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Libertà sessuale, libera sessualità- 1976 - Adele Faccio

Piano improvisation di Salvatore Maresca Serra

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mercoledì 9 settembre 2015

"Non ci sarà nessun gay pride nella mia Venezia". Firma per sbugiardarlo.

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro
Ha vietato i libri gay. 
Sta cercando di vietare il Pride.
Il sindaco anti-gay di Venezia è sempre più fuori controllo.

Firma la petizione per 

reagire.
SIGN


 Costui sta cercando di riportare indietro l'orologio sulla parità e l'unico modo per fermarlo è quello di mostrare che sta umiliando la sua città a livello internazionale.

Sabato  a Venezia ci sarà una manifestazione di protesta contro il sindaco anti-gay.

Se costruiamo una grande petizione prima di allora,  si rafforzerà la copertura mediatica della protesta e  potremo obbligare il sindaco a fare marcia indietro. 

Si chiede che ripristini i libri pro-parità e che si scusi di aver cercato di vietare il Pride:

go.allout.org/en/a/venice-mayor

venerdì 19 ottobre 2007

Ricevo da Monica il testo di questo appello, che faccio mio, e lo rilancio a tutte e tutti coloro che hanno intelletto d'amore.


APPELLO
**MANIFESTAZIONE NAZIONALE **CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

*Care amiche,è necessario e urgente organizzare quanto prima una manifestazione nazionale
contro la violenza sulle donne e so che siamo in molte a pensarlo.

La legge contro la violenza sulle donne è al palo da molti mesi, mentre la vita di molte ragazze e di molte donne continua a essere spezzata, le loro capacità intellettive e affettive brutalmente compromesse.
Il femminicidio per 'amore' di padri, fidanzati o ex mariti è una vergogna senza fine che continua a passare come devianza di singoli.
Il tema continua a essere trattato dai mezzi di informazione come cronaca pura, avallando la tesi che si tratti di qualcosa di ineluttabile, mentre stiamo assistendo impotenti ad un grave arretramento culturale, rafforzato da una mercificazione senza precedenti del corpo delle donne.

I numeri, lo sappiamo tutte, sono impressionanti:
- Oltre 14 milioni di donne italiane sono state oggetto di violenza fisica, sessuale o psicologica nella loro vita.
- La maggior parte di queste violenze arrivano dal partner (come il 69,7%degli stupri) o dall'ambito familiare
- Oltre il 90% non è mai stata denunciata. Solo nel 24,8% dei casi la violenza è stata ad opera di uno sconosciuto, mentre si abbassa l'età media delle vittime:
- Un milione e 400mila (il 6,6% del totale) ha subito uno stupro prima dei 16 anni.
- Solo il 18,2% delle donne è consapevole che quello che ha subito è un reato, mentre il 44% lo giudica semplicemente 'qualcosa di sbagliato' e ben il 36% solo 'qualcosa che è accaduto'.
(dati Istat)

La violenza sulle donne è accettata storicamente e socialmente.
Viene inflitta senza differenza di età, colore della pelle o status ed è il peggiore crimine contro l'umanità. Quello di una parte contro l'altra.
La politica e le istituzioni d'altro canto continuano a ignorare il tema pubblicamente.

Senza una battaglia culturale che sconfigga una volta per tutte patriarcato e maschilismo, non sarà possibile attivare un nuovo patto di convivenza tra uomini e donne che tanto gioverebbe alla parola civiltà.

Credo che una grande manifestazione nazionale dove tutte le donne possano scendere di nuovo in piazza a fianco delle donne vittime di violenza e per i diritti delle donne, possa e debba riportare il tema al centro del dibattito culturale e politico.
Ma è importante sapere quante siamo, perché per farci sentire dovremo essere in molte.

*Vi prego di diffondere quanto più possibile questo appello ad amiche e associazioni e di inviare le adesioni.

**controviolenzadonne@gmail.com <controviolenzadonne@gmail.com+>
*Un caro saluto a tutte
Monica Pepe

domenica 24 giugno 2007

Ultimo resoconto del PRIDE 2007 da UAAR

Cari amici,

alla pagina http://uaarroma.altervista.org/novita/ abbiamo messo la versione (speriamo) definitiva del nostro PRIDE 2007.

