domenica 4 settembre tentando di generare confusione, perciò ci auguriamo che che trovi un'altra denominazione. per il suo evento, nel suo stesso interesse, perché l'ULRICHS DAY 2022 era ieri ed è già passato.

Il Compleanno di Ulrichs o ULRICHS DAY, è L'ULTIMA DOMENICA DI AGOSTO di ogni anno: per la gente LGBTQ+ è praticamente come il natale, il capodanno o ferragosto e ci dispiace che dei giovani che pretendono di fare attività in difesa della gente LGBTQ+ non riescano proprio a comprenderlo, tentando di trasformarlo in una sorta di evento mobile a loro comodo.

Chissà cosa ne direbbe Massimo Consoli o lo stesso Ulrichs che non sono mai stati teneri con chi tenta di appropriarsi di iniziative e lavoro altrui snaturandoli ?

.Vivat semper Carolus

Fondazione Luciano Massimo Consoli
  
Questa era la Torta Enrichetta che abbiamo portato da Ulrichs per il  197mo anniversario della nascita ed ecco un  ricordo dell'ULRICS DAY direttamente da  Massimo Consoli, del 2005

" Una volta andavano di moda dei brevi versi, delle strofette, che avevano lo scopo di ricordare ad una popolazione per lo più contadina e largamente analfabeta, le varie ricorrenze o le scadenze stagionali. Ad esempio, dopo aver festeggiato per un mese intero San Nicola (6 dicembre), l'Immacolata (l'8), Santa Lucia (il 13), Natale (il 25), e Capodanno (il 31), il sopraggiungere della Befana (6 gennaio) ricordava a tutti ch'era il momento di tornare alla normalità ed ai tradizionali (e faticosi) lavori dei
campi.
Questo veniva riassunto dal distico:

Quando arriva l'epifania
Tutte le feste si porta via.

Noi ci troviamo in una situazione un pochettino simile. La nostra
comunità è ancora agli inizi e stiamo(faticosamente), cercando di creare un'identità basata su riti e miti comuni a tutti e sentiti da tutti.
Perciò, ci possiamo anche togliere lo sfizio d'inventare qualche nuovo proverbio ad hoc.
Ad esempio, dopo l'orgia vacanzifera delle ferie dal lavoro o dallo studio, unite ai vari "pride" in corso per la penisola (e magari all'estero),si arriva al 28 agosto, anniversario della nascita di Ulrichs, che coincide con la fine del periodo di villeggiatura ed il ritorno alla normalità oltre che, di solito, con le prime piogge della stagione.
Allora, inventiamoci la nostra prima strofetta:

Con la festa del tedesco
Dall'estate infine esco.

Ma prima di dare un addio definitivo a questa estate 2005, ricordiamoci di rivolgere un pensiero affettuoso al nostro povero Karl Heinrich Ulrichs.
Dico "povero" con cognizione di causa perche' Ulrichs avrebbe potuto fare una vita piu' tranquilla e sicura e agiata, magari continuando a svolgere le mansioni di magistrato in una Germania ormai unificata dalla Prussia e vivendo in silenzio e nascostamente la sua identità gay, come milioni di suoi simili, ieri come oggi, ma ha preferito esporsi in prima persona e lottare con tutte le sue forze, ed i suoi mezzi, per difendere il diritto di ogni individuo ad essere se stesso. 
Anche l'individuo uraniano. Anzi, soprattutto!
Ma per far questo ha dovuto vivere una vita grama, che spesso ha sconfinato nella miseria vera e propria. Gli ultimi anni della sua esistenza, trascorsi all'Aquila, furono particolarmente duri.

E noi non abbiamo un po' di tempo da dedicargli, questa domenica 28 agosto 2005, a mezzogiorno?
Chi verrà al cimitero dell'Aquila sarà benvenuto, ma anche mandargli un "grazie" con il pensiero, dovunque vi troviate, sarà importante.

Massimo Consoli

Karl Heinrich Ulrichs
28 agosto 1825 - 14 luglio 1895




venerdì 2 agosto 2019

Dal 3 al 6 ottobre, la nostra “Fiera delle Libertà”



 
Appuntamento da non perdere a ottobre. Il Congresso dell’Associazione Luca Coscioni si propone come “Fiera delle Libertà”. Tra il Politecnico di Bari e il centro-città, potrete conoscere i protagonisti noti e sconosciuti di iniziative che vanno dalle Nazioni Unite alla Puglia, parlando di "diritto umano universale alla scienza".
Dal 3 al 6 ottobre, la nostra “Fiera delle Libertà”

Filomena Gallo
Filomena Gallo - Alla fiera si espone il meglio di un settore. Il nostro settore riguarda le libertà. A Bari c'è una delle fiere più importanti d'Italia. A Bari, l'associazione Luca Coscioni terrà la propria "Fiera delle Libertà".

