Vivere per la proposta di legge Eutanasia Legale

Libertà sessuale, libera sessualità- 1976 - Adele Faccio

Piano improvisation di Salvatore Maresca Serra

Alba Montori su Facebook

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lunedì 28 settembre 2026

Sostieniamo la VOCE dei sopravvissuti italiani, l\'unico paese in cui Stato e Chiesa non vogliono rendere giustizia

 A differenza di gran parte del resto d’Europa, l’Italia non è stata capace di istituire una commissione d’inchiesta indipendente e, a quanto pare, non è riuscita nemmeno a sviluppare un’inchiesta giornalistica all’altezza della gravità del fenomeno.


La categoria dei media italiani, in questa vicenda, non si può dire abbia brillato di luce propria. Per questo, grazie soprattutto alle vittime e a chi ha continuato a dare loro voce, una delle poche fonti di informazione costante è stata la Rete L’ABUSO, impegnata da anni su un’inchiesta che la grande informazione ha spesso lasciato ai margini.

In diversi Paesi europei — tra cui Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Belgio, Polonia, Repubblica Ceca, Germania e Irlanda — il tema degli abusi commessi da membri del clero è stato affrontato attraverso indagini, commissioni, iniziative di riconoscimento delle responsabilità e, in alcuni casi, forme di risarcimento per le vittime.

In Italia, invece, il dibattito continua a essere segnato da una dolorosa distanza tra le parole delle istituzioni, quelle della Chiesa e la voce di chi ha subito gli abusi. Mentre si invoca misericordia per i sacerdoti responsabili, le vittime e i loro familiari continuano a chiedere ascolto, verità e giustizia.

E troppo spesso si trovano a farlo da soli, davanti al silenzio di quel “gregge di Dio” che dovrebbe invece proteggere i più fragili. Anche i propri bambini.

Rete L’ABUSO ha bisogno del tuo sostegno. Non solo di quello economico, ma anche e soprattutto della tua voce.

- Aiutaci a divulgare le notizie, le testimonianze e le inchieste che troppo spesso la grande informazione lascia ai margini, dando spazio prevalentemente alla voce della Chiesa e negando alle vittime il doveroso contraddittorio.

- Condividere significa contribuire a rompere il silenzio. Significa dare spazio a chi per troppo tempo è stato ascoltato troppo poco.


- Sostieni Rete L’ABUSO: informati, condividi sui social e fai conoscere il lavoro di chi continua a dare voce alle vittime.


 

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

giovedì 21 maggio 2026

Se con l'AI si può anche far passare per scritto da Woody Allen un testo così graffiante siamo perduti ?

WOODY ALLEN SULL'ANTISEMITISMO

Sapete, ho sempre pensato che il maggior vantaggio di New York fosse che uno poteva essere nevrotico e nessuno se ne accorgeva. In altre città ti mandano dal medico se parli da solo. A Manhattan ti offrono una rubrica su una rivista per questo.
Ieri sono uscito a comprare salmone. A proposito, è l'unica tradizione ebraica stabile che sia sopravvissuta a Babilonia, Roma e alle mie relazioni con le donne.
Camminavo per Brooklyn pensando alla morte. Non perché sia filosofo. Ma perché ho già più di novant'anni, anche se originariamente avevo
 pianificato di arrivare al massimo fino ai settanta.
E all'improvviso — una folla davanti a una sinagoga. All'inizio ho pensato che lì stesse tenendo una conferenza un famoso psicoanalista. A New York la gente fa la fila per ore per ascoltare perché la colpa di tutto è della madre. Anche se gli ebrei lo sanno già senza bisogno di conferenze.
Ma no. Stavano gridando qualcosa su “intifada”. E sapete cosa mi ha sorpreso di più? La quantità di energia che ha quella gente. Da dove la prendono? Io dopo aver salito due rampe di scale già comincio a scrivere il mio testamento. E loro pronti per una rivoluzione senza aver bevuto nemmeno un caffè decente.
Un tizio gridava qualcosa su “decolonizzazione”. Dio mio. Quando ero giovane, “colonizzazione” significava che la zia Frieda occupava il nostro divano per tre mesi e si rifiutava di andarsene. Oggi all'improvviso è una cospirazione sionista.
In generale, l'antisemitismo moderno è diventato troppo intellettuale. Prima ci odiavano e basta. Senza giri di parole. Oggi no.
Oggi qualcuno con una sciarpa, che sembra scriva poesie sulla sua stessa barba, ti spiega con l'aiuto di Heidegger e Nietzsche perché l'esistenza degli ebrei è una forma di aggressione e una minaccia per l'umanità.
E io ero lì a pensare: prima almeno ci picchiavano persone senza laurea. Oggi gli organizzatori di pogrom hanno un diploma della Columbia University.
Poi una ragazza accanto a me ha detto: “Siamo contro il sionismo, non contro gli ebrei”. È come se la mia ex moglie avesse detto: “Non ho niente contro di te. Sono solo contro tutto quello che dici, fai, senti — e specialmente contro il dormire con te”. Il significato è lo stesso.
E poi qualcuno ha gridato: “I sionisti sono nazisti!”. In quel momento ho sentito che mia nonna si sarebbe rivoltata nella tomba così in fretta da poter fornire elettricità a una parte del Queens.
Mia nonna, a proposito, ha vissuto con veri nazisti. Si è nascosta in un seminterrato in Polonia con un uomo che tossiva così forte che i tedeschi avrebbero potuto trovarli solo dal suono bronchiale.
E ora un ragazzo di un'università di élite, il cui trauma più grande nella vita è un caffè freddo di Starbucks, mi spiega cosa significa fascismo.
Realmente vivo in tempi sorprendenti.
Oggi la gente parla come se avesse accidentalmente ingoiato una biblioteca universitaria. Nessuno dice più: “Scusa, sono un idiota”. No. Oggi si dice: “Sto de-costruendo il racconto dominante”.
Ascoltate, io sono cresciuto tra ebrei. Noi non de-costruiamo racconti. Noi creiamo racconti.
Sono arrivato a casa e ho acceso la televisione — perché quando uno ha l'ansia, la televisione sembra un'idea eccellente. È come curare l'alcolismo con un martini con ghiaccio.
Lì Roger Waters stava di nuovo spiegando il mondo. I musicisti rock mi fanno sempre paura quando invecchiano e iniziano a parlare come paranoici che vedono cospirazioni guardando un gatto nero.
Poi è apparso Kanye West. Nella mia infanzia, i matti almeno sembravano matti. Capelli arruffati, cappotto, piccioni, conversazioni con i bidoni della spazzatura. Questo tizio si mette semplicemente una maschera nera e dice che ama Hitler. E lì ho capito: l'umanità ha fatto grandi progressi — da “mai più” a “discutiamo le sfumature”.
E i politici? I politici dicono: “La situazione è complicata”.
No.
Complicato è spiegare a una madre ebrea perché suo figlio di quarant'anni non è ancora sposato.⁹
Ma quando una folla davanti a una sinagoga grida «morte ai sionisti», quella non è complessità. È un remake. E per di più brutto. Senza sceneggiatura originale, ma con un budget enorme per i social media.
E ciò che davvero mi spaventa non sono i radicali. Ai radicali sono abituato. Ho vissuto nella New York degli anni settanta. In quell'epoca si considerava già radicale chiunque diffidasse dell'acqua del rubinetto e lavasse la frutta con il sapone.
Ciò che mi spaventa è la velocità con cui la gente normale inizia a comportarsi come se non stesse succedendo nulla. L'essere umano si adatta incredibilmente bene. Perfino quando a una ragazza ebrea tirano i capelli e a un ragazzo con le payot accecano con luci stroboscopiche.
Ci abituiamo a tutto. Alla guerra. All'odio. Al fatto che un caffè costi nove dollari. A quest'ultimo, a proposito, solo con molta difficoltà.
La notte ero a letto a pensare: forse bisognerebbe non dare tempo libero all'umanità. Perché non appena la gente si annoia, o cerca di salvare il mondo, o si uccide a vicenda, o registra podcast sui benefici del conflitto.
E tuttavia… se domani ci sarà di nuovo qualcuno che grida sulla morte dei sionisti davanti a una sinagoga, uscirò. Non perché sia coraggioso. Sono il tipo di persona che una volta è svenuto mentre gli prelevavano il sangue. Ma perché gli ebrei hanno aspettato troppe volte che la follia svanisse da sola. Non succede mai. Si mette solo un abito, entra all'università e apre un account TikTok.
Ma va bene… prima mi mangerò il mio salmone. Preferirei non morire con lo stomaco vuoto. A mia madre ebrea quello non sarebbe mai sembrato giusto.