C'è anche il video realizzato da Calogero linkato direttamente dal suo sito.

sabato 16 giugno 2007

Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Papamax !

Guarda un po'?
il mi* più car* amic* in testa al corteo... dovrò mettermi in coda eheheh
evviva!!!
alba

Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Papamax !

“Papamax” e’ il nome con il quale sono conosciuto dalle persone che mi sono piu’ vicine, e questo da quando sono diventato padre.
“Papamax”, in effetti, non vuol dire altro che Papa’ Massimo.
Certo, assomiglia molto a “Papa Giovanni”, “Papa Ratzi”, e cosi’ via. Non e’ colpa mia se costoro si sono appropriati, illecitamente e immoralmente, di questo titolo. Perche’ uso questi due avverbi? Perche’ loro si qualificano come “padri” senza mai aver avuto un figlio (almeno in via ufficiale), mentre io sono addirittura nonno. E per ben due volte!
Ma qual e’ la notizia di tanto “gaudio”?
Il prossimo 16 giugno, sabato, ci sara’ il nostro Pride. Mi e’ stato chiesto di stare in prima fila e di aprire il corteo. A dire il vero, non ne ho ben capito il motivo e oscillo tra due possibilita’: perche’ me lo sono meritato con la mia militanza, con i miei libri, con i miei continui interventi a difesa della nostra comunita’; perche’ sono un obiettivo facile in caso di attentato…e la macchina sulla quale viaggero’ e’ anche una jeep scoperta ed esposta a tutti i matti ed ai fanatici che, di questi tempi, sono piu’ che mai vivi e attivi (e cattivi)!
Comunque, la notizia ve l’ho data. Se volete incontrarmi per qualsiasi motivo (una stretta di mano, un abbraccio, un autografo, un prestito…), sapete dove trovarmi, sabato pomeriggio 16 giugno, alle ore 16.00, dalle parti della Piramide…
Con affetto,
Massimo Consoli

GAYPRIDE 2007 oggi

Il giorno dell'orgoglio dei "DIVERSI PER GENERE SESSUALE" è arrivato.
FINALMENTE

Malgrado Benito 16, malgrado il "familyday" integralista, malgrado Bush in visita ...di cortesia.

Malgrado le querelles pseudopolitiche e pseudoetiche dei nostri partiti e partitelli che di politico hanno solol'autocertificazione...

Malgrado i media ufficiali paesani, così afflitti da piaggeria ipocrita e fellona da fare pena, soprattutto perchè vendono parole al posto di fatti e sono così succubi del POTERI FORTI, che vuole essere qui ancora e sempre "Solo i Preti Quì Regnano", da non essere neanche in grado di vergognarsi di ciò che quotidianamente propinano alle masse.

Il Vaticano e Benito e la santa congrega fanno il loro mestiere, come meglio possono e sanno... e può darsi ( anche se ne dubito fortemente) che siano pure in buona fede nelle loro crociate integraliste.

Forse tutti costoro non si sono accorti che malgrado tutti i loro sforzi la storia e l'umanità procede, più o meno spedita a seconda degli ostacoli che riescono a escogitare, in direzione della LIBERTA'&RESPONSABILITA', individuale e sociale, cioè AMORE.
E non è più disposta ad accettare imposizioni di regole lontane anniluce dalla natura degli esseri umani come degli altri viventi, che essi hanno inventato e mantenuto alimentando e incrementando timori e paure irrazionali, violentando, abbrutendo e oscurando intelligenze e coscienze e sentimenti attraverso il terrore quotidiano.

Ciascuno sceglie ciò che preferisce: io al potere di alcuni sull'umanità preferisco assai di più il potere della libera conoscenza e della scienza, quella che ciascun* scopre e accresce dentro di sé giorno dopo giorno nel contatto con gli altri viventi riflesso nei propri pensieri e nelle proprie azioni e guidato dal sentirsi parte di una tutto in cui ciascuno ha il suo valore intriseco che va rispettato anche se non condiviso.