Al XVI Congresso dell'Associazione Luca Coscioni sarà esposto il meglio delle lotte e degli strumenti che ciascuno può attivare per difendere il diritto a essere liberi dall'inizio alla fine della propria vita e di godere dei benefici del progresso scientifico.
Da giovedì 3 ottobre a domenica 6 ottobre potrete toccare con mano obiettivi e azioni su: ricerca scientifica, eutanasia, disabilità, intelligenza artificiale, salute, aborto, testamento biologico, staminali embrionali, modificazione genetica delle piante e degli animali, fecondazione assistita, libertà sessuali, droghe, gestazione per altri, metodo scientifico al servizio della democrazia e dell'ecologia. Potrete conoscere i protagonisti noti e sconosciuti di iniziative che vanno dalle Nazioni Unite alla Puglia, parlando di "diritto umano universale alla scienza", ma anche dei rischi per la salute a Taranto e degli ulivi infestati dalla Xylella.

Nella fiera-congresso, tra il Politecnico di Bari e il centro-città, esporremo gli strumenti attivati e quelli da costruire: le disobbedienze civili e i ricorsi giudiziari, l'intelligenza artificiale al servizio dei cittadini "CITbot" e la rete transnazionale "Science for democracy", le Iniziative dei Cittadini europei e le delibere comunali.

Ci saranno gli scienziati e i malati, le persone con disabilità e i medici, i politici di buona volontà e i cittadini impegnati, ma anche i curiosi e gli scettici, come è giusto che sia in una fiera.
Saremo felici se ci sarai anche tu, perché -come hanno dimostrato Luca Coscioni, Piero Welby, Fabiano Antoniani e tanti altri- una persona in più, col proprio carico di speranza e di coraggio, può essere determinante, per se stesso e per gli altri.
Approfondimenti
XVI Congresso
Tutte le informazioni sul Congresso
Abbiamo previsto condizioni economiche straordinarie di partecipazione riservate agli iscritti e ai sostenitori, con vitto e alloggio a costi minimi. Scopri di più >
Grande Manifestazione Nazionale
Una grande manifestazione/concerto per l’Eutanasia Legale!
Il 19/09 a Roma in Piazza San Giovanni Bosco (Metro A - Giulio Agricola) terremo una grande manifestazione nazionale a 6 anni dal deposito della proposta di legge popolare per l'Eutanasia Legale. Scopri di più >
 
Maurizio Landini CGIL
Pieno sostegno della CGIL alla battaglia per il fine vita

Maurizio Landini, segretario della CGIL, ha scritto una lettera all’Associazione Luca Coscioni per ribadire pieno sostegno del sindacato alla campagna Eutanasia Legale. Leggi di più >
 
5X1000
Cannabis, d’accordo con Consiglio Superiore di Sanità: parta sperimentazione

Dire che non ci sono sufficienti prove deve essere stimolo per aumentare e ampliare le ricerche: piuttosto dovrebbero essere avviati ricerche sulla pianta e trial clinici, o meta-analisi di letteratura esistente. Leggi di più >
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lunedì 24 ottobre 2016

Costo Senato prima e dopo

Prima della riforma:
€ 496 milioni x 315 senatori ELETTI

Dopo la riforma:
€ 446 milioni  x 100 senatori NOMINATI

#bastaunNO



lunedì 4 aprile 2016

La festa dei matrimoni LGBTQE a L'Aquila - 1 giugno 2008

La festa dei matrimoni LGBTQE aquilana dell'1 giugno scorso organizzata dalle Amazzoni di Arcilesbica L’Aquila, dai Verdi Abruzzo, da Arcigay Consoli L’Aquila e da Stargayte, è stata davvero una esperienza molto bella e ricca di stimoli alla riflessione per tutta la comunità varia, ma soprattutto per la comunità abruzzese e non solo, spero. 
Per me è stato un modo in più per mettere il mio affetto e la mia esperienza di vita a disposizione di persone cui voglio bene per la passione che dedicano alla lotta per i diritti di tutti, a cominciare da una consistente fetta della società che per lo stato è come non esistesse o quasi.
Qualcuno potrà cercare di denigrare il significato di queste "unioni", sostenendo che si trattava di una pagliacciata, priva di valore legale e anche forse politico, una "menzogna mediatica", anzi credo che qualcuno lo stia già facendo. Altri dopo aver gridato e tuonato allo scandalo hanno scelto le "preghiere collettive" per scongiurare gli effetti nefasti di questa indegnità...

Molti però dei presenti che assistevano erano e dichiaravano di essere felici di esserci e si auguravano che queste "nozze finte" potessero presto essere celebrate come "nozze vere " in Comune, come per tutti gli eterocittadini che lo chiedono all'ufficio apposito e cui è consentito di "fare le pubblicazioni".

