Vivere per la proposta di legge Eutanasia Legale

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giovedì 4 giugno 2026

Leggiamo assieme gli obbiettivi dell'Associazione Luca Coscioni per l'anno 2025-2026

Diritti umani e progresso scientifico

  • Proseguire con denunce di violazioni dei Diritti umani, con particolare attenzione al diritto a beneficiare del progresso scientifico e delle sue applicazioni, segnalando ogni violazione alle competenti giurisdizioni nazionali, regionali e internazionali e meccanismi ONU.

Finanziamento e governance della ricerca

  • Promuovere una riforma profonda delle modalità di finanziamento della ricerca pubblica che privilegi trasparenza, tracciabilità e efficienza e con criteri di valutazione qualitativi, a partire dalla bozza di Statuto di una Agenzia Nazionale della Ricerca.
  • Proseguire con le iniziative mirate al rilancio di Ricerca e Innovazione in Europa: a livello italiano, affinché il Ministero per la ricerca si allinei alle iniziative prese dall’UE per aumentare gli stanziamenti alla Ricerca e creare un ambiente accogliente per gli scienziati stranieri che vogliano lasciare il loro Paese perché vessati da politiche antiscientifiche; a livello europeo, affinché l’Europa si impegni a creare un fondo UE da 100 miliardi di euro per realizzare nuove istituzioni di ricerca avanzata e attrarre studiosi dagli USA e dal mondo senza gravare sui singoli Stati membri.  
  • Operare per una semplificazione delle procedure burocratiche relative agli acquisti di beni e servizi funzionalmente destinati all’attività di ricerca (come già stabilito nella Legge n° 159 del 20/12/2019), modificando le modalità di utilizzo delle Convenzioni Consip e della piattaforma MePA per adeguarle alle procedure, anche improntate a trasparenza e tracciabilità, in atto in altri Paesi europei. 
  • Promuovere misure di contrasto al declino di integrità della Ricerca Scientifica, che incentivino la valorizzazione qualitativa piuttosto che quantitativa della ricerca, la formazione di studenti e personale in linea con quanto contenuto nella Dichiarazione di San Francisco e nel Manifesto di Leiden, il contrasto al conflitto di interessi finanziario e non.
  • Operare per conoscibilità e applicazione del Piano nazionale Scienza Aperta.

Ricerca scientifica e malattie rare

  • Riaffermare il sostegno alle iniziative portate avanti con Science for Democracy all’Onu e per la preparazione della VII Sessione del Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica.
  • Rilanciare azioni in favore della ricerca scientifica sulle Cellule staminali embrionali, anche attraverso la tecnica del trasferimento del nucleo cellulare.
  • Promuovere l’istituzione di un fondo incentivato per la ricerca sulle malattie rare e ultra-rare e per il suo trasferimento clinico. Azioni:
    1. Promuovere la ricerca di terapie avanzate cellulari e geniche (anche a base di cellule staminali) per malattie rare e ultra-rare tramite un modello di finanziamento orientato ai contributi privati non-profit che preveda altresì meccanismi di “matching” da parte dello Stato.
    2. Facilitare il contributo del settore privato grazie a incentivi fiscali e bonus mirati (inclusi i “super-voucher” per i grandi finanziatori).
    3. Creare un sistema agile e flessibile, che garantisca l’uso efficiente dei fondi e la riduzione delle barriere burocratiche.
    4. Promuovere il percorso clinico dopo la fase preclinica mediante: (1) creazione di una infrastruttura GMP pubblica con una piattaforma (anche regolatoria) trasversale adatta allo sviluppo delle sperimentazioni cliniche emergenti dalla ricerca ed esclusivamente dedicata alle malattie rare e ultra-rare; (2) prevedere l’utilizzo della suddetta infrastruttura GMP per fornire le terapie avanzate ai malati rari e ultra-rari secondo uno schema non-profit.
  • Richiedere che una terapia avanzata ad alto costo – quando sicura, con prove certe documentabili e inoppugnabili di efficacia e approvata dagli enti regolamentatori – sia obbligatoriamente riconosciuta e rimborsata.