Perciò sarò a partecipare alla giornata della FIEREZZA DEI cosiddetti ( da chi ha tutta la Verità in tasca) "DIVERSI", con tutta la forza del mio entusiasmo.
Aspetto tutta la brava gente di buona volontà e senza violenza.
DIVERSA, appunto.

alba

giovedì 14 giugno 2007

GAY PRIDE: CONFERENZA STAMPA DEI RADICALI VENERDI' 15 GIUGNO

RADICALI - GAY PRIDE: CONFERENZA STAMPA DEI RADICALI VENERDI' 15 GIUGNO

alle ore 15 in Via di Torre Argentina, 76 – Roma

- Rita Bernardini , Segretaria di Radicali Italiani;
- Marco Pannella, Deputato Europeo Radicale;
- Marco Cappato , deputato Europeo radicale, Segretario Associazione Coscioni;
- Nikolay Kramov , rappresentante radicali a mosca, co-promotore gay pride di mosca;
- Serghey Kostantinov , militante radicale di Mosca, co-promotore gay Pride di Mosca;
- Maurizio Turco, deputato della Rosa nel Pugno;
- Ottavio Marzocchi , radicale, funzionario al Pe, picchiato e fermato dalla polizia
moscovita il 26 maggio scorso;
- Sergio Rovasio, radicale, membro della Direzione della Rosa nel Pugno,

Il Gay Pride nazionale del 16 giugno , che si terrà a Roma dalle ore 16, con partenza da Piramide fino a
P.za San Giovanni, vedrà Radicali Italiani, Partito Radicale nonviolento e transnazionale e l'Associazione Luca Coscioni, in prima fila (coda del corteo) con Parlamentari, Dirigenti e militanti impegnati nelle battaglie di laicità per la difesa dei diritti delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, transgender.

Durante la Conferenza Stampa :

-
Si darà lettura del testo inviato dal Ministro Emma Bonino al Comitato Organizzatore del Gay Pride 2007; -
- verrà proiettato il filmato che ricostruire le scene delle violenze contro i radicali russi, Nikolay Kramov , Serghey Kostantinov, Marco Cappato e Ottavio Marzocchi, lo scorso 27 maggio a Mosca, aggrediti da un gruppo di Naziskin e poi arrestati dalla polizia. I radicali russi racconteranno del processo-farsa svoltosi la scorsa settimana in un tribunale di Mosca;
- verranno illustrate le ragioni della scelta fatta di partecipare al Gay Pride 2007 di Roma sfilando in coda al corteo a causa dell'esclusione dei radicali dal palco della manifestazione.
- Il carro/Tir dei radicali avrà musiche di Claudio Coccoluto DJ; l' Happy music dei Pepa's FAvorites DJ alternata agli interventi dei dirigenti radicali.

Gli slogan dei radicali al gay pride saranno:

-
No Vatican – No Taliban;
- Io DICO Zapatero!
- Moratoria Subito!
- Da Mosca a Roma: libertà, dignità laicità!!!



Ufficio stampa: Sergio Rovasio (06.689791)
"Minds are like books they only work when they're
open"

Radicali esclusi dal palco del GayPride Roma 2007

Ricevo questa comunicazione da Sergio e non sono affatto meravigliata, ma solo ( ancora una volta) indignata.
Stasera al "party" di presentazione del GayPride Roma 2007 ne chiederò conto al comitato organizzatore, anche se so già che probabilmente non otterrò risposte plausibili
alba


GAYPRIDE / RADICALI: "NOSTRA ESCLUSIONE PALCO INDEBOLISCE OBIETTIVI "MOVIMENTO""

Dichiarazione di Marco Cappato, Rita Bernardini e Sergio Rovasio, a nome del Partito radicale e di Radicali Italiani

"Apprendiamo dai giornali che sul palco del Gaypride saliranno, come politici, solo gli "esponenti storici del movimento". Prendiamo atto che tra questi, non è invitato alcun radicale.
Dispiace (per loro) che questo "movimento", al quale gli organizzatori fanno riferimento, decida di continuare a privarsi della memoria (e per alcuni persino della conoscenza) delle lotte del Partito radicale, del Movimento per la liberazione della donna, del "Fuori!" e del Movimento Italiano Transessuali. Si tratta di una scelta - o, peggio (per loro), di un riflesso - che indebolisce il "movimento" nei suoi - e, se e quando ci è consentito, nostri - obiettivi.

