Vivere per la proposta di legge Eutanasia Legale

Libertà sessuale, libera sessualità- 1976 - Adele Faccio

Piano improvisation di Salvatore Maresca Serra

Alba Montori su Facebook

giovedì 4 giugno 2026

Leggiamo assieme gli obbiettivi dell'Associazione Luca Coscioni per l'anno 2025-2026

Diritti umani e progresso scientifico

  • Proseguire con denunce di violazioni dei Diritti umani, con particolare attenzione al diritto a beneficiare del progresso scientifico e delle sue applicazioni, segnalando ogni violazione alle competenti giurisdizioni nazionali, regionali e internazionali e meccanismi ONU.

Finanziamento e governance della ricerca

  • Promuovere una riforma profonda delle modalità di finanziamento della ricerca pubblica che privilegi trasparenza, tracciabilità e efficienza e con criteri di valutazione qualitativi, a partire dalla bozza di Statuto di una Agenzia Nazionale della Ricerca.
  • Proseguire con le iniziative mirate al rilancio di Ricerca e Innovazione in Europa: a livello italiano, affinché il Ministero per la ricerca si allinei alle iniziative prese dall’UE per aumentare gli stanziamenti alla Ricerca e creare un ambiente accogliente per gli scienziati stranieri che vogliano lasciare il loro Paese perché vessati da politiche antiscientifiche; a livello europeo, affinché l’Europa si impegni a creare un fondo UE da 100 miliardi di euro per realizzare nuove istituzioni di ricerca avanzata e attrarre studiosi dagli USA e dal mondo senza gravare sui singoli Stati membri.  
  • Operare per una semplificazione delle procedure burocratiche relative agli acquisti di beni e servizi funzionalmente destinati all’attività di ricerca (come già stabilito nella Legge n° 159 del 20/12/2019), modificando le modalità di utilizzo delle Convenzioni Consip e della piattaforma MePA per adeguarle alle procedure, anche improntate a trasparenza e tracciabilità, in atto in altri Paesi europei. 
  • Promuovere misure di contrasto al declino di integrità della Ricerca Scientifica, che incentivino la valorizzazione qualitativa piuttosto che quantitativa della ricerca, la formazione di studenti e personale in linea con quanto contenuto nella Dichiarazione di San Francisco e nel Manifesto di Leiden, il contrasto al conflitto di interessi finanziario e non.
  • Operare per conoscibilità e applicazione del Piano nazionale Scienza Aperta.

Ricerca scientifica e malattie rare

  • Riaffermare il sostegno alle iniziative portate avanti con Science for Democracy all’Onu e per la preparazione della VII Sessione del Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica.
  • Rilanciare azioni in favore della ricerca scientifica sulle Cellule staminali embrionali, anche attraverso la tecnica del trasferimento del nucleo cellulare.
  • Promuovere l’istituzione di un fondo incentivato per la ricerca sulle malattie rare e ultra-rare e per il suo trasferimento clinico. Azioni:
    1. Promuovere la ricerca di terapie avanzate cellulari e geniche (anche a base di cellule staminali) per malattie rare e ultra-rare tramite un modello di finanziamento orientato ai contributi privati non-profit che preveda altresì meccanismi di “matching” da parte dello Stato.
    2. Facilitare il contributo del settore privato grazie a incentivi fiscali e bonus mirati (inclusi i “super-voucher” per i grandi finanziatori).
    3. Creare un sistema agile e flessibile, che garantisca l’uso efficiente dei fondi e la riduzione delle barriere burocratiche.
    4. Promuovere il percorso clinico dopo la fase preclinica mediante: (1) creazione di una infrastruttura GMP pubblica con una piattaforma (anche regolatoria) trasversale adatta allo sviluppo delle sperimentazioni cliniche emergenti dalla ricerca ed esclusivamente dedicata alle malattie rare e ultra-rare; (2) prevedere l’utilizzo della suddetta infrastruttura GMP per fornire le terapie avanzate ai malati rari e ultra-rari secondo uno schema non-profit.
  • Richiedere che una terapia avanzata ad alto costo – quando sicura, con prove certe documentabili e inoppugnabili di efficacia e approvata dagli enti regolamentatori – sia obbligatoriamente riconosciuta e rimborsata.