Servizio sanitario nazionale e Livelli Essenziali di Assistenza

  • Rilanciare le proposte avanzate negli anni relative al Servizio sanitario nazionale (SSN) con iniziative mirate a migliorare:
    1. il livello di governo del sistema (nuovo Piano Sanitario Nazionale, più efficace misura dei LEA con conseguenze stringenti sulle regioni inadempienti, gestione dell’Accreditamento delle strutture private in base alla misura delle reali necessità sanitarie da parte del settore pubblico);
    2. la determinazione del finanziamento (nuovo dimensionamento del finanziamento che privilegi i servizi di medicina territoriale e il settore della cronicità – disabilità – non autosufficienza, incremento del finanziamento complessivo finalizzato a specifiche esigenze di salute, introduzione di meccanismi di finanziamento anche derivanti dalla lotta all’evasione fiscale);
    3. l’erogazione delle prestazioni – azioni sull’appropriatezza delle prestazioni e sulla effettiva tutela dei diritti dei cittadini nella loro erogazione.
  • Agire affinché si istituisca un Comitato “super partes” sui Livelli essenziali di assistenza (LEA).
  • Rendere trasparente e senza conflitti di interesse l’attività di verifica dei LEA, escludendo i rappresentanti delle Regioni, in quanto soggetti controllati.
  • Proseguire la campagna in corso sulle liste d’attesa, per consentire agli utenti di richiedere l’applicazione del cosiddetto “percorso di tutela” nel caso in cui la struttura sanitaria a cui ci si è rivolti per prenotare una visita o un esame non sia  in grado di assicurare l’esecuzione della prestazione entro i tempi massimi previsti per legge.

Salute riproduttiva

  • Monitorare la corretta applicazione della legge 40 del 2004 e promuovere tutte le azioni necessarie per garantire il pieno rispetto dei diritti delle persone che desiderano accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA). Nel rispetto delle Raccomandazioni europee, delle osservazioni del Comitato ONU sui diritti economici, sociali e culturali e delle Carte fondamentali in materia di diritti, l’Associazione individua come priorità:
    1. garantire l’accesso alla PMA anche a persone singole e a coppie dello stesso sesso, proseguendo e rafforzando la campagna PMA per tutte avviata nell’ottobre 2024 con il deposito di una petizione al Parlamento, che ha già raccolto oltre 45.000 firme.  La campagna proseguirà con l’obiettivo di ottenere una modifica concreta dell’articolo 5, affinché l’accesso alla PMA sia finalmente garantito anche a persone singole e a coppie dello stesso sesso.
    2. Promuovere tutte le azioni possibili per eliminare le discriminazioni tra i bambini nati da PMA eterologa con due genitori e quelli nati da PMA eterologa con un solo genitore, affinché l’atto di nascita possa riportare un solo genitore e non più diciture stigmatizzanti come “sconosciuto” o “n.n.”.
    3. Regolamentare in Italia la gravidanza per altri (GPA) solidale, attraverso una normativa idonea, e garantire la trascrizione integrale dei certificati di nascita dei bambini nati da GPA all’estero. Per il 2026 l’Associazione intende rilanciare la proposta di legge per la regolamentazione della GPA solidale, percorso che stiamo già costruendo a livello europeo insieme ad associazioni di diversi Paesi, con le quali abbiamo redatto un manifesto comune sulla GPA. In questo quadro, siamo stati ricevuti dal Commissario europeo alla giustizia, che ha chiesto di monitorare con attenzione la situazione italiana.
    4. Includere nei Livelli Essenziali di Assistenza: indagini diagnostiche sull’embrione prima del trasferimento in utero; rimborso spese per chi dona gameti. 
    5. Integrare i nomenclatori tariffari della fecondazione assistita, inserendovi tutte le tecniche riconosciute a livello scientifico e adeguate tariffe per e tutte le tecniche di PMA .
  • Proseguire nell’impegno in tema di accesso all’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) e alla contraccezione.
    1. Costruire iniziative per la piena applicazione della legge 194/1978 su tutto il territorio nazionale. In particolare:
    2. ampliare e rafforzare a livello regionale la campagna Aborto senza ricovero, attraverso la raccolta di firme a sostegno di interrogazioni e di mozioni per la deospedalizzazione della procedura farmacologica, con la possibilità di autosomministrazione a domicilio del secondo farmaco, il misoprostolo;
    3. ampliare la campagna Mai Dati, per la pubblicazione di dati aperti, aggiornati e per singola struttura sanitaria, al fine di valutare l’effettivo stato di applicazione della legge 194 e per evidenziarne le criticità e individuare i possibili interventi per superarle;
    4. continuare a fare pressione affinché il Ministro della Salute rispetti l’obbligo di presentare annualmente la relazione al parlamento sullo stato di applicazione della legge 194, prevista nel mese di febbraio;
    5. proseguire il lavoro volto a migliorare le parti della legge che hanno mostrato le maggiori criticità (link), che ha portato alla formazione di un tavolo di lavoro multidisciplinare per elaborare proposte di modifica della legge 194/1978;
    6. consolidare e ampliare il lavoro che ha portato alla formazione del gruppo interparlamentare sull’IVG (link), impegnato in iniziative per la piena applicazione della legge 194 e per aprire una discussione a livello istituzionale a sostegno delle proposte di modifica della legge 194/78;
    7. rilanciare la campagna per la contraccezione gratuita per tutte e tutti, per l’accesso a tutti i moderni metodi contraccettivi, reversibili e irreversibili, elemento qualificante per il nostro SSN;
    8. proseguire e declinare a livello nazionale l’impegno a sostegno dell’iniziativa dei cittadini europei My Voice, My Choice, che ha raccolto oltre un milione di firme, accompagnando l’intero percorso istituzionale – dalle audizioni alla Commissione e al Parlamento europeo fino alla risposta ufficiale attesa per marzo 2026.