ho chiesto a perplexity:
Questo messaggio é autentico o frutto di AI ?

Perplexity risponde:
Sintesi: il testo sembra apocrifo e con tutta probabilità è frutto di scrittura contemporanea/AI, non un discorso autentico di Woody Allen.

Perché:

Stile “alla Woody Allen” ma troppo esplicito su temi e riferimenti post-2022 (intifada nei campus, “decolonizzazione”, Columbia, TikTok, Starbucks freddo, Kanye West con maschera nera, Roger Waters), assemblati come elenco di segni culturali recenti. Allen raramente pubblica monologhi politici così diretti e attuali fuori da interviste o sceneggiature.

Tono da stand-up lineare, con punchline regolari e spiegate; Allen nei suoi scritti usa più ellissi e nevrosi personale, meno slogan esogeni.
 
Ripetizioni e struttura “a blocchi” tipiche di testi virali rielaborati o generati (anche il messaggio che hai incollato contiene il testo duplicato).

Assenza di tracce su pubblicazioni/interviste note di Allen con questo contenuto: non risulta un editoriale, una conferenza o una clip verificabile.

Alcune frasi suonano come calchi traduttivi (“sto de-costruendo il racconto dominante”, “apre un account TikTok”) poco in linea con il suo registro inglese abituale.
 
Contesto utile:

La stampa recente segnala proprio la “ibridazione” del linguaggio antisemita nell’attivismo politico e sui social, tema che il testo sfrutta in chiave comica, ma che è oggetto di analisi serie in rapporti e articoli. 
 
 
 

Conclusione: a meno di una fonte primaria verificabile (video, trascrizione ufficiale, articolo firmato), va considerato non autentico/attribuzione indebita. 

Cercare una fonte originale o l’eventuale prima comparsa online per tracciarne l’origine.

Fonti


lunedì 23 febbraio 2026

l'Inno degli Italiani ovvero Fratelli d'Italia




1 - Fratelli d'Italia,

l'Italia s'è desta,
dell'elmo di Scipio
s'è cinta la testa.
Dov'è la vittoria?!
Le porga la chioma,
ché schiava di Roma
Iddio la creò.

    Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte,
siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.

2 - Noi siamo da secoli
calpesti, derisi
perché non siam Popolo,
perché siam divisi:
raccolgaci un'unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l'ora suonò.»

   Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte,
siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.

3 - Uniamoci, amiamoci,
l'unione e l'amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore;
giuriamo far libero
il suolo natio:
uniti per Dio,
chi vincer ci può!?

    Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte,
siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.


4 - Dall'Alpi a Sicilia
dovunque è Legnano,
ogn'uom di Ferruccio
ha il core, ha la mano,
i bimbi d'Italia
si chiaman Balilla,
il suon d'ogni squilla
i Vespri suonò.

    Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte,
siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.

5 - Son giunchi che piegano
le spade vendute:
ahi l'aquila d'Austria
le penne ha perdute;
il sangue d'Italia
bevé, col Cosacco
il sangue polacco:
ma il cuor le bruciò.

    Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte,
siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.

6 - Evviva l'Italia,
dal sonno s'è desta,
dell'elmo di Scipio
s'è cinta la testa.
Dov'è la vittoria?!
Le porga la chioma,
ché schiava di Roma
Iddio la creò.


   Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte,
siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.