Servizio sanitario nazionale e Livelli Essenziali di Assistenza

  • Rilanciare le proposte avanzate negli anni relative al Servizio sanitario nazionale (SSN) con iniziative mirate a migliorare:
    1. il livello di governo del sistema (nuovo Piano Sanitario Nazionale, più efficace misura dei LEA con conseguenze stringenti sulle regioni inadempienti, gestione dell’Accreditamento delle strutture private in base alla misura delle reali necessità sanitarie da parte del settore pubblico);
    2. la determinazione del finanziamento (nuovo dimensionamento del finanziamento che privilegi i servizi di medicina territoriale e il settore della cronicità – disabilità – non autosufficienza, incremento del finanziamento complessivo finalizzato a specifiche esigenze di salute, introduzione di meccanismi di finanziamento anche derivanti dalla lotta all’evasione fiscale);
    3. l’erogazione delle prestazioni – azioni sull’appropriatezza delle prestazioni e sulla effettiva tutela dei diritti dei cittadini nella loro erogazione.
  • Agire affinché si istituisca un Comitato “super partes” sui Livelli essenziali di assistenza (LEA).
  • Rendere trasparente e senza conflitti di interesse l’attività di verifica dei LEA, escludendo i rappresentanti delle Regioni, in quanto soggetti controllati.
  • Proseguire la campagna in corso sulle liste d’attesa, per consentire agli utenti di richiedere l’applicazione del cosiddetto “percorso di tutela” nel caso in cui la struttura sanitaria a cui ci si è rivolti per prenotare una visita o un esame non sia  in grado di assicurare l’esecuzione della prestazione entro i tempi massimi previsti per legge.