Fine vita e autodeterminazione

  • Proseguire le iniziative a sostegno delle proposte di legge regionali “Liberi Subito” per garantire tempi e procedure certi a chi intende richiedere la verifica delle proprie condizioni per accedere alla morte volontaria medicalmente assistita indicate dalla sentenza 242/2019 della Corte costituzionale e successive.
  • Rilanciare azioni pubbliche e nonviolente per la legalizzazione dell’eutanasia e la piena applicazione della legge sulle Disposizioni anticipate di trattamento, proseguendo le attività dell’Osservatorio permanente sulle DAT, richiedendone la possibilità di deposito diretto presso i Dipartimenti Emergenza Accettazione ed i Pronto Soccorso, sostenendo il Numero Bianco sul fine vita (06 99313409) e valorizzando l’operato di Soccorso Civile (hhtps://soccorsocivile.org) nel fornire informazioni e sostegno a chi chiede aiuto medico per la morte volontaria.

Disabilità

  • Rilanciare le iniziative per la piena attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle persone con Disabilità, per prevenire ed eliminare ogni forma di discriminazione attuata nei loro confronti, tra l’altro:
    1. chiedendo la completa attuazione della riforma in materia di disabilità (Legge 227/2021 e D.lgs. 62/2024), affinché sia superata l’attuale fase di sperimentazione e sia garantita una rapida e omogenea applicazione su tutto il territorio nazionale e per tutte le persone con disabilità;
    2. continuando a ricorrere in sede giudiziaria affinché vengano rimosse le barriere fisiche, percettive e sensoriali che impediscono il pieno godimento dei diritti fondamentali delle persona e proseguendo l’impegno affinché vengano predisposti e attuati i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), anche attraverso l’istituzione di Registri regionali di controllo;
    3. richiedendo che i percorsi di assistenza e cura per tutte le persone non autosufficienti, malate e/o con disabilità grave o gravissima siano finanziati con risorse adeguate, garantendo il diritto all’autogestione del budget, anche con il riconoscimento della figura del Caregiver familiare e la realizzazione di processi informatizzati per la piena conoscibilità e accessibilità dei benefici economici, previdenziali e assistenziali;
    4. promuovendo iniziative affinché: sia discussa una legge sull’assistenza sessuale; sia consentito a persone con gravi disabilità di poter accedere al trasporto aereo rimanendo sedute sulla propria carrozzina e siano garantite regole standard per il trasporto dei dispositivi di cura e salvavita;
    5. garantire l’aggiornamento del Nomenclatore e ausili con cadenza annuale dei nuovi LEA per l’assistenza protesica relativi al DPCM 12 gennaio 2017 e sia riconosciuto alla persona con disabilità l’ausilio più idoneo alla sua integrazione sociale, evitando che  dispositivi delicati e complessi siano acquisiti mediante gare d’appalto che non permettono la loro personalizzazione.