Sì !

sabato 5 aprile 2025

Una scelta importante per chi ha bisogno di libertà. E non può aspettare

 
Ricevo questo messaggio che voglio condividere con chi mi legge, perché ne tenga conto nella sua dichiarazione dei redditi e possa contribuire a una battaglia di libertà e di civiltà che ci coinvolge tutt**

AMg


Ciao ,

donare il 5x1000 è una scelta che dipende solo da te.

 

Come saprai, questo è un momento dell'anno importante per l'Associazione Luca Coscioni e per te, perché puoi scegliere di partecipare attivamente alle battaglie in cui credi, senza rinunciare a niente.

 

Sappiamo che condividiamo il nostro impegno per difendere i diritti e la libertà di tutti. Lo hai dimostrato sostenendo concretamente, anche economicamente, l'attività dell'Associazione Luca Coscioni. E per questo vogliamo ringraziare ancora.

 

Oggi ti scriviamo perché dietro ogni legale, ogni proposta di iniziativa battaglia popolare, ogni disobbedienza civile e ogni vittoria dell'Associazione Luca Coscioni ci sei anche tu. Ci sono persone che soffrono, lottano e ogni giorno aspettano risposte. Quanto ancora dovrà aspettare?

 

L'11 febbraio 2025 la Toscana ha fatto la storia approvando la legge Liberi Subito , garantendo tempi certi per l'aiuto medico al fine vita: un risultato ottenuto grazie alle firme di oltre 10.000 persone residenti nella Regione e grazie al sostegno di persone come te.

La nostra azione prosegue: la proposta è stata presentata in 18 regioni, la raccolta firme è ora partita in Umbria. Dietro queste proposte ci sono storie reali, come quella di Anna , la prima persona in Friuli Venezia Giulia ad aver potuto scegliere di porre fine alla sua condizione con il supporto della sua Regione, o di Serena , che ha atteso 9 mesi per veder riconosciuto il suo diritto in Lombardia. Solo cinque persone in Italia ci sono riuscite. E tutte le altre?

In più ti vogliamo dire che oggi la tua firma per il 5x1000 all'Associazione Luca Coscioni è più importante che mai. La scorsa settimana infatti ci è stato comunicato che Marco Cappato, Chiara Lalli e Felicetta Maltese saranno processati a Firenze per aver aiutato Massimiliano, affetto da sclerosi multipla, a porre fine alle proprie sofferenze attraverso il suicidio assistito in Svizzera. È un processo che riguarda la libertà di scelta di ciascuno di noi.

 

IL 5X1000 PER ESSERE LIBERI FINO ALLA FINE HA IL CODICE 97283890586

 

Grazie al tuo sostegno, e alla Corte costituzionale, abbiamo anche ottenuto un passo avanti per la democrazia: da oggi, chi ha disabilità gravi può firmare digitalmente per partecipare alla vita politica.

 

Per dare forza alle battaglie dell'Associazione Luca Coscioni, devi solo inserire il codice fiscale 97283890586 nella tua dichiarazione dei redditi, senza alcuna spesa per te.

 

In questo modo doni risorse fondamentali per essere a fianco di chi si batte per le proprie libertà , per non dover subito sulla propria pelle scelte altrui.

 

Puoi scrivere il nostro codice fiscale 97283890586 nel riquadro dedicato al sostegno degli Enti del Terzo settore iscritti nel RUNTS sulla tua dichiarazione dei redditi.

 

Grazie, ancora una volta, per tutto quello che potrai fare.

 

Filomena Gallo – Segretaria nazionale

Marco Cappato – Tesoriere
Filomena e Marco

 
PS Comunicaci la tua scelta compilando il modulo in fondo alla pagina associazionelucacoscioni.it/5X1000 , oppure via email, scrivendo a 5x1000@associazionelucacoscioni.it , via sms, al numero 3311899233 , o via whatsapp , al numero 0664010848 . Per noi è molto importante poterti ringraziare.

venerdì 14 marzo 2025

Nasce “Spotlight on Italian survivors” e conta 800 sacerdoti offender e migliaia di vittime





COMUNICATO

quel “faro” mancato in Europa solo dall’Italia, oggi l’unico stato membro dell’Unione Europea a non aver esercitato, malgrado gli allarmi arrivati da tutta Europa, alcuna azione di prevenzione e tutela verso i cittadini vittime di abusi sessuali in età minorile, non solo nel contesto del clero...

Uno “Spotlight” mancato in Italia soprattutto dall’informazione di massa che in materia non ha di certo brillato di luce propria, anzi, è stata incapace persino di una semplice inchiesta giornalistica sul tema.

Così come da 15 anni, ci siamo organizzati noi sopravvissuti, ancora una volta nell’assordante silenzio che in Italia riecheggia puntuale.

“Spotlight on Italian survivors” è il primo ed il più grande database al mondo che raccoglie, traccia e monitora gli abusi sessuali del clero e lo fa in una forma che tende a dare a colpo d’occhio, la vastità del problema italiano.

Lo fa soprattutto con numeri e grafici, espressione molto diretta e al tempo stesso quantificante del fenomeno.

 

Questo sistema database chiamato “iCODIS”, non solo produce dati in tempo reale ma li quantifica per ogni provincia, regione italiana. Quanti sacerdoti potenziali offender ci sono nella provincia in cui abitate, quante sono le vittime sopravvissute che questi hanno prodotto in quei luoghi, ma non solo.

Quanti di questi hanno subito un processo, penale o canonico, quanti invece sono sfuggiti per prescrizione alla Giustizia e che fine hanno fatto.

Tra le vittime prodotte quante donne, quanti uomini, da chi sono stati abusati e in quale circostanza. Quale è la percentuale italiana del clero pedofilo e tanto altro.

Una serie infinita di informazioni, in alcuni casi da noi preconfezionate in panoramiche regionali che danno a colpo d’occhio coscienza della situazione.

Ma “iCODIS” ha anche un sistema integrato di ricerca avanzata destinato al pubblico dove non serve necessariamente inserire un nome, ma è sufficiente per esempio inserire una città per avere una panoramica di ciò che accade o è stato.

Quasi un ripiego a quella commissione di inchiesta che l’ONU ha chiesto all’Italia inadempiente nel 2019, puntualmente mancata, come se i minori italiani fossero per lo Stato, solo figli di un Dio minore.