Salute riproduttiva

  • Monitorare la corretta applicazione della legge 40 del 2004 e promuovere tutte le azioni necessarie per garantire il pieno rispetto dei diritti delle persone che desiderano accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA). Nel rispetto delle Raccomandazioni europee, delle osservazioni del Comitato ONU sui diritti economici, sociali e culturali e delle Carte fondamentali in materia di diritti, l’Associazione individua come priorità:
    1. garantire l’accesso alla PMA anche a persone singole e a coppie dello stesso sesso, proseguendo e rafforzando la campagna PMA per tutte avviata nell’ottobre 2024 con il deposito di una petizione al Parlamento, che ha già raccolto oltre 45.000 firme.  La campagna proseguirà con l’obiettivo di ottenere una modifica concreta dell’articolo 5, affinché l’accesso alla PMA sia finalmente garantito anche a persone singole e a coppie dello stesso sesso.
    2. Promuovere tutte le azioni possibili per eliminare le discriminazioni tra i bambini nati da PMA eterologa con due genitori e quelli nati da PMA eterologa con un solo genitore, affinché l’atto di nascita possa riportare un solo genitore e non più diciture stigmatizzanti come “sconosciuto” o “n.n.”.
    3. Regolamentare in Italia la gravidanza per altri (GPA) solidale, attraverso una normativa idonea, e garantire la trascrizione integrale dei certificati di nascita dei bambini nati da GPA all’estero. Per il 2026 l’Associazione intende rilanciare la proposta di legge per la regolamentazione della GPA solidale, percorso che stiamo già costruendo a livello europeo insieme ad associazioni di diversi Paesi, con le quali abbiamo redatto un manifesto comune sulla GPA. In questo quadro, siamo stati ricevuti dal Commissario europeo alla giustizia, che ha chiesto di monitorare con attenzione la situazione italiana.
    4. Includere nei Livelli Essenziali di Assistenza: indagini diagnostiche sull’embrione prima del trasferimento in utero; rimborso spese per chi dona gameti. 
    5. Integrare i nomenclatori tariffari della fecondazione assistita, inserendovi tutte le tecniche riconosciute a livello scientifico e adeguate tariffe per e tutte le tecniche di PMA .
  • Proseguire nell’impegno in tema di accesso all’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) e alla contraccezione.
    1. Costruire iniziative per la piena applicazione della legge 194/1978 su tutto il territorio nazionale. In particolare:
    2. ampliare e rafforzare a livello regionale la campagna Aborto senza ricovero, attraverso la raccolta di firme a sostegno di interrogazioni e di mozioni per la deospedalizzazione della procedura farmacologica, con la possibilità di autosomministrazione a domicilio del secondo farmaco, il misoprostolo;
    3. ampliare la campagna Mai Dati, per la pubblicazione di dati aperti, aggiornati e per singola struttura sanitaria, al fine di valutare l’effettivo stato di applicazione della legge 194 e per evidenziarne le criticità e individuare i possibili interventi per superarle;
    4. continuare a fare pressione affinché il Ministro della Salute rispetti l’obbligo di presentare annualmente la relazione al parlamento sullo stato di applicazione della legge 194, prevista nel mese di febbraio;
    5. proseguire il lavoro volto a migliorare le parti della legge che hanno mostrato le maggiori criticità (link), che ha portato alla formazione di un tavolo di lavoro multidisciplinare per elaborare proposte di modifica della legge 194/1978;
    6. consolidare e ampliare il lavoro che ha portato alla formazione del gruppo interparlamentare sull’IVG (link), impegnato in iniziative per la piena applicazione della legge 194 e per aprire una discussione a livello istituzionale a sostegno delle proposte di modifica della legge 194/78;
    7. rilanciare la campagna per la contraccezione gratuita per tutte e tutti, per l’accesso a tutti i moderni metodi contraccettivi, reversibili e irreversibili, elemento qualificante per il nostro SSN;
    8. proseguire e declinare a livello nazionale l’impegno a sostegno dell’iniziativa dei cittadini europei My Voice, My Choice, che ha raccolto oltre un milione di firme, accompagnando l’intero percorso istituzionale – dalle audizioni alla Commissione e al Parlamento europeo fino alla risposta ufficiale attesa per marzo 2026.

Fine vita e autodeterminazione

  • Proseguire le iniziative a sostegno delle proposte di legge regionali “Liberi Subito” per garantire tempi e procedure certi a chi intende richiedere la verifica delle proprie condizioni per accedere alla morte volontaria medicalmente assistita indicate dalla sentenza 242/2019 della Corte costituzionale e successive.
  • Rilanciare azioni pubbliche e nonviolente per la legalizzazione dell’eutanasia e la piena applicazione della legge sulle Disposizioni anticipate di trattamento, proseguendo le attività dell’Osservatorio permanente sulle DAT, richiedendone la possibilità di deposito diretto presso i Dipartimenti Emergenza Accettazione ed i Pronto Soccorso, sostenendo il Numero Bianco sul fine vita (06 99313409) e valorizzando l’operato di Soccorso Civile (hhtps://soccorsocivile.org) nel fornire informazioni e sostegno a chi chiede aiuto medico per la morte volontaria.