Salute mentale

  • Promuovere modelli di accoglienza non ospedaliera delle crisi, l’accesso diretto ai Centri di Salute Mentale, l’attivazione di almeno 1 CSM H24 in ogni DSM, la continuità terapeutica e la presa in carico personalizzata, anche favorendo l’inserimento nei vari contesti di cura e di organizzazione di peer support (ESP/UFE) e progetti di inclusione sociale (relazione, casa, lavoro) attraverso gli strumenti dell’integrazione sociosanitaria e adozione di approcci innovativi come il Dialogo Aperto.
    1. Predisporre iniziative per garantire fondi vincolati ai servizi territoriali, all’integrazione sociosanitaria e alla varie forme di psicoterapia come LEA.
    2. Predisporre un Vademecum dei diritti della persona con problemi di salute mentale e attivare uno sportello, anche online, e/o per il tramite di un Numero Bianco, e/o della piattaforma Freedomleaks per la raccolta di segnalazioni e denunce di utenti e famiglie, e organizzare campagne di comunicazione e formazione per caregiver, operatori e cittadinanza, contro stigma e discriminazioni, coinvolgendo voci, volti ed esperienze di chi ha vissuto in prima persona la sofferenza mentale.
    3. Diffondere e sostenere la possibilità di direttive psichiatriche anticipate (patto di Ulisse) con il ruolo attivo del fiduciario, introducendo in ogni DSM una funzione di deprescrizione controllata come alternativa alla non aderenza e alle interruzioni non concordate della terapia.
    4. Utilizzare strumenti legali e/o di accesso civico per monitorare e denunciare pratiche e contesti illegittimi e promuovere accessi e sindacato ispettivo negli SPDC e/o nei luoghi di cura dove avvengono pratiche di restrizione della libertà e di contenzione su cui suscitare una revisione normativa. 
    5. Sostenere reti di psichiatri, psicologi  altri operatori critici sulle inadempienze del sistema, favorendo la raccolta di testimonianze e “autodenunce etiche”.

Biotecnologie

  • Perseguire il corretto recepimento dell’Italia della direttiva Comunitaria 2010/63/UE sulla Protezione degli Animali a fini sperimentali per far sì che le norme siano allineate con quanto vigente nel resto d’Europa anche per sanare procedure di infrazione contro l’Italia.
  • Operare per il superamento a livello Comunitario della direttiva del 2001 in materia di organismi geneticamente modificati anche per consolidare ricerche e sperimentazioni in corso in materia di biotecnologie vegetali che utilizzano tecniche come CRISPR-Cas9.
  • Proseguire contro le proibizioni imposte in Italia alla cosiddetta “carne coltivata” che ostacolano la ricerca su alternative sostenibili alle carni e proteine tradizionali.