Il 30-11-2003 scrivevo a Massimo Consoli: 
--Sono anni che dico ( e pratico, anche) il concetto che l'unione matrimoniale regolata per legge (soprattutto se religiosa) è una solennissima cazzata buona per le menti deboli e prive di fantasia... Ma visto che in ogni caso qualunque forma -legalizzata- di "matrimonio" è legata assolutamente al "patrimonio", meglio sarebbe senz'altro usare la legge, che c'è già e permette molte deroghe alla tradizione cattolicoromana ( non-automatica comunanza dei beni,non-automatico obbligo di convivenza sotto lo stesso tetto, mantenimento del proprio cognome, aggiungendo magari l'attribuzione di entrambi i cognomi ai figli, eccetera, ad esempio) come puro canovaccio per progettare ciascuno il proprio -a due- progetto di matrimonio e magari, se non è previsto o prevedibile da leggi buone per la maggioranza dei casi, rivolgersi a un notaio per stendere il patto tra persone ( di qualunque sesso siano) anziché al delegato del sindaco !
 Credo che su questo principio dovremmo muoverci ,a mio modesto parere.-- 

Aggiungo oggi (6 giugno 2008) che personalmente, assieme al mio amico e compagno di vita da ormai 37 anni, nel lontano 1971 decidemmo di utilizzare la legge "matrimoniale" vigente e unire le nostre esistenze con un patto di reciproca solidarietà e affetto, da L e G quali eravamo e perfettamente consapevoli di esserlo, visto che ci eravamo conosciuti proprio fondando quel movimento di liberazione sessuale da cui nacquero tutti gli altri. 
Facendoci forti del "nuovo  Diritto di Famiglia" ( che fu ampliato e reso più rispettoso della parità poi nel 1975, anche se non ancora abbastanza) e rassicurati dall'approvazione della legge suldivorzio, decidemmo di tentare questa avventura dell' "unione civile", in Campidoglio con l'assessore anziano a officiare e senza veli bianchi, né io, né lui. 

Scandalo n.1: niente chiese e niente preti.
Nella cattolicissima Italia ( la religione cattolica era ancora religione di stato) e sotto il naso del papa!
 Nel mondo ( anni settanta e successivi), dove comunque potevamo "apparire" come una qualunque coppia etero, ma non lo eravamo di fatto, abbiamo affrontato molte, moltissime difficoltà nella società "civile", poiché pretendevamo di muoverci nel lavoro e nella società e in famiglia con la nostra identità e in assoluta parità, senza nasconderci o mentire, e questo rappresentava lo scandalo n.2 come sarebbe apparso forse logico, ma che comunque ci ha portato a radicalizzare le nostre posizioni politiche.
Ma la cosa che non avevamo assolutamente previsto è stato lo scandalo n. 3, quello suscitato fin da subito proprio all'interno della nostra stessa comunità, dove molte persone, che sono tuttora considerate tra gli "ideologi" GLBT italiani, non riuscirono a comprendere la rivoluzionarietà del nostro atto e spesso cercarono e cercano tutt'ora ( anche con successo) di emarginarci, ciascuno ed entrambi, misconoscendolo soprattutto politicamente come una posizione "di destra" o reazionaria, con una sorta di "ostracismo" che in realtà è probabilmente una forma più o meno cosciente di omo/lesbo-fobia interioriorizzata.
 Mi/ci ha provocato molti dispiaceri, sentirci emarginati proprio tra quelli che meglio avrebbero dovuto comprenderci, ma siamo andati avanti, dopotutto sapevamo fin dall'inizio che il percorso non era di quelli agevoli, né avremmo avuto sconti da nessuno, amici o avversari che fossero. 
Massimo Consoli rimase sempre, anche a distanza di oceani e di gruppi, amico e compagno nella lotta per la libertà: non fu mai tra quelli che ci emarginavano o ci prendevano in giro o addirittura ci denigravano; anche se all'inizio rimase sorpreso della nostra scelta fu uno dei pochissimi non solo a non scandalizzarsi, ma piuttosto a cercare di capire. Anzi amicizia e rispetto reciproco ne uscirono rafforzati. Dopotutto la diversità vera è una ricchezza, l'amore e la libertà sono fatti di rispetto dell'altro: di ciò ne eravamo così convinti che proprio su questo abbiamo costruito la nostra lunga amicizia.
 E forse è proprio per la sua curiosità circa il nostro progetto di unione e alle relative discussioni, se prese ad interessarsi all'argomento. 
Rileggendo la formula messa a punto proprio da lui per le Unioni o Patti d'Amore (fin dal 1976 Massimo Consoli officiava i "Patti d'amore" con "Rito Pagano Antico ed Accettato" alle coppie che lo desideravano) trovo sempre più pregnante ciò che scrisse poi in occasione del Kiss2Pacs del 14 febbraio 2004 - San Valentino che voglio riproporvi qui di seguito dal sito della Fondazione(*). 