SOSTIENI LA CAUSA; DONA!

domenica 5 gennaio 2025

Auguri a noi donne, noi siamo le befane !!!!

 Dedico questo post a tutte le mie amiche  di tutte le età, perché l'Epifania è la più antica vera festa delle donne, tutte le donne e di tutte le età.

Ogni donna è una "befana":  incredibile combinazione di sapienza e dolcezza, di giustizia e amore, di bellezza e bruttezza, di gioventù e vecchiaia. 
Auguri a tutte le donne, di tutte le età e di tutti i luoghi:
  questa è la nostra festa d'inverno!
 
Ogni donna, anche se non se ne rende conto, è in grado di produrre "magia".
Ogni donna  è capace di esprimere ogni giorno della sua vita  intorno a se quel che può apparire stregoneria, riuscendo con semplici e talvolta umili azioni a realizzare il benessere psico-fisico delle persone di tutte le età con cui ha a che fare, perché le ama.  

 Ma troppo spesso ne è ripagata con disprezzo e sfottò, scarsa o nulla considerazione della sua fatica e perfino salario più basso se lavora anche fuori casa, quando non è costretta a subire addirittura violenza e botte. 


AlbaBefana

C'era una volta una Befana a Fabrica
che stava sempre con la scopa carica

però se doveva viaggiare
 si faceva sempre rimorchiare

per via dell'arsenico di Fabrica.


Alba Montori 2015




giovedì 1 agosto 2024

Spirito sportivo ? Non tutti ce l'hanno...

Nella mia ormai lontana infanzia e adolescenza di femmina vivace, senza divieti e molto socievole, ho fatto molti sport anche pesanti e pure a botte  molte volte nelle più varie situazioni. I miei avversari negli scontri corpo a corpo per i svariati motivi erano (quasi) sempre e solo maschi e in genere più grossi e forti di me.
 Ho sempre combattuto al meglio delle mie capacità ma di pugni e botte ne ho prese parecchie: però non mi è mai passato per l'anticamera del cervello di scappare a match 1 a1 iniziato, eppure non c'era in palio nessuna medaglia olimpica. 
Tanto meno ho mai terminato la lotta in lacrime, casomai ho fatto piangere qualcuno... 
Ho imparato da sempre che nello sport, qualsiasi sia,  si compete con gli avversari che si presentano e si rispettano le regole, e vince  "il migliore " ovvero chi sa usare meglio le sue risorse fisiche e mentali. Pretendere di "partire alla pari" è impossibile, e assurdo,  ciascuno è e dev'essere diverso, altrimenti sarebbe inutile gareggiare.

Quanto alla VOLUTA confusione sessista  sulla questione dell'incontro di pugilato femminile olimpico specie da parte di alcuni politici e di parecchi giornalisti, affermo con forza  sarebbe ora per loro di tacere e  di mettersi a studiare: ecco un bell' articolo di Pasquale Quaranta su La Stampa per aiutare tutti a evitare altre topiche...

Infinite scuse a Imane Khelif (*) per come è stata (mal)trattata dai media e dal governo italiano. 

AMg



(*) Imane Khelif ha partecipato ai Campionati mondiali di pugilato dilettanti femminile 2018 a Nuova Delhi, classificandosi al 17° posto dopo essere stata eliminata al primo round. 
Ai Campionati mondiali di pugilato dilettanti femminile 2019 si è classificata al 33° posto.
Alle Olimpiadi di Tokyo 2020 è stata sconfitta ai quarti di finale, perdendo 5-0.
Ai Campionati mondiali di pugilato dilettanti femminile 2022 è arrivata in finale, dove è stata battuta.
È biologicamente donna, sin dalla nascita. Non è una trans, ma ha una condizione di iperandroginismo femminile, ovvero pur essendo donna ha valori di ormoni maschili in eccesso che produce naturalmente. Valori che, comunque, erano in linea con le regole del comitato olimpico. 



giovedì 27 giugno 2024

IRAN IN RIVOLUZIONE INERME! APPELLO

Ricevo da un carissimo amico iraniano che da anni vive in esilio in Italia, punto di riferimento della lotta contro gli ayatollah che hanno ridotto il suo Paese in una prigione per tutti coloro che vogliono poter vivere in uno stato laico, democratico, libero. 
La lotta di liberazione iniziata al grido di DONNA - VITA - LIBERTÀ  continua, malgrado la feroce repressione messa in atto dal regime e dai suoi sostenitori.
Tra giorni ci saranno le elezioni e i democratici iraniani in esilio vogliono far sentire a chi ancora lotta  per la libertà  nel loro Paese tutta la loro vicinanza e chiedono la solidarietà  dei democratici europei, a cominciare fra noi italiani.
La mia solidarietà  c'è tutta, con tutto il ❤️ cuore, e la vostra c'è?
Non siate timidi e contribuite  😉
AMg




 
"Care amiche e cari amici
E’ previsto per il 29 giugno una grandissima manifestazione popolare ed annuale di tutta la diaspora iraniana che si terrà a Berlino. 
E’ prevista, come tutti gli anni, la partecipazione di oltre 100 mila persone provenienti da ogni angolo della terra. 
Anche noi della comunità iraniana (italiana) parteciperemo in massa. Abbiamo bisogno del vostro aiuto economico e morale. 

Chi vuole dare un suo contributo può contattarmi direttamente al numero 3387862297 oppure al numero IBAN di cui sotto riportato.
Anticipatamente ringrazio tutti coloro che vorranno sostenerci per portare in piazza la vera voce del popolo iraniano. 
Grazie ancora, 

Davood  Karimi, presidente dell’associazione rifugiati politici iraniani residenti in Italia 

Iban: IT 13 Z 01030 03240 000000 308357
Davood Karimi 
Monte paschi di Siena ag. 40 via Lanciani Roma
Causale: contributo per la manifestazione del 29 giugno di Berlino "

venerdì 24 maggio 2024

MORTE E VITA ? La morte è il più clamoroso equivoco della storia umana.

