"HAMAS E IL SUO PROGETTO PER DISTRUGGERE L’OCCIDENTE
Una delle manipolazioni più gravi avvenute dopo il 7 ottobre è stata sull'identità di Hamas, su chi è, su cosa rappresenta, su quali siano i suoi veri obiettivi. La si è fatta passare per resistenza, si è alluso a una presunta nascita voluta da Israele, e sono fioriti slogan del tipo "Non è iniziato tutto il 7 ottobre", come se quella data fosse solo l'ultimo capitolo di una storia più lunga e il terrorismo fosse una conseguenza e non una causa. Questa narrazione ha giocato a favore di Hamas, perché ha permesso di nascondere un fatto elementare: Hamas è il nome che la Fratellanza Musulmana ha assunto a Gaza, ma è semplice rebranding, un cambio di etichetta per adattarsi a un contesto geografico diverso. Hamas, ossia la Fratellanza Musulmana, non ha alcun progetto specifico per Gaza o la Palestina: la Palestina è solo un pretesto, un'arena, un episodio in un gioco molto più grande. E la Fratellanza è presente anche da noi, in Europa, con le sue reti, le sue alleanze, le sue strategie di infiltrazione.
Ora, quali sono i progetti reali della Fratellanza? Non sono segreti, teorie del complotto o illazioni. Esistono documenti ufficiali e bozze di programma in cui la Fratellanza Musulmana – al-Ikhwān al-Muslimūn – delinea obiettivi strategici di lungo termine, fa riferimento a un ordine politico islamico globale, e definisce il ruolo delle donne. Sono documenti che sono stati scoperti, analizzati, resi pubblici, e che fotografano con precisione la natura di questa organizzazione. Ecco un riassunto dei principali, reperibili in rete, che chiunque può leggere.
1. «The Project» (Il Progetto) – 1º dicembre 1982
Questo documento di 14 pagine in arabo fu rinvenuto nel 2001 nella villa di Youssef Nada – leader della Fratellanza e direttore della Banca al-Taqwa di Lugano – durante un raid delle autorità svizzere. È una strategia in 12 punti per «stabilire un governo islamico sulla terra». Estratto: «Il Progetto sottolinea anche che è vitale "mantenere lo stato d'animo del Jihad nella umma". [...] L'obiettivo della Fratellanza Musulmana è radicalizzare gli elementi moderati sottolineando la presunta islamofobia dell'Occidente. [...] Il Progetto chiarisce che la Fratellanza Musulmana vorrebbe diventare l'interlocutore indispensabile per i governi occidentali». Non è quindi un'organizzazione caritatevole o un movimento spirituale; è un progetto politico totalitario, che mira a conquistare il potere e a imporre la sua visione del mondo.
2. «Memorandum esplicativo sull'obiettivo strategico generale per il gruppo in Nord America» – 19 maggio 1991
Redatto da Mohamed Akram (Adlouni), allora membro del Consiglio della Consulta (Shura) della Fratellanza in Nord America, questo memorandum fu scoperto dall'FBI nel 2004 e ammesso come prova nel processo Holy Land Foundation (2007). L'autore lo presenta come un supplemento al «piano a lungo termine approvato e adottato» dal Consiglio della Shura nel 1987. Estratti fondamentali: «Il rafforzamento dell'Islam in Nord America, ovvero: stabilire un movimento islamico efficace e stabile guidato dalla Fratellanza Musulmana che abbracci le cause dei musulmani a livello nazionale e globale, e che lavori per espandere la base dei musulmani osservanti, miri a unificare e dirigere gli sforzi dei musulmani, presenti l'Islam come alternativa civilizzatrice e sostenga lo stato islamico globale, ovunque esso sia». E ancora: «Il processo di insediamento è un "processo di civilizzazione-jihad" in tutti i sensi della parola. Gli Ikhwan devono capire che il loro lavoro in America è una specie di grande Jihad nell'eliminare e distruggere la civiltà occidentale dall'interno e "sabotare" la sua miserabile casa con le loro mani e con le mani dei credenti, affinché essa venga eliminata e la religione di Dio sia resa vittoriosa su tutte le altre religioni». Parole chiare, senza ambiguità: infiltrarsi, distruggere dall'interno, sostituire la civiltà occidentale con il califfato.