Massimo Consoli:

"Lo Stato deve capire che quando non e' capace di fare il suo dovere, le comunità al suo interno prendono iniziative autonome e vanno avanti per conto loro. Cosi' e' sempre stato nel corso della storia.
Cosi' mi sembra giusto pensare che continuerà ad essere."

UNIONI MORALI: LA NOSTRA COMUNITA' RISCHIA DI STACCARSI DALLO STATO ITALIANO: UNO "STRAPPO" DALLE CONSEGUENZE IMPREVEDIBILI TRA I GLBT E LA REPUBBLICA CHE NON LI RAPPRESENTA NE', TANTOMENO, LI DIFENDE.

Quando lo Stato e' in ritardo rispetto alla società civile, quando frange estremistiche ed intolleranti che trovano ospitalità all'interno delle istituzioni cercano di imporre la loro visione del mondo al resto della collettività, quando i diritti fondamentali dell'individuo diventano un optional condizionato dall'interesse politico, le comunità piu' discriminate rivendicano la loro autonomia e vanno avanti per la loro strada indipendentemente dal potere centrale
L'indifferenza e l'ostilità dello Stato italiano nei confronti della sua comunità piu' numerosa e qualificante, con una tradizione storica di grande spessore culturale e umano, e' ormai giunta al suo punto di rottura. Visto inutile ogni sforzo di poter esprimere la propria identità sociale, sessuale, culturale in maniera pacifica ed all'interno di questa società, la comunità varia procede ormai per conto suo.

E' dal 1976 che, di fronte alla nostra comunità, celebro unioni morali tra persone che si amano, indipendentemente da vincoli legali o da costrizioni giuridiche. 
Il 2 settembre ed il 21 ottobre di quell'anno, presso l'Ompo's di Roma, si svolse una cerimonia tra due ragazze (la prima volta) e tra due ragazzi (la seconda volta). In tale occasione si prese atto di fronte alla comunità dell'amore esistente tra questi giovani. Un'altra volta, l'unione venne celebrata fra due ragazze ed un ragazzo. 
Quella tra Riccardo e Paolo (1977) venne anche ripresa da Luigi Comencini in un suo documentario a puntate, trasmessa dalla TV di Stato l'anno successivo e poi raccontata su un libro, "L'Amore in Italia", edito da Mondadori nel 1979. 
Molti giornali si occuparono di queste unioni che ho continuato a celebrare nel corso degli anni. Il più intelligente fu, proprio agli inizi, il settimanale "Amica", del 23 dicembre 1976, che con Antonella Amendola (che intervistò Alba ) affrontò con grande delicatezza l'argomento. Una pagina di quest'articolo è stata ripubblicata, con le sue tre foto, su "Bandiera Gay" (Edizioni Libreria Croce, Roma, Novembre 1999). 
Le ultime unioni che ho celebrato sono state tra Barbara e Maya, il 27 luglio 2002, e tra Paolo e Nicola, il 25 agosto successivo (addirittura, in un angolo nascosto di un ospedale dei Castelli Romani…!) "

"(*) La Fondazione Luciano Massimo Consoli è una associazione nata per conservare la storia GLBTQ, progetto da lui portato avanti per quasi cinquant'anni, e metterla a disposizione della collettività.

Chiunque può collaborare al progetto.
Nel sito della Fondazione potete trovare moltissime informazioni per farlo.

Senza memoria non c'è futuro.

6 giugno 2008 by Alba Montori - Fondazione Luciano Massimo Consoli

Pubblicato su GayaCronisti senza Frontiere del 12 giugno 2008

domenica 4 novembre 2012

4 novembre a Marino sulla tomba di Massimo Consoli, la Fondazione Consoli ricorda

Claudio Maria Mori, Alba Montori e Daniele Priori al Cimitero di Marino, sotto una pioggerellina lieve, il quinto anniversario della partenza di Massimo Consoli. Sono già passati 5 anni da quando Max se n'è andato...e sembrano 50.

sabato 7 giugno 2008

nozze con confetti viola all'Aquila il primo giugno scorso

La festa dei matrimoni LGBTQE aquilana dell'1 giugno scorso organizzata dalle Amazzoni è stata davvero una esperienza molto bella e ricca di stimoli alla riflessione per tutta la comunità varia, ma soprattutto per la comunità abruzzese e non solo, spero. Per me è stato un modo in più per mettere il mio affetto e la mia esperienza di vita a disposizione di persone cui voglio bene per la passione che dedicano alla lotta per i diritti di tutti, a cominciare da una consistente fetta della società che per lo stato è come non esistesse o quasi.
Qualcuno potrà cercare di denigrare il significato di queste "unioni", sostenendo che si trattava di una pagliacciata, priva di valore legale e anche forse politico, una "menzogna mediatica", anzi credo che qualcuno lo stia già facendo.
Altri dopo aver gridato e tuonato allo scandalo hanno scelto le "preghiere collettive" per scongiurare gli effetti nefasti di questa indegnità...
Molti però dei presenti che assistevano erano e dichiaravano di essere felici di esserci e si auguravano che queste "nozze finte" potessero presto essere celebrate come "nozze vere " in Comune, come per tutti gli eterocittadini che lo chiedono all'ufficio apposito e cui è consentito di "fare le pubblicazioni".