 Da molto tempo coltivo questa percezione della vita e della morte, e mi fa molto piacere che qualcuno l'abbia descritta in modo così preciso eppure semplice, almeno per chi abbia "fatto bene le elementari".

Ne ringrazio il prof. Vittorio Marchi che lo ha scritto  e l'amica Fabiola M. che lo ha condiviso.

AMg


𝗟𝗔 𝗠𝗢𝗥𝗧𝗘 𝗘̀' 𝗜𝗟 𝗣𝗜𝗨̀ 𝗖𝗟𝗔𝗠𝗢𝗥𝗢𝗦𝗢 𝗘𝗤𝗨𝗜𝗩𝗢𝗖𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 𝗨𝗠𝗔𝗡𝗔 

Dai più eminenti uomini di scienza dell’ultimo secolo scopriamo che l’Universo è tutto Pensiero e che la Realtà esiste solo in ciò che pensiamo ✨

L’energia è quella manifestazione che fa accadere le cose e gli eventi. Essendo di carattere vibrazionale essa si manifesta in una incommensurabile vastità di forme e di aspetti. Dietro tutte queste apparenze si cela una realtà legata a un campo di frequenze comprese in bande, ciascuna delle quali ha uno sbocco nel panorama delle cose materiali che noi vediamo.

Sofisticate tecnologie dimostrano che l’uomo non muore, quando sembra separarsi dalla sua carica energetica che lo vivifica, perché ciò che si stacca dal soma migra e fluisce verso altre locazioni.

Il nostro apparato sensoriale è limitato e quindi inadeguato a permetterci di percepire la realtà al suo livello più profondo.

Occorre comprendere che l’anima che sta per trapassare non è il corpo, bensì la vita stessa e che la sua natura non è materica ma spirituale e che al contrario del suo corpo psico-fisico non conosce mutamento, né decadimento.

Inconsciamente non possiamo sopportare di morire in quanto sappiamo che non è possibile farlo. Quando l’Io ben centrato ne ha la suddetta visione, allora siamo fuori dal paradigma spazio-temporale.

Il tutto dipende dalla qualità del nostro livello di coscienza.

Se non modifichiamo il nostro atteggiamento mentale, se non cambiamo lo stato della nostra visione del mondo, non potremo scegliere il mondo successivo, ma ci troveremo a ripetere ciò che siamo qui con le stesse difficoltà e le stesse limitazioni.

Il paradiso infine, non è un luogo, ma è una dimensione della coscienza.

Il tempo non esiste.

Quando il tempo incomincia a scorrere? L’etimologia della parola ha una derivazione di origine indo-europea che significa dividere.

Quando nasce il tempo nasce anche il concetto di morte.

Anche il Big Bang non è mai avvenuto

Si è scoperto di recente un “Campo Informazionale” che permea tutto.

È infinito. Non ha inizio e non ha fine. Noi vediamo attraverso i nostri occhi tutte le cose divise, frantumate, separate e invece tutto è Uno. Il viaggio dell’evoluzione è dall’inconscio al conscio.

Quando mi chiedono cosa c’era prima del tempo e della morte rispondo che tutto ciò che esiste è AMORE. 

Questa parola non è legata a sentimento, affetto o passione, come lo conosciamo oggi, ma significa A-MORS non morte.

Tutto vive, dall’atomo alla più grande galassia.

Abbiamo verificato che anche le piante e i minerali vivono, su piani diversi.

Tutto è costituito da una sola sostanza, con manifestazioni diverse.

Questa sostanza è fisicamente e psichicamente pensante.

Ilya Prygogine, che è stato il più grande chimico vivente (premio Nobel nel 1977), nel corso delle sue ricerche chimiche della materia organica, si è accorto che ogni molecola viveva e sapeva perfettamente quello che faceva ogni altra molecola a distanze macroscopiche.

Anche nell’esperimento che fece Pauli (fisico) le particelle separate (fotoni) che si trovavano nello stesso livello energetico o stato quantico, pur lanciate a distanze differenti, rimanevano sempre collegate.

Tutto è interconnesso e non-locale (entanglement).

Le informazioni sono istantanee, perché abbiamo scoperto che le particelle come possono essere ad esempio gli stessi elettroni/processo o evento, non sono masserelle solide ed inerti, ma nuclei del tutto inconsistenti che rivelano di essere “un bit concentrato di informazione”, andando così a costituire un campo informazionale.

L’unica cosa solida allora di cui si può parlare di questa materia, che sembrava fatta di “mattoni atomici”, è invece che assomiglia più ad un PENSIERO.

Le onde e le particelle (“ondicelle”) in realtà sono le solite. Esse si trovano sia qui che ovunque, Ciò perchè esse, oltre ad essere se stesse , sono anche lo spazio che intercorre tra loro.

E quindi non hanno neppure alcun bisogno di comunicare tra loro, perchè sono la stessa cosa dello “spazio”.

Ed in più esse non hanno nessuna ragione per doversi connettere, perchè non sono mai state disconnesse o disgiunte.

In sintesi, sono un ologramma, un “Tutto-parte”, una versione su scala più ridotta del Cosmo, dell’ Intero Corpo organico universale. Una goccia concentrata e indissolubile dell’infinito oceano energetico, detto Coscienza non locale.

La Coscienza dunque non sta nel cervello ma nel Campo.

Sia la fisica che la neurofisiologia che la quantistica concordano su questo punto.

Non è il cervello che produce il pensiero, ma è il PENSIERO o COSCIENZA che edifica il cervello.

Max Planck, padre della teoria dei quanti, scioccò il mondo nel 1944 quando affermò che esiste un’unica matrice energetica “intelligente” da cui ha origine tutto, il visibile dall’invisibile.

Con questa implicazione sconcertante il mondo scopriva per la prima volta che Tutto è coscienza.

Abbiamo oggi gli strumenti che possono vedere che intorno a noi esiste un globo luminoso. Un nostro prolungamento (un duplicato immateriale). È stato definito un campo di ultra-luce.

Noi non lo vediamo con gli occhi e anche con gli strumenti possiamo vedere fino ad un certo punto.