Cannabis terapeutica e terapie psichedeliche

  • Perseguire il superamento degli ostacoli alla prescrizione e approvvigionamento della Cannabis terapeutica.
  • Sostenere ricerche, individuali o istituzionali, nonché sperimentazioni cliniche di e con piante, molecole e composti sotto controllo Onu per consentire anche in Italia esperienze terapeutiche che altrove hanno dimostrato efficacia. 
  • Consegnare l’appello “L’italia apra alla terapie psichedeliche” e proseguire a livello nazionale e regionale la Campagna ampliando il dialogo con AIFA e altre istituzioni regolatorie nazionali e internazionali in collaborazione con associazioni e società professionali.
  • Suscitare confronti coi Comitati Etici territoriali su iniziative concrete di domande di sperimentazione e uso compassionevole delle molecole psichedeliche.
  • Terminare la raccolta firme Psychedelicare.eu, rilanciare a livello europeo e internazionale quanto fatto in Italia favorendo collaborazioni con associazioni e gruppi impegnati presso le istituzioni EU e/o nei vari  Paesi per la piena applicazione del Right to Try dalla Dichiarazione di Helsinki sulla biomedicina.
  • Prevedere supporto legale, regolatorio e tecnico a medici psichiatri e palliativisti che intendano promuovere l’uso nominale o expanded access del farmaco sperimentale, secondo la normativa vigente (Legge 96/98 e/o Reg. UE 726/2004 – uso compassionevole).
  • Collaborare con associazioni e reti impegnate nella riduzione del danno, LEA dal 2017, intervenendo là dove questa non viene adeguatamente sostenuta. 
  • Dare seguito all’iniziativa internazionale per l’iniqua e ingiusta tabellazione italiana della Ayahuasca.
  • Partecipare attivamente alla convocazione della Contro Conferenze sulle droghe promossa dalle organizzazioni della società civile che si terrà a Roma dal 6 all’8 novembre 2025

Salute in carcere

Strumenti di divulgazione

  • Rilanciare la produzione di Podcast, a partire dal Maratoneta e Illuminismo Psichedelico, per approfondire, far conoscere e rilanciare le iniziative promosse dall’Associazione.

Deliberazioni finali

Nel confermare la quota associativa minima effettuata personalmente o con proprio mezzo di pagamento di 100 euro annui da effettuarsi personalmente o con mezzo proprio di pagamento, l’Assemblea generale ratifica quale membri del Consiglio generale i rappresentanti designati dalle Cellule Coscioni secondo quanto previsto dallo Statuto dell’Associazione Luca Coscioni agli articoli 17 e 18 e lancia da subito la campagna di iscrizioni per il 2026, le azioni di promozione della scelta del 5X1000 e quelle per i lasciti solidali.

mercoledì 2 luglio 2025

Al via la raccolta firme per l’Eutanasia Legale anche on-line

 


In tutta Italia l'aiuto medico alla morte volontaria è legale grazie alla sentenza 242/2019 sul caso “Cappato-Dj Fabo”. Una persona dipendente da trattamenti di sostegno vitale, affetta da una patologia fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che trova intollerabili, capace di scelte libere e consapevoli, oggi può chiedere al Sistema Sanitario nazionale di verificare le proprie condizioni e di essere aiutata ad autosomministrarsi un farmaco letale.

Da allora, in questi anni, solo 8 persone sono riuscite ad ottenere questo tipo di aiuto.

In assenza di procedura e tempi certi infatti, ci sono persone malate che hanno atteso anche tre anni prima di ottenere una risposta. Solo in Regione Toscana ora esistono regole certe, grazie all'approvazione della proposta di legge di iniziativa popolare “Liberi Subito” dell'Associazione Luca Coscioni.

Oggi il Governo si è convinto della necessità di una legge, come più volte chiesto dalla Corte costituzionale al Parlamento. Il rischio però è che ora si approva una legge per ridurre i diritti già riconosciuti e tagliare fuori il Servizio Sanitario nazionale, mentre servirebbe una legge che consenta di ottenere l'aiuto alla morte volontaria, eventualmente anche per mano di un medico, anche a chi non dipende da trattamenti di sostegno vitale, così come accade in Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna.