Il 30-11-2003 scrivevo a Massimo Consoli:
--Sono anni che dico ( e pratico, anche) il concetto che l'unione matrimoniale regolata per legge (soprattutto se religiosa) è una solennissima cazzata
buona per le menti deboli e prive di fantasia...
Visto che in ogni caso qualunque forma -legalizzata- di "matrimonio" è legata assolutamente al "patrimonio", meglio sarebbe senz'altro usare la legge, che c'è già e permette molte deroghe alla tradizione cattolicoromana ( non-automatica comunanza dei beni,non-automatico obbligo di convivenza sotto lo stesso tetto, mantenimento del proprio cognome, aggiungendo magari l'attribuzione di entrambi i cognomi ai figli, eccetera, ad esempio) come puro canovaccio per progettare ciascuno il proprio -a due- progetto di matrimonio e magari, se non è previsto o prevedibile da leggi buone per la maggioranza dei casi, rivolgersi a un notaio per stendere il patto tra persone ( di qualunque sesso siano) anziché al delegato del sindaco !
Credo che su questo principio dovremmo muoverci ,a mio modesto parere.--

Aggiungo oggi (6 giugno 2008) che personalmente, assieme al mio amico e compagno di vita da ormai 37 anni, nel lontano 1971 decidemmo di utilizzare la legge "matrimoniale" vigente e unire le nostre esistenze con un patto di reciproca solidarietà e affetto, da L e G quali eravamo e perfettamente consapevoli di esserlo, visto che ci eravamo conosciuti proprio fondando quel movimento di liberazione sessuale da cui nacquero tutti gli altri.

Facendoci forti del "nuovo Diritto di Famiglia" ( che fu ampliato e reso più rispettoso della parità poi nel 1975, anche se non ancora abbastanza) e rassicurati dall'approvazione della legge sul divorzio, decidemmo di tentare questa avventura dell' "unione civile", in Campidoglio con l'assessore anziano a officiare e senza veli bianchi, né io, né lui.
Scandalo n.1: niente chiese e niente preti. Nella cattolicissima Italia( la religione cattolica era ancora religione di stato) e sotto il naso del papa.
Nel mondo ( anni settanta e successivi), dove comunque potevamo "apparire" come una qualunque coppia etero, ma non lo eravamo di fatto, abbiamo affrontato molte, moltissime difficoltà nella società "civile", poiché pretendevamo di muoverci nel lavoro e nella società e in famiglia con la nostra identità e in assoluta parità, senza nasconderci o mentire, e questo rappresentava lo scandalo n.2 come sarebbe apparso forse logico, ma che comunque ci ha portato a radicalizzare le nostre posizioni politiche.
Ma la cosa che non avevamo assolutamente previsto è stato lo scandalo n.3, quello suscitato fin da subito proprio all'interno della nostra stessa comunità, dove molte persone, che sono tuttora considerate tra gli "ideologi" GLBT italiani, non riuscirono a comprendere la rivoluzionarietà del nostro atto e spesso cercarono e cercano tutt'ora ( anche con successo) di emarginarci, ciascuno ed entrambi, misconoscendolo soprattutto politicamente come una posizione "di destra" o reazionaria, con una sorta di "ostracismo" che in realtà è probabilmente una forma più o meno cosciente di omo/lesbo-fobia interioriorizzata.
Mi/ci ha provocato molti dispiaceri, sentirci emarginati proprio tra quelli che meglio avrebbero dovuto comprenderci, ma siamo andati avanti, dopotutto sapevamo fin dall'inizio che il percorso non era di quelli agevoli, né avremmo avuto sconti da nessuno, amici o avversari che fossero.
Massimo Consoli rimase sempre, anche a distanza di oceani e di gruppi, amico e compagno nella lotta per la libertà: non fu mai tra quelli che ci emarginavano o ci prendevano in giro o addirittura ci denigravano; anche se all'inizio rimase sorpreso della nostra scelta fu uno dei pochissimi non solo a non scandalizzarsi, ma piuttosto a cercare di capire. Anzi amicizia e rispetto reciproco ne uscirono rafforzati. Dopotutto la diversità vera è una ricchezza, l'amore e la libertà sono fatti di rispetto dell'altro: di ciò ne eravamo così convinti che proprio su questo abbiamo costruito la nostra lunga amicizia E forse è proprio per la sua curiosità circa il nostro progetto di unione e alle relative discussioni, se prese ad interessarsi all'argomento.