3. Piattaforma politica (bozza) – 2007
Nel 2007 la Fratellanza Musulmana egiziana diffuse una bozza di piattaforma politica (di circa 128 pagine) per un futuro partito. Il documento, pur non essendo mai stato ratificato definitivamente, fu oggetto di ampio dibattito interno ed esterno. La bozza contiene una sezione esplicita che esclude le donne dalla carica di presidente o primo ministro: «Gli oneri della presidenza non devono essere posti sulle spalle di una donna — così come la supervisione e il comando dell'esercito — poiché contraddicono la sua natura e il resto dei suoi ruoli sociali e umanitari». E ancora: «La nostra visione del mondo presuppone la piena uguaglianza nella dignità umana tra uomo e donna, assegnando allo stesso tempo un'importanza cruciale alla distinzione dei loro ruoli sociali e umanitari. [...] Il ruolo della donna in famiglia le affida la responsabilità primaria di educare la prossima generazione». «I doveri e le responsabilità assunti dal capo dello Stato, come il comando dell'esercito, sono in contraddizione con i ruoli socialmente accettabili per le donne». Il documento prevedeva inoltre la creazione di un «Consiglio Supremo dei Chierici» a cui presidente e parlamento avrebbero dovuto far affidamento sulle questioni di shari'a.
4. Costituzione egiziana del 2012
Quando la Fratellanza Musulmana era al potere – presidenza di Mohamed Morsi, 2012-2013 – fu redatta una nuova Costituzione. Sebbene non sia un documento interno della Fratellanza, riflette la sua influenza politica. Articolo 2: «I principi della shari'a islamica sono la principale fonte della legislazione». Un passo verso la teocrazia, che avrebbe aperto la strada a una progressiva islamizzazione delle leggi e della società.
5. Documenti fondativi: Hassan al-Banna
Nei «Messaggi di Hassan al-Banna», il fondatore della Fratellanza, è presente un riferimento esplicito al Califfato (Imamato): «L'Imamato, come usato qui, equivale al Califfato, l'ufficio amministrativo ed esecutivo supremo nello Stato-mondo islamico». Al-Banna descrive inoltre la missione del movimento come un progetto che trascende la politica convenzionale: «Voi non siete un'organizzazione benefica, né un partito politico, né un'associazione locale con obiettivi strettamente limitati. Voi siete piuttosto un nuovo spirito che si fa strada nel cuore di questa nazione e la rivivifica attraverso il Corano». Nella sua critica alla società occidentale, al-Banna menziona la «licenziosità» e la «libertà incondizionata degli istinti inferiori»: «Licenziosità, indecente dedizione ai piaceri, versatilità nell'autocompiacimento, libertà incondizionata per gli istinti inferiori, soddisfacimento delle brame del ventre e dei genitali». È una visione che rifiuta la libertà individuale, l'uguaglianza, la laicità, e che propone un modello di società basato sulla repressione, la gerarchia, e la sottomissione.
Questi documenti mostrano la vera natura della Fratellanza Musulmana: un movimento totalitario, che ha come obiettivo la conquista del potere globale, usa la religione come strumento politico e non ha alcuna intenzione di integrarsi nelle democrazie occidentali se non per distruggerle dall'interno. E chi, dopo aver letto queste parole, può ancora sostenere che Hamas sia resistenza? Chi può ancora dire che la Fratellanza sia un movimento moderato? Chi può ancora fingere che il 7 ottobre sia stato solo un atto di disperazione? La verità è scritta, documentata e disponibile. Basta avere il coraggio di leggerla. E di agire di conseguenza. Perché la Fratellanza Musulmana sta giocando una partita molto seria, e noi stiamo ancora cercando di capire quali siano le regole. Ma le regole, per loro, sono chiare: vincere, a qualsiasi costo. E noi, se non ci svegliamo, saremo gli sconfitti."