Questo campo è milioni di volte più sottile della più sottile materia. Ha una frequenza vibrazionale di 10 alla 26 Hz.

Esso è più sensibile e impressionabile della più sensibile ed impressionabile pellicola fotografica.

Anche la PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologia) ha riconosciuto che gli antichi avevano ragione.

Noi siamo un fascio di vibrazioni di cui l’aspetto fisico, la forma fisica è solo il nucleo più denso.

La luce che vedono le persone che hanno esperienze di premorte (NDE), siamo noi stessi, ciò di cui siamo costituiti.

Un fenomeno straordinario, che merita di essere chiamato con il nome di AUTOPSIA (composto da “autos”, stesso e “opsis”, vista), cioè “VISTA DI SE STESSO”.

E l’Autopsicità (quale può essere quella dell’ esperienza totale del Divino) è una situazione che implica la visione istantanea e diretta di una “partitura” in cui figurano tutti gli aspetti del Libro della Vita, cioè di una composizione universale, disposta in più mondi.

Qualcuno ha detto: “Chiarisci il tuo senso e illuminerai il mondo”.

Se vuoi sapere come fare, fai come fece il maestro Zen Poshang.

Quando gli fu chiesto come si cerca la natura del Buddha (Dio), Egli rispose: “È come cavalcare il Bue, in cerca del Bue”.

Prof. Vittorio Marchi




venerdì 8 marzo 2024

Una poesia per l'8 marzo

 OTTOMARZOSEMPRE

Voglio cantare l’infinite donne
che muoiono ogni giorno un po’ in cucina
nelle case, le chiese e le parrocchie,
a rifar letti e a organizzar bucati,
       correndo per la spesa mattutina,
       raccogliendo le spoglie puzzolenti

di compagni e di figli, senza lodi,
per trasformarle in abiti olezzanti
di pulito piacevoli alla vita
donne che sanno con sublime perizia

spazzare spolverare e riordinare
consolare e sfamare notte e giorno,
trasformando col loro toccomagico
di femminilità ogni triste realtà
     che chi la gode crede alla bacchetta
     di strega oppur di fata…

Senza dimenticarmi tutte l’altre
che muoiono un pochino più ogni giorno
nelle scuole, gli uffici, le officine,
i campi, i parrucchieri, le vetrine:

non trovan tempo in tutto il mondo intero
di osar soltanto di pensare ad altro
che non sia il come e quando soddisfare
ovunque in ogni luogo o in ogni etnia
di cibo e sesso e conforto perenne
     qualche maschio impaziente e prepotente,
     padre, marito o figlio è ininfluente.

Corrono sempre troppo per pensare
a ciò che le interessa veramente
a ciò che serve a lor personalmente
a quello che vorrebbero da fare.

Così è importante tenerle occupate
impedire che possano riflettere
impedire che possano guardare
impedire che osino sognare
        e il sesso è unico sogno consentito…
    …naturalmente solo col marito.

Così è scritto da tempo immemorabile
che procreare ed allevar la prole
è l'unico potere al femminile
riservato alle donne sull'intero pianeta
      ma senza alcun diritto a dissentire
      perché natura ovvero dio così lo vuole

anzi prescrive esattamente come
oltre a far figli sia poi necessario
educarli al rispetto del potere
altrimenti potrebbero cambiare
      pensando e riflettendo, di padrone…
      oppure finalmente farne a meno.

Quando le donne sapranno scoprire
che la loro natura naturale
è fatta di risorse e di pensieri
opposti e alieni dalle convenzioni
       volute e imposte per tenerle a a freno
       e smetteranno di considerare

che devono esser loro ad adattarsi
a modelli che non possono amare,
esigeranno senza cedimenti
il solo loro cuore a comandare.
     
        Prima avverrà, meglio sarà per tutto,
     o tutta ormai scomparirà la vita.


13 MARZO 2006 - Alba Montori


venerdì 1 marzo 2024

Io non dimentico

 NO cari, io non dimentico.

Non dimentico le migliaia di abitanti di Gaza e dintorni che hanno lasciato che degli assassini gli costruissero con il denaro dell'UE  interi sistemi di gallerie sotto casa fin sotto il territorio di Israele, fornite di ogni tipo di supporti ed armi, che hanno lasciato che i loro ospedali, le loro scuole e i loro edifici religiosi diventassero depositi di armi, fabbriche e rampe di lancio di missili scagliati contro i loro vicini per anni.

 Non dimentico che i loro governanti mafiosi dell'OLP, diventata ANP e poi Hamas, invece di usare i  cospicui aiuti che noi italiani ed europei, assieme all'ONU, agli stessi  israeliani, all'Iran, all'URSS prima e alla Russia di Putin poi, gli abbiamo mandati per anni (togliendoli di tasca  ai nostri concittadini) per migliorare la vita dei figli di tutti gli abitanti della Striscia,  li hanno usati solo per acquistare armi e mantenersi nel lusso piu' sfacciato, lasciando i loro amministrati con le briciole, a morire di fame e a mendicare da Israele quel che avrebbero dovuto e potuto produrre da soli per la loro alimentazione.




Non dimentico che troppi di loro hanno fatto e allevato figli per farne  o attentatori prezzolati in nome di allah, o scudi umani  contro le rare controffensive israeliane ai loro lanci continui di missili che danneggiavano cose e  persone ( ma i bunker di protezione domestica sono in funzione da anni) o venivano neutralizzati dai sistemi di sicurezza dell'IDF.

Come non dimentico e non dimenticherò mai le migliaia di persone in festa il 7 ottobre 2023 in Israele, violentate, rapite e sterminate nei modi piu' orribili, persone di tutte le età  di cui non sappiamo quante ancora sono ostaggi,  vivi o addirittura morti nelle mani degli aggressori.

Proprio come non dimentico i milioni di persone dei vari paesi europei rapite violentate e sterminate nei modi piu' orribili tra il 1933 e il 1945 dai nazisti, dai fascisti e dai sovietici solo per morivi eugenetici, razziali, sessuali, religiosi, politici ed etnici.