Rileggendo la formula messa a punto proprio da lui per le Unioni o Patti d'Amore (fin dal 1976 Massimo Consoli officiava i "Patti d'amore" con "Rito Pagano Antico ed Accettato" alle coppie che lo desideravano) trovo sempre più pregnante ciò che scrisse poi in occasione del Kiss2Pacs del 14 febbraio 2004 - San Valentino che voglio riproporvi qui di seguito dal sito della Fondazione(*).

Massimo Consoli:
"Lo Stato deve capire che quando non e' capace di fare il suo dovere, le comunità al suo interno prendono iniziative autonome e vanno avanti per conto loro.
Cosi' e' sempre stato nel corso della storia.
Cosi' mi sembra giusto pensare che continuerà ad essere."


UNIONI MORALI:
LA NOSTRA COMUNITA' RISCHIA DI STACCARSI DALLO STATO ITALIANO: UNO "STRAPPO" DALLE CONSEGUENZE IMPREVEDIBILI TRA I GLBT E LA REPUBBLICA CHE NON LI RAPPRESENTA NE', TANTOMENO, LI DIFENDE

Quando lo Stato e' in ritardo rispetto alla società civile, quando frange estremistiche ed intolleranti che trovano ospitalità all'interno delle istituzioni cercano di imporre la loro visione del mondo al resto della collettività, quando i diritti fondamentali dell'individuo diventano un optional condizionato dall'interesse politico, le comunità piu' discriminate rivendicano la loro autonomia e vanno avanti per la loro strada indipendentemente dal potere centrale.
L'indifferenza e l'ostilità dello Stato italiano nei confronti della sua comunità piu' numerosa e qualificante, con una tradizione storica di grande spessore culturale e umano, e' ormai giunta al suo punto di rottura.
Visto inutile ogni sforzo di poter esprimere la propria identità sociale, sessuale, culturale in maniera pacifica ed all'interno di questa società, la comunità varia procede ormai per conto suo. E' dal 1976 che, di fronte alla nostra comunità, celebro unioni morali tra persone che si amano, indipendentemente da vincoli legali o da costrizioni giuridiche.
Il 2 settembre ed il 21 ottobre di quell'anno, presso l'Ompo's di Roma, si svolse una cerimonia tra due ragazze (la prima volta) e tra due ragazzi (la seconda volta). In tale occasione si prese atto di fronte alla comunità dell'amore esistente tra questi giovani.
Un'altra volta, l'unione venne celebrata fra due ragazze ed un ragazzo. Quella tra Riccardo e Paolo (1977) venne anche ripresa da Luigi Comencini in un suo documentario a puntate, trasmessa dalla TV di Stato l'anno successivo e poi raccontata su un libro, "L'Amore in Italia", edito da Mondadori nel 1979.
Molti giornali si occuparono di queste unioni che ho continuato a celebrare nel corso degli anni. Il più intelligente fu, proprio agli inizi, il settimanale "Amica", del 23 dicembre 1976, che con Antonella Amendola affrontò con grande delicatezza l'argomento. Una pagina di quest'articolo è stata ripubblicata, con le sue tre foto, su "Bandiera Gay" (Edizioni Libreria Croce, Roma, Novembre 1999).
Le ultime unioni che ho celebrato sono state tra Barbara e Maya, il 27 luglio 2002, e tra Paolo e Nicola, il 25 agosto successivo (addirittura, in un angolo nascosto di un ospedale dei Castelli Romani…!) ""

(*) La Fondazione Luciano Massimo Consoli è una associazione nata per conservare la storia GLBTQ da lui portato avanti per quasi cinquant'anni e metterla a disposizione della collettività. Chiunque può iscriversi e collaborare al progetto.Nel sito della fondazione potete trovare moltissime informazioni e anche il link per poter pagare la vostra quota di iscrizione direttamente con PAYPAL .
Senza memoria non c'è futuro.
Arrivederci al GayPride domani a Roma

Alba Montori

http://www.fainotizia.it

martedì 20 maggio 2008

L'Aquila dedica finalmente una piazza a Ulrichs

Giorgio Piccinini, del Centro Studi Ulrichs, comunica con soddisfazione che è stata finalmente posta la targa in pietra del “Piazzale Karl Heinrich Ulrichs” adiacente l’ingresso del Castello Spagnolo di L’Aquila.
La richiesta di intitolazione di un'area urbana allo studioso tedesco, considerato il "nonno" del movimento di liberazione omosessuale, era stata avanzata fin dal 2001 e dopo un percorso di otto anni ha positivamente raggiunto il traguardo conclusivo.