Disabilità

  • Rilanciare le iniziative per la piena attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle persone con Disabilità, per prevenire ed eliminare ogni forma di discriminazione attuata nei loro confronti, tra l’altro:
    1. chiedendo la completa attuazione della riforma in materia di disabilità (Legge 227/2021 e D.lgs. 62/2024), affinché sia superata l’attuale fase di sperimentazione e sia garantita una rapida e omogenea applicazione su tutto il territorio nazionale e per tutte le persone con disabilità;
    2. continuando a ricorrere in sede giudiziaria affinché vengano rimosse le barriere fisiche, percettive e sensoriali che impediscono il pieno godimento dei diritti fondamentali delle persona e proseguendo l’impegno affinché vengano predisposti e attuati i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), anche attraverso l’istituzione di Registri regionali di controllo;
    3. richiedendo che i percorsi di assistenza e cura per tutte le persone non autosufficienti, malate e/o con disabilità grave o gravissima siano finanziati con risorse adeguate, garantendo il diritto all’autogestione del budget, anche con il riconoscimento della figura del Caregiver familiare e la realizzazione di processi informatizzati per la piena conoscibilità e accessibilità dei benefici economici, previdenziali e assistenziali;
    4. promuovendo iniziative affinché: sia discussa una legge sull’assistenza sessuale; sia consentito a persone con gravi disabilità di poter accedere al trasporto aereo rimanendo sedute sulla propria carrozzina e siano garantite regole standard per il trasporto dei dispositivi di cura e salvavita;
    5. garantire l’aggiornamento del Nomenclatore e ausili con cadenza annuale dei nuovi LEA per l’assistenza protesica relativi al DPCM 12 gennaio 2017 e sia riconosciuto alla persona con disabilità l’ausilio più idoneo alla sua integrazione sociale, evitando che  dispositivi delicati e complessi siano acquisiti mediante gare d’appalto che non permettono la loro personalizzazione.

Salute mentale

  • Promuovere modelli di accoglienza non ospedaliera delle crisi, l’accesso diretto ai Centri di Salute Mentale, l’attivazione di almeno 1 CSM H24 in ogni DSM, la continuità terapeutica e la presa in carico personalizzata, anche favorendo l’inserimento nei vari contesti di cura e di organizzazione di peer support (ESP/UFE) e progetti di inclusione sociale (relazione, casa, lavoro) attraverso gli strumenti dell’integrazione sociosanitaria e adozione di approcci innovativi come il Dialogo Aperto.
    1. Predisporre iniziative per garantire fondi vincolati ai servizi territoriali, all’integrazione sociosanitaria e alla varie forme di psicoterapia come LEA.
    2. Predisporre un Vademecum dei diritti della persona con problemi di salute mentale e attivare uno sportello, anche online, e/o per il tramite di un Numero Bianco, e/o della piattaforma Freedomleaks per la raccolta di segnalazioni e denunce di utenti e famiglie, e organizzare campagne di comunicazione e formazione per caregiver, operatori e cittadinanza, contro stigma e discriminazioni, coinvolgendo voci, volti ed esperienze di chi ha vissuto in prima persona la sofferenza mentale.
    3. Diffondere e sostenere la possibilità di direttive psichiatriche anticipate (patto di Ulisse) con il ruolo attivo del fiduciario, introducendo in ogni DSM una funzione di deprescrizione controllata come alternativa alla non aderenza e alle interruzioni non concordate della terapia.
    4. Utilizzare strumenti legali e/o di accesso civico per monitorare e denunciare pratiche e contesti illegittimi e promuovere accessi e sindacato ispettivo negli SPDC e/o nei luoghi di cura dove avvengono pratiche di restrizione della libertà e di contenzione su cui suscitare una revisione normativa. 
    5. Sostenere reti di psichiatri, psicologi  altri operatori critici sulle inadempienze del sistema, favorendo la raccolta di testimonianze e “autodenunce etiche”.

Biotecnologie

  • Perseguire il corretto recepimento dell’Italia della direttiva Comunitaria 2010/63/UE sulla Protezione degli Animali a fini sperimentali per far sì che le norme siano allineate con quanto vigente nel resto d’Europa anche per sanare procedure di infrazione contro l’Italia.
  • Operare per il superamento a livello Comunitario della direttiva del 2001 in materia di organismi geneticamente modificati anche per consolidare ricerche e sperimentazioni in corso in materia di biotecnologie vegetali che utilizzano tecniche come CRISPR-Cas9.
  • Proseguire contro le proibizioni imposte in Italia alla cosiddetta “carne coltivata” che ostacolano la ricerca su alternative sostenibili alle carni e proteine tradizionali.