Non dimentico e non ignoro i "poveri palestinesi" affamati dai loro capi che li hanno piantati in asso per vivere nel lusso  in Yemen, in Egitto o addirittura a Parigi,  poveracci che assaltano i camion degli aiuti alimentari (di Israele) e si avventano gli uni contro gli altri per impossessarsi di un po' piu' di cibo, accusando i soldati dell'IDF  di ammazzarli solo perché vorrebbero poter distribuire equamente gli aiuti. Ma la folla inferocita e violenta diventa sempre assassina di se stessa e trova comodo accusare gli altri di ciò che fa da se, per ottenere credito...

Non dimentico e non ignoro neanche, come fai invece tu, che anche mentre noi stiamo disquisendo, costoro in Israele e non solo, purtroppo, continuano ad assalire e uccidere persone inermi per strada, alla fermata dell'autobus, davanti ai negozi o alle stazioni di servizio, ferendo, uccidendo e infierendo in nome di allah finché non vengono fermate e messe in condizione di non nuocere. E tu non lo sai perché queste notizie sui tuoi media cattotalebani di regime (antisemiti e antisionisti e fintamente antirazzisti) non vengono pubblicate, mentre quelle "palestinesi" lo sono sempre, anche quelle palesemente false.

 Non dimentico e non ignoro i "poveri palestinesi" che NON FANNO l'unica cosa utile a far cessare la distruzione, ovvero CONSEGNARE IMMEDIATAMENTE TUTTI GLI OSTAGGI, abbandonare tutte le armi e ogni azione offensiva e arrendersi.

Così non dimentico e non ignoro affatto che dal momento che non lo fanno quei "poveri palestinesi" sono a tutti gli effetti complici dei loro governanti mafiosi e feroci e si dimostrano uguali a loro:  come tali DEVONO essere messi in condizione di non nuocere, anche per proteggere la vita delle loro donne e dei loro stessi figli (messi al mondo e allevati per farne terroristi e carne da macello), oltre che della gente di Israele.

IO NON DIMENTICO 

mercoledì 28 febbraio 2024

, IL FEROCE OMICIDIO DI UN EROE DELLA NONVIOLENZA

 Uccidere uno spirito libero non uccide la libertà, anzi.

E uccidere un nonviolento porta sempre molto male a chi lo fa.

AMg


PUTIN HA UCCISO NAVALNY

Ho solo letto la notizia, come tutti. Non so e non voglio approfondire quale siano state le cause della morte del dissidente russo Alexei Navalny. In ogni caso non possono essere “cause naturali”. Non c’è nulla di naturale in tutto ciò che avviene in Russia, meno che mai in un luogo di privazione della libertà dove tutto è strutturalmente innaturale, concepito e realizzato contro la natura umana e il senso di umanità.

Mai come in questo caso può valere la massima che molti attribuiscono, oltre che a Voltaire, proprio a due grandi della storia e della letteratura russa, Tolstoj e Dostoevskij: se vuoi misurare il grado di civiltà di un Paese vai a vedere cosa accade nelle sue carceri.

Non solo in Russia, una morte in carcere non può essere mai un evento naturale, ma solo un atto criminale. La morte di Navalny è un atto omicida del regime russo che ha mostrato così la sua vera faccia, un volto feroce e spietato.

Può accadere che un oppositore politico decida di fare una lotta di liberazione violenta nei confronti del regime e quindi mette nel conto le conseguenze di questa sua azione. Nel caso di Navalny parliamo di una persona forte e mite, col carattere di acciaio e un corpo lieve come una piuma.

Di anno in anno, di lotta in lotta, da un digiuno all’altro, da una prigione all’altra, da una cella di isolamento all’altra, di tortura in tortura, il corpo di Navalny ha perso peso, è stato scavato e levigato fino a scomparire in esso ogni traccia di materia.

Come in un processo omeopatico, di diluizione in diluizione, della materia originaria di cui era fatto Navalny era rimasta l’essenza, il principio attivo, quello della coscienza. Hanno ucciso un obiettore di coscienza. Nel senso che hanno ucciso un uomo che era diventato un tutt’uno con la sua coscienza. Non hanno ucciso Navalny, hanno ucciso la sua coscienza, l’essenza di tutto ciò che di lui era rimasto.

Navalny è stato, continua a essere testimone e simbolo della resistenza al regime, a tutti i regimi, “incarnazione” spirituale di una visione diversa, quella della coscienza, dell’armonia, della fratellanza, dell’amore universali. Navalny è stato un essere di luce che, anche nel silenzio e nel buio di una galera, ha illuminato e continua a illuminare la via per creare un nuovo mondo.

E’ già successo nella storia russa, che la speranza di un ordine nuovo nascesse proprio nel sottosuolo del regime, e di un regime come quello sovietico, nei gulag e nelle prigioni di Stalin. Era incarnata da uomini e donne come Navalny, dai perseguitati, dai prigionieri e dai deportati sui quali era comunque sceso lo spirito creatore di un ordine superiore che non sarebbe tardato a venire. Ci è voluto tempo, eppure, contro ogni speranza, la loro forza “religiosa”, letteralmente, di relazione, pur nell’isolamento dal mondo, è riuscita a cambiare il mondo e i suoi confini.

Alexei Navalny ha provato che quel che si vive nel proprio mondo interiore è indistruttibile, può risuonare oltre le mura della prigione più isolata, cupa, blindata. Non bisogna essere in miliardi, in milioni, in migliaia e neanche centinaia per cambiare il mondo.

Anche pochi, rari, uomini soli possono creare il cambiamento: la loro coscienza, il loro amore e la coerenza del loro modo di pensare, di sentire e di agire e il metodo della nonviolenza, possono creare il nuovo possibile. Coscienza, amore, nonviolenza sono la forma delle cose, il principio d’ordine da cui tutto origina, che tutto lega e a cui tutto tende.

Alexei Navalny ha amato a tal punto il suo Paese da decidere, da libero, di ritornare nel luogo che sarebbe stato per lui di prigionia, di tortura e di morte. Questo significa amare. È in questo che si misura il valore della nonviolenza. Sentirsi profondamente responsabili di ciò che si ama, responsabili financo della vita del proprio nemico.