lunedì 25 febbraio 2008

GRUPPO EVERYONE: “E’ CONDANNATO A MORTE PERCHE’ GAY

RIFUGIATO GAY IRANIANO RISCHIA DEPORTAZIONE DA REGNO UNITO, URGENTE APPELLO ALL’EUROPA
GRUPPO EVERYONE: “E’ CONDANNATO A MORTE PERCHE’ GAY, FERMIAMO L’ENNESIMA VIOLAZIONE DEI DIRITTI DEL PROFUGO DA PARTE DEL GOVERNO BROWN”

MARTEDI’ FISSATO IL VOLO CHE PORTERA’ IL GIOVANE MEHDI KAZEMI DA AMSTERDAM A LONDRA, DA CUI VERRA’ SUCCESSIVAMENTE DEPORTATO IN IRAN. IL GRUPPO EVERYONE CHIEDE IL COMMISSARIAMENTO DEL REGNO UNITO DA PARTE DELL’UNIONE EUROPEA, NONCHE’ L’IMMEDIATA CONCESSIONE DELL’ASILO AL DICIANNOVENNE. DA POCHI GIORNI MEHDI E’ DIVENUTO MEMBRO EFFETTIVO DEL GRUPPO EVERYONE. IN IRAN E’ RICERCATO DOPO CHE IL SUO PARTNER – GIUSTIZIATO PERCHE’ OMOSESSUALE NELL’APRILE 2006 – AVEVA CONFESSATO LA LORO RELAZIONE AMOROSA.
(leggi tutto)

Chiediamo alla Commissione Europea di applicare quanto solo il 31 gennaio scorso ha stabilito:

“gli Stati membri non possono espellere o rifiutare lo status di rifugiato alle persone omosessuali senza tenere conto del loro orientamento sessuale, delle informazioni sulla relativa situazione nel paese di origine, ivi comprese le disposizioni legislative e regolamentari e il modo in cui sono applicate”.


martedì 29 gennaio 2008

notizie sul sito della Fondazione MASSIMO CONSOLI




Carissim**
A nome dei "fondarol**" sono lieta e orgogliosa ( e senza pregiudizi ;-))
di annunciarvi che il sito della "Fondazione Luciano Massimo Consoli" grazie all'opera dei suoi valent** web-mistress/masters sta muovendo i suoi primi svolazzi sul web !
L'indirizzo è http://www.fondazionemassimoconsoli.com


Ovviamente e' solo all'inizio, ma ci sono già parecchie indicazioni e pagine a cui accedere tramite links.
La mailing list non è ancora attiva, quando lo sarà ne sarete informati, ma intanto potete approfittare per segnarvici.
C'è anche il banner, se volete inserirlo nel vostro sito o blog chiedetelo ad
http://albamontori@gmail.com/
Se avete domande o info da mandare usate gli indirizzi dei fondatori che trovate nella pagina apposita

Grazie a tutti per l'attenzione e la collaborazione

alba

lunedì 21 gennaio 2008

costituita "Fondazione Luciano Massimo Consoli"

Con preghiera di diffusione

Comunicato

presentazione dell'Associazione

"Fondazione Luciano Massimo Consoli"

L'8 dicembre, "giorno dell'immacolata", del 2007 alcuni dei più vecchi amici ed il figlio adottivo di Massimo, Lorenzo, si sono costituiti in Associazione, intitolandola in onore del loro amico, "Fondazione Luciano Massimo Consoli".
Frutto di un'idea di Alba nell'ultimo incontro con l'amico ormai morente, quando lui, tra il serio e il faceto, le aveva espresso le sue preoccupazioni per ciò che sarebbe potuto accadere di quello che era stato la sua creatura più amata, il suo "Archivio".
Aveva più volte ripetuto a lei e a tutti i suoi innumerevoli amici, e fino all'ultimo, le sue preoccupazioni relative alla destinazione della grande quantità di libri, documenti, riviste, foto e filmati, nonché scritti ideologici e testimonianze dell' attivismo per i diritti degli omosessuali.
Massimo era stato chiarissimo nel chiederle espressamente che tutti i cospicui materiali da lui raccolti ed elaborati nella sua attività dovessero essere patrimonio dell'intera Comunità varia, come la chiamava affettuosamente,
Frustrato nel suo tentativo di mettere a disposizione parte del suo Archivio affidandolo all'Archivio di Stato, che si era rivelato poi inefficace agli scopi che si era proposto di renderlo pubblico e fruibile da tutti, lasciava tutte le sue adorate carte a Lorenzo, affidandone la responsabilità ideale agli amici e alla Comunità intera..

E l'ipotesi della Fondazione, proposta informalmente proprio durante le esequie, ha raccolto il consenso unanime di tutti i presenti, quasi ad esorcizzare il dolore per la sua scomparsa.
Così, assecondando lo spirito di Massimo, i fondatori hanno deciso di assumersi il compito di non disperdere il suo enorme patrimonio documentale ma di conservarlo e renderlo fruibile per la Comunità Varia, come lui la chiamava.