Cannabis terapeutica e terapie psichedeliche

  • Perseguire il superamento degli ostacoli alla prescrizione e approvvigionamento della Cannabis terapeutica.
  • Sostenere ricerche, individuali o istituzionali, nonché sperimentazioni cliniche di e con piante, molecole e composti sotto controllo Onu per consentire anche in Italia esperienze terapeutiche che altrove hanno dimostrato efficacia. 
  • Consegnare l’appello “L’italia apra alla terapie psichedeliche” e proseguire a livello nazionale e regionale la Campagna ampliando il dialogo con AIFA e altre istituzioni regolatorie nazionali e internazionali in collaborazione con associazioni e società professionali.
  • Suscitare confronti coi Comitati Etici territoriali su iniziative concrete di domande di sperimentazione e uso compassionevole delle molecole psichedeliche.
  • Terminare la raccolta firme Psychedelicare.eu, rilanciare a livello europeo e internazionale quanto fatto in Italia favorendo collaborazioni con associazioni e gruppi impegnati presso le istituzioni EU e/o nei vari  Paesi per la piena applicazione del Right to Try dalla Dichiarazione di Helsinki sulla biomedicina.
  • Prevedere supporto legale, regolatorio e tecnico a medici psichiatri e palliativisti che intendano promuovere l’uso nominale o expanded access del farmaco sperimentale, secondo la normativa vigente (Legge 96/98 e/o Reg. UE 726/2004 – uso compassionevole).
  • Collaborare con associazioni e reti impegnate nella riduzione del danno, LEA dal 2017, intervenendo là dove questa non viene adeguatamente sostenuta. 
  • Dare seguito all’iniziativa internazionale per l’iniqua e ingiusta tabellazione italiana della Ayahuasca.
  • Partecipare attivamente alla convocazione della Contro Conferenze sulle droghe promossa dalle organizzazioni della società civile che si terrà a Roma dal 6 all’8 novembre 2025

Salute in carcere

Strumenti di divulgazione

  • Rilanciare la produzione di Podcast, a partire dal Maratoneta e Illuminismo Psichedelico, per approfondire, far conoscere e rilanciare le iniziative promosse dall’Associazione.

Deliberazioni finali

Nel confermare la quota associativa minima effettuata personalmente o con proprio mezzo di pagamento di 100 euro annui da effettuarsi personalmente o con mezzo proprio di pagamento, l’Assemblea generale ratifica quale membri del Consiglio generale i rappresentanti designati dalle Cellule Coscioni secondo quanto previsto dallo Statuto dell’Associazione Luca Coscioni agli articoli 17 e 18 e lancia da subito la campagna di iscrizioni per il 2026, le azioni di promozione della scelta del 5X1000 e quelle per i lasciti solidali.

giovedì 21 maggio 2026

Se con l'AI si può anche far passare per scritto da Woody Allen un testo così graffiante siamo perduti ?