Il corpo di Navalny è stato, dal suo nemico, fatto prigioniero, isolato, torturato, umiliato, ucciso. Ma il suo spirito irriducibile non morirà mai, continuerà a illuminare e orientare la vita russa, l’istanza di libertà, di diritto, di democrazia di milioni di russi, e non solo.

Sergio D’Elia  /NTC) su L’Unità del 17 febbraio 2024

sabato 28 ottobre 2023

Filistei del ventunesimo secolo

Oggi è sabato 28 ottobre 2023, stasera alle 22 circa sarà visibile dalla mia terrazza, nuvole permettendo, una bella eclisse parziale di Luna e domenica 29 ottobre, cioè tra qualche ora, tornerà l'ora solare e le lancette andranno spostate indietro di un'ora.
E mentre stiamo subendo dai media continui aggiornamenti sugli attacchi di Israele ai poveri palestinesi di Gaza, il Turco, già schierato coi poveri palestinesi ne sta approfittando per bombardare (e ammazzare) gli odiati Curdi nel nord della Siria e rasPutin continua a tentare di impossessarsi con le armi e la menzogna dell'accesso al Mar Nero e alle ricchezze delle terre attorno della repubblica ucraina, con grande dispendio di vite di giovani iloti russi e giovani patrioti ucraini, riducendo a cimiteri di sassi belle e prospere città e costringendo la meglio gioventù ucraina a trasformarsi da pacifica e laboriosa in guerriera e distruttrice per difendere la sua identità e il suo stato..

Così i massacri del 7 ottobre 2023 subìti dagli israeliani potranno passare rapidamente nel dimenticatoio, salvo per chi li ha vissuti, per chi è ancora nelle mani dei massacratori e per chi tenta di liberare gli ostaggi presi nei kibbuz e nelle strade di Israele da uomini affamati di violenza e odio.
Gli israeliani sanno che i rapiti dovranno cercarli nel territorio nemico che è armato e difeso, e potrà farlo solo con le armi, rischiando oltre alla propria anche la vita degli ostaggi, ammesso che siano ancora vivi.
Perché sanno anche troppo bene che diversamente sarà difficile riaver vive quelle persone.
Perché le trattative per il loro rilascio sono una farsa e perché l'ONU è troppo occupato a mantenersi equidistante per poter realmente essere d'aiuto in modo efficace a salvare quelle donne uomini bambini di ogni età, famiglie intere, ebrei, arabi, cristiani, atei, che sono stati strappati al loro stato, alle loro case, ai loro cari solo e unicamente perché cittadini israeliani....

                         Rembrandt : Sansone catturato e accecato dai Filistei

 I massacri più o meno striscianti (le varie intifade) subìti dagli israeliani per anni e infine quello orrendamente organizzato piombato direttamente e orribilmente nelle proprie case, nei kibbuz, addirittura a una grande festa popolare di musica, probabilmente alimentano in modo incontrollato la loro ira e il bisogno di vendetta incontenibili, anche perché sono convinta che tutti loro sono consapevoli che difficilmente riavranno vivo e in buona salute qualcuno degli ostaggi se non riescono a liberarli da sé con le armi in pugno.
Ma sanno anche che in troppi saranno pronti a condannarli, come fanno da quando è nato lo Stato di Israele.

D'altronde penso che in un caso del genere sia davvero difficile per chiunque riuscire a non chiedere oltre che giustizia vendetta, sopra tutto quando nessuno ti rende giustizia altro che a parole e neanche tanto, e persino il segretario generale dell'ONU si schiera con gli aggressori quasi giustificandoli, difficile al punto da sentirsi spinto irrimediabilmente a farsela da sé.
Gli israeliani potrebbero (forse) riuscire a governare il loro bisogno irrefrenabile di vendetta solo pensando che Hamas e compagnia hanno fatto quel che hanno fatto il 7 ottobre scorso ancora una volta per farli passare dalla parte del torto e poter assumere il ruolo delle vittime davanti al mondo intero quando sono invece efferati aggressori e sterminatori di gente indifesa (Hamas e compagni) sostenuti da poveri (palestinesi) disgraziati e vigliacchi che sono trattati da chi (Hamas) li governa senza elezioni ( le ultime 15 anni fa) da carne da macello ovvero scudi umani più o meno consenzienti.
Oh certo!!! Gli islamisti integralisti sono davvero bravi da sempre e non solo in Palestina a prodursi in attacchi violenti e assassini riuscendo poi a farsi passare per vittime, basta guardarsi indietro un po'...

Per giunta gli islamisti possono contare sull'appoggio di intere piazze nel mondo di tantissimi antisemiti interiorizzati che in un caso del genere trovano nei "poveri palestinesi" le ideali vittime da difendere dagli "sporchi e cattivi ebrei che gli hanno rubato la terra e li hanno cacciati dai loro territori e li tengono nella miseria più nera" ...
Eppure la Storia reale dice ben altro ma loro non ci credono, si rifiutano di crederci, affermano arroganti che è tutto falso.

Purtroppo questa vicenda mi appare sempre di più funzionale a un disegno criminoso di dominio del mondo che proviene dall'area geopolitica orientale del Pianeta, già in atto da tempo, e che mi pare si avvii sempre più speditamente a distruggere tutto quello che noi umani di buona volontà, intelletto d'amore e amore per la scienza abbiamo cercato di inventarci per produrre un mondo sempre più libero di liberi, rispettosi di sè e degli altri abitanti della Terra, pacifici e solidali, senza confini né nazioni né religioni, liberi dal bisogno e dalla fame e dalla violenza e in grado di essere felice e produrre felicità.

Possibile che debba vedere nella mia vecchiaia distrutto tutto ciò che amo, per cui tanto ho lavorato e lottato nella mia vita, solo per soddisfare la smania di potere di qualcuno che vuole a tutti i costi dominare con la più cinica e bieca violenza sul Pianeta ?
Non credo che riuscirò a stare semplicemente a guardare e subire....

Alba Montori