Negli articoli dello statuto dell'associazione sono stabiliti con grande chiarezza gli obbiettivi e gli ambiti di attività dell'associazione Fondazione Luciano Massimo Consoli, che qui di seguito si riportano:

SCOPI DELL'ASSOCIAZIONE
Art. 2 :- promuovere e diffondere nel mondo la conoscenza dei risultati del lavoro di documentazione raccolto nell'Archivio Massimo Consoli e da lui affidato all'Archivio dello Stato italiano e custodito nell'Archivio di Stato;
- raccogliere, conservare, catalogare e ordinare gli scritti, i documenti visivi,audiovideo e telematici prodotti personalmente da Luciano Massimo Consoli durante la sua vita e la sua attività di ideologo, scrittore e giornalista;
- catalogare e ordinare i documenti della storia e della cultura omosessuale raccolti da Luciano Massimo Consoli di esclusiva proprietà sua e dei suoi eredi non compresi nei materiali affidati all'Archivio di Stato e conservati nella sua casa di Frattocchie-Marino o affidati ai suoi editori in quanto in via di pubblicazione alla data della sua morte;
- divulgare, anche attraverso specifici progetti, gli scritti, i documenti visivi, audiovideo e telematici di Luciano Massimo Consoli, nonché tutti i materiali da lui raccolti, compresi i documenti dell'Archivio Massimo Consoli, quelli conservati nella sua casa di Frattocchie-Marino o affidati ai suoi editori in quanto in via di pubblicazione;
- proseguire l'opera di documentazione e conservazione iniziata e portata avanti durante la sua vita da Luciano Massimo Consoli;
- promuovere e diffondere a tutti i livelli, anche attraverso specifici progetti, la cultura della non discriminazione di ogni diversità e l'amore e il rispetto per essa come un bene e un valore positivo per la persona e per la società;
- ampliare la conoscenza della storia e della cultura omosessuale, ideologica, letteraria ed artistica in genere, attraverso specifici progetti dell'Associazione realizzati in proprio e anche in collaborazione con persone, enti ed associazioni aventi le medesime finalità;
- promuovere a tutti i livelli, a partire dalla scuola primaria e dalle istituzioni, la conoscenza e il rispetto della diversità di genere e del valore della cultura da essa prodotta;

- proporsi come luogo di aggregazione culturale nel nome dell'ideale del rispetto delle diversità e come polo di educazione permanente volto a superare ogni forma di discriminazione preconcetta nella società civile e politica;

- porsi come luogo di riferimento per chi intenda intraprendere e documentare studi e ricerche sulla questione della diversità di genere, la sua storia, la cultura da essa prodotta e le relative implicazioni sociali;

ATTIVITA' DELL'ASSOCIAZIONE:
Art. 3. - Per il raggiungimento degli scopi suindicati all' art.2 l''Associazione "Fondazione Massimo Consoli cura:
- le attività socio-culturali:
*promozione e organizzazione di incontri, convegni, conferenze, dibattiti, seminari e studi individuali realizzati per la divulgazione dei materiali dell'Archivio nonché di quelli della documentazione personale raccolta da Massimo Consoli, a sua volta conservata e catalogata a cura della Fondazione;
* diffusione della conoscenza delle sue opere letterarie e documentali, già pubblicate e/o da pubblicarsi, nelle istituzioni e nella società civile;
- le attività editoriali:
*pubblicazione dei materiali e dei documenti prodotti in qualsiasi forma da Luciano Massimo Consoli;
* conservazione e sviluppo del sito web personale di Massimo Consoli e di apposito sito web dell'Associazione;
*cura del loro utilizzo per la realizzazione di films, spettacoli teatrali, documentari, campagne divulgative e informative;
- le attività di formazione: corsi e seminari teorico/pratici di aggiornamento e perfezionamento sulla storia e sulle problematiche connesse con l'identità di genere e il rispetto di essa come valore positivo di crescita sociale e culturale, rivolti ad educatori, insegnanti, operatori sociali, istituzioni ed enti, anche attraverso appositi gruppi di studio e ricerca.


L'Associazione "Fondazione Luciano Massimo Consoli " è costituita (Art. 4 ) da coloro che ne condividono gli scopi istitutivi e assieme ne vogliono perseguire le finalità.

Chiunque vi può aderire, a titolo personale, semplicemente facendone richiesta (via email temporaneamente tramite albamontori@gmail.com, poi come specificato nel sito della Fondazione appena saranno operativi gli appositi form) e fornendo nella medesima i propri dati anagrafici completi, poiché è una libera Associazione di fatto, senza fini di lucro, come da Statuto e da Codice Civile.

Grazie per l'attenzione

I fondatori

( Alba Montori, Claudio Mori, Riccardo Pelosi, Daniele Priori, Paolo Violi )