WOODY ALLEN SULL'ANTISEMITISMO

Sapete, ho sempre pensato che il maggior vantaggio di New York fosse che uno poteva essere nevrotico e nessuno se ne accorgeva. In altre città ti mandano dal medico se parli da solo. A Manhattan ti offrono una rubrica su una rivista per questo.
Ieri sono uscito a comprare salmone. A proposito, è l'unica tradizione ebraica stabile che sia sopravvissuta a Babilonia, Roma e alle mie relazioni con le donne.
Camminavo per Brooklyn pensando alla morte. Non perché sia filosofo. Ma perché ho già più di novant'anni, anche se originariamente avevo
 pianificato di arrivare al massimo fino ai settanta.
E all'improvviso — una folla davanti a una sinagoga. All'inizio ho pensato che lì stesse tenendo una conferenza un famoso psicoanalista. A New York la gente fa la fila per ore per ascoltare perché la colpa di tutto è della madre. Anche se gli ebrei lo sanno già senza bisogno di conferenze.
Ma no. Stavano gridando qualcosa su “intifada”. E sapete cosa mi ha sorpreso di più? La quantità di energia che ha quella gente. Da dove la prendono? Io dopo aver salito due rampe di scale già comincio a scrivere il mio testamento. E loro pronti per una rivoluzione senza aver bevuto nemmeno un caffè decente.
Un tizio gridava qualcosa su “decolonizzazione”. Dio mio. Quando ero giovane, “colonizzazione” significava che la zia Frieda occupava il nostro divano per tre mesi e si rifiutava di andarsene. Oggi all'improvviso è una cospirazione sionista.
In generale, l'antisemitismo moderno è diventato troppo intellettuale. Prima ci odiavano e basta. Senza giri di parole. Oggi no.
Oggi qualcuno con una sciarpa, che sembra scriva poesie sulla sua stessa barba, ti spiega con l'aiuto di Heidegger e Nietzsche perché l'esistenza degli ebrei è una forma di aggressione e una minaccia per l'umanità.
E io ero lì a pensare: prima almeno ci picchiavano persone senza laurea. Oggi gli organizzatori di pogrom hanno un diploma della Columbia University.
Poi una ragazza accanto a me ha detto: “Siamo contro il sionismo, non contro gli ebrei”. È come se la mia ex moglie avesse detto: “Non ho niente contro di te. Sono solo contro tutto quello che dici, fai, senti — e specialmente contro il dormire con te”. Il significato è lo stesso.
E poi qualcuno ha gridato: “I sionisti sono nazisti!”. In quel momento ho sentito che mia nonna si sarebbe rivoltata nella tomba così in fretta da poter fornire elettricità a una parte del Queens.
Mia nonna, a proposito, ha vissuto con veri nazisti. Si è nascosta in un seminterrato in Polonia con un uomo che tossiva così forte che i tedeschi avrebbero potuto trovarli solo dal suono bronchiale.
E ora un ragazzo di un'università di élite, il cui trauma più grande nella vita è un caffè freddo di Starbucks, mi spiega cosa significa fascismo.
Realmente vivo in tempi sorprendenti.
Oggi la gente parla come se avesse accidentalmente ingoiato una biblioteca universitaria. Nessuno dice più: “Scusa, sono un idiota”. No. Oggi si dice: “Sto de-costruendo il racconto dominante”.
Ascoltate, io sono cresciuto tra ebrei. Noi non de-costruiamo racconti. Noi creiamo racconti.
Sono arrivato a casa e ho acceso la televisione — perché quando uno ha l'ansia, la televisione sembra un'idea eccellente. È come curare l'alcolismo con un martini con ghiaccio.
Lì Roger Waters stava di nuovo spiegando il mondo. I musicisti rock mi fanno sempre paura quando invecchiano e iniziano a parlare come paranoici che vedono cospirazioni guardando un gatto nero.
Poi è apparso Kanye West. Nella mia infanzia, i matti almeno sembravano matti. Capelli arruffati, cappotto, piccioni, conversazioni con i bidoni della spazzatura. Questo tizio si mette semplicemente una maschera nera e dice che ama Hitler. E lì ho capito: l'umanità ha fatto grandi progressi — da “mai più” a “discutiamo le sfumature”.
E i politici? I politici dicono: “La situazione è complicata”.
No.
Complicato è spiegare a una madre ebrea perché suo figlio di quarant'anni non è ancora sposato.
Ma quando una folla davanti a una sinagoga grida «morte ai sionisti», quella non è complessità. È un remake. E per di più brutto. Senza sceneggiatura originale, ma con un budget enorme per i social media.
E ciò che davvero mi spaventa non sono i radicali. Ai radicali sono abituato. Ho vissuto nella New York degli anni settanta. In quell'epoca si considerava già radicale chiunque diffidasse dell'acqua del rubinetto e lavasse la frutta con il sapone.
Ciò che mi spaventa è la velocità con cui la gente normale inizia a comportarsi come se non stesse succedendo nulla. L'essere umano si adatta incredibilmente bene. Perfino quando a una ragazza ebrea tirano i capelli e a un ragazzo con le payot accecano con luci stroboscopiche.
Ci abituiamo a tutto. Alla guerra. All'odio. Al fatto che un caffè costi nove dollari. A quest'ultimo, a proposito, solo con molta difficoltà.
La notte ero a letto a pensare: forse bisognerebbe non dare tempo libero all'umanità. Perché non appena la gente si annoia, o cerca di salvare il mondo, o si uccide a vicenda, o registra podcast sui benefici del conflitto.
E tuttavia… se domani ci sarà di nuovo qualcuno che grida sulla morte dei sionisti davanti a una sinagoga, uscirò. Non perché sia coraggioso. Sono il tipo di persona che una volta è svenuto mentre gli prelevavano il sangue. Ma perché gli ebrei hanno aspettato troppe volte che la follia svanisse da sola. Non succede mai. Si mette solo un abito, entra all'università e apre un account TikTok.
Ma va bene… prima mi mangerò il mio salmone. Preferirei non morire con lo stomaco vuoto. A mia madre ebrea quello non sarebbe mai sembrato giusto.