Per questo il 26 giugno abbiamo iniziato la raccolta delle 50.000 firme necessarie a depositare la proposta di legge Eutanasia Legale da noi promossa. Vogliamo depositarla in Parlamento entro metà luglio, in tempo per l'avvio del dibattito sul tema al Senato, nella speranza che si decida al di là delle logiche di partito o di schieramento, proprio come sta avvenendo nel Parlamento francese e inglese.
PDL Eutanasia Legale

Ogni persona deve poter scegliere: al via la raccolta firme per legalizzare tutte le scelte di Fine vita

Una legge chiara, giusta e uguale per tutti. È questo l'obiettivo della proposta di iniziativa popolare Eutanasia Legale, che prevede per le persone affette da una condizione irreversibile o da una patologia con una prognosi infausta a breve termine l'assistenza per porre fine volontariamente alla propria vita mediante autosomministrazione o somministrazione di farmaci per la fine vita.

👉 Firma e fai firmare la nostra proposta di legge con SPID e CIE

Primo caso SMA Toscana

Fine Vita: in Toscana il primo caso dopo la legge “Liberi Subito”

Lo scrittore Daniele Pieroni era affetto da morbo di Parkinson ea causa di una grave disfagia, era costretto a vivere con una gastrostomia endoscopica percutanea (PEG) in funzione per 21 ore al giorno. E' stato il primo caso di morte volontaria assistita in Toscana grazie alla sentenza della Corte costituzionale e alla nuova legge regionale toscana “Liberi Subito”, approvata a febbraio 2025. A dimostrazione della piena applicabilità della norma, nonostante l'impugnazione ideologica da parte del Governo.

👉Per maggiori dettagli leggi l'articolo completo

Disabilità

Ausili per la disabilità: tempi lunghi e costi aggiuntivi. Serve un intervento immediato

Un diritto, quello all'assistenza protesica, che rischia di rimanere solo sulla carta. Abbiamo consegnato alla Commissione nazionale LEA del Ministero della Salute un'indagine pubblica che segnala le gravi criticità nell'accesso agli ausili destinati alle persone con disabilità grave. La realtà di un sistema inefficiente.

👉 Tutti i dettagli sull'indagine svolta, le testimonianze raccolte e l'analisi effettuata nell'articolo completo

Relazione Ministero 2025 su Tossicodipendenze

La Relazione del Governo sulle tossicodipendenze al Parlamento confonde i numeri

E' stato pubblicato sul sito del dipartimento per le Politiche Antidroga il testo della Relazione 2025 sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia, ma per approfondire seriamente il fenomeno delle sostanze stupefacenti illecite e il loro impatto sulla società occorre leggere il XVI Libro Bianco sulle droghe.

👉 Perché la relazione ufficiale non basta? Le critiche svelate

A Pavia nasce una nuova Cellula Coscioni: diritti, libertà e autodeterminazione al centro dibattito del pubblico

Un nuovo presidio di libertà prende vita a Pavia. Con l'evento pubblico intitolato Dal corpo delle persone al cuore della politica ha iniziato la sua attività ufficiale la Cellula Coscioni di Pavia. Una serata promossa dal Gruppo Territoriale M5S Pavese con il supporto di ANFFAS, CGIL, UILDM e dell'Associazione Luca Coscioni. Un'occasione importante per riflettere su diritti civili, disabilità e autodeterminazione, ma anche per celebrare la nascita della nuova Cellula Coscioni cittadina, con la partecipazione di Marco Cappato e Cristiana Zerosi.

Rock 'n' Rights: diritti civili, musica e impegno sociale a Passirano con la Cellula Coscioni di Brescia

Un'iniziativa all'insegna della buona musica, dell'ottimo cibo e della battaglia per i diritti civili. Presso il Birrificio Curtense di Passirano (BS) si è svolto il Rock 'n' Rights, una giornata imperdibile dove l'energia della musica rock ha incontrato l'impegno grazie all'organizzazione di realtà come la Ciurma Pastafariana, Amnesty International Lombardia, Brescia per Mediterranea e la Cellula Coscioni di Brescia. Che serata.

FILOMENA GALLO A FUORI TG

I diritti che ci riguardano da vicino sono al centro della trasmissione di Tg3, Fuori Tg durante la quale Patrizia Senatore ha intervistato Filomena Gallo, avvocata e Segretaria dell'Associazione Luca Coscioni

👉 Guarda la puntata
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