ho chiesto a perplexity:
Questo messaggio é autentico o frutto di AI ?

Perplexity risponde:
Sintesi: il testo sembra apocrifo e con tutta probabilità è frutto di scrittura contemporanea/AI, non un discorso autentico di Woody Allen.

Perché:

Stile “alla Woody Allen” ma troppo esplicito su temi e riferimenti post-2022 (intifada nei campus, “decolonizzazione”, Columbia, TikTok, Starbucks freddo, Kanye West con maschera nera, Roger Waters), assemblati come elenco di segni culturali recenti. Allen raramente pubblica monologhi politici così diretti e attuali fuori da interviste o sceneggiature.

Tono da stand-up lineare, con punchline regolari e spiegate; Allen nei suoi scritti usa più ellissi e nevrosi personale, meno slogan esogeni.
 
Ripetizioni e struttura “a blocchi” tipiche di testi virali rielaborati o generati (anche il messaggio che hai incollato contiene il testo duplicato).

Assenza di tracce su pubblicazioni/interviste note di Allen con questo contenuto: non risulta un editoriale, una conferenza o una clip verificabile.

Alcune frasi suonano come calchi traduttivi (“sto de-costruendo il racconto dominante”, “apre un account TikTok”) poco in linea con il suo registro inglese abituale.
 
Contesto utile:

La stampa recente segnala proprio la “ibridazione” del linguaggio antisemita nell’attivismo politico e sui social, tema che il testo sfrutta in chiave comica, ma che è oggetto di analisi serie in rapporti e articoli. 
 
 
 

Conclusione: a meno di una fonte primaria verificabile (video, trascrizione ufficiale, articolo firmato), va considerato non autentico/attribuzione indebita. 

Cercare una fonte originale o l’eventuale prima comparsa online per tracciarne l’origine.

Fonti


sabato 25 aprile 2026

BUON XXV APRILE - Ognuno di noi porta in tasca la pietra che ha frantumato la fronte di Golia".


Ci riconoscete? Siamo le pecore del ghetto,

tosate per mille anni, rassegnate all’offesa.

siamo i sarti, i copisti ed i CANTORI

appassiti nell’ombra della Croce.

Ora abbiamo imparato i sentieri della foresta,

abbiamo imparato a sparare, e colpiamo diritto.

       Se non sono io per me, chi sarà per me?

       Se non cosi, come? E se non ora, quando?


I nostri fratelli sono saliti al cielo

per i camini di Sobibór e di Treblinka,

si sono scavati una tomba nell’aria.

Solo noi pochi siamo sopravvissuti

per l’onore del nostro popolo sommerso

per la vendetta e la testimonianza.

      Se non sono io per me, chi sarà per me?

      Se non cosi, come? E se non ora, quando?


Siamo i figli di Davide e gli ostinati di Massada.

Ognuno di noi porta in tasca la pietra

che ha frantumato la fronte di Golia.

Fratelli, via dall’Europa delle tombe

saliamo insieme verso la terra

dove saremo uomini fra gli altri uomini.

        Se non sono io per me, chi sarà per me?

        Se non cosi, come? E se non ora, quando?

 

(Primo Levi)






giovedì 16 aprile 2026

da openpolis: Countdown Pnrr, cosa accadrà il 30 giugno