Sfileremo in coda al corteo, augurandoci che almeno ai nostri compagni russi del Partito radicale transnazionale sia consentito di raccontare ciò che, con Angelo Pezzana e il Fuori!", primo movimento gay italiano federato ai radicali sin dal 1971, iniziammo a fare trent'anni fa nella Mosca comunista, con tanto di espulsioni e arresti, e continuiamo a fare in quella putiniana.

Anche di questo parleremo in una conferenza stampa che terremo venerdì prossimo alle ore 15 a Roma, in Via di Torre Argentina, 76 insieme ai nostri compagni russi, malmenati, arrestati, processati e appena condannati dal tribunale moscovita per la manifestazione in difesa delle persone glbtq del 27 maggio scorso a Mosca". --

Sergio Rovasio"Minds are like books they only work when they're open"

domenica 3 giugno 2007

I Riformatori Liberali di Marino aderiscono al Gay Pride

I Riformatori Liberali di Marino aderiscono al Gay Pride

“IL 16 GIUGNO LE NOSTRE BANDIERE AL CORTEO PER I DIRITTI CIVILI E ALLA FESTA PER IL PRIMO ANNO DELLA GIUNTA PALOZZI A MARINO”

RL Marino: “Dal sindaco più di una apertura e una buona sensibilità sul tema dei diritti civili”
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Il club Riformatori Liberali – Città di Marino il 16 giugno 2007 sfilerà con le proprie bandiere nel corteo del Gay Pride nazionale convocato quest’anno nella città di Roma.

Le bandiere arancioni dei Riformatori Liberali di Marino e di tutta Italia saranno assieme a quelle dell’associazione GayLib – gay liberali di centrodestra a rappresentare l’anima più europea della Casa delle Libertà.

“Ancora una volta – dichiara Daniele Priori, presidente di RL – Città di Marino – tocca alla nostra piccola formazione portare la Cdl più vicina ai lucenti esempi che giungono dalle destre europee, da quella gollista di Sarkozy in Francia a quella conservatrice di Cameron in Inghilterra.

Il nostro presidente nazionale Benedetto Della Vedova, deputato iscritto al gruppo di Forza Italia sul tema dei diritti civili ha tenuto una posizione dialogante con tutti ma decisa in favore del riconoscimento dei diritti alle coppie conviventi, con particolare attenzione a quelle omosessuali ad oggi ancora del tutto prive di ogni tutela.
Assieme a Benedetto e agli altri amici Riformatori Liberali abbiamo infatti partecipato alle manifestazioni sui Pacs, sui Dico, al congresso nazionale di Arcigay e il 16 giugno prossimo sfileremo con GayLib al Pride di Roma”.

“Una pura coincidenza, poi, ha voluto che nello stesso giorno coincidessero il Gay Pride a Roma e la festa per il primo anno di amministrazione della Cdl a Marino con il sindaco Adriano Palozzi, col quale siamo onoratissimi di collaborare nella coalizione di centrodestra e nell’amministrazione cittadina.
Da parte del sindaco Palozzi sul tema dei diritti civili abbiamo ricevuto in più di una occasione, anche durante dibattiti ruvidi e, ahinoi, condotti male tanto dalla nostra coalizione quanto dalle forze di sinistra, segnali di apertura e sensibilità in un panorama come quello di Marino che, purtroppo, da questo punto di vista resta ancora profondamente provinciale”.

“Sarà bello, quindi, una volta di più – conclude il presidente di RL – Città di Marino - pensare al 16 giugno prossimo, festa doppia per noi Riformatori Liberali, con le nostre bandiere che sventoleranno contemporaneamente al Gay Pride per la libertà di amare senza discriminazioni e nelle tre piazze di Marino, Frattocchie e Santa Maria delle Mole per il primo di cinque anni di governo cittadino, con la speranza e il rinnovato impegno di aprire sempre di più le porte della città alla cultura del rispetto delle differenze e dei diritti umani e civili.”


Club Riformatori Liberali
“Città di Marino”
Contatti
Daniele Priori – Presidente
328/6323820

Marco Del Greco – Coordinatore
329/6052472

L'UAAR avrà il suo carro al Gay PRIDE del 16 giugno !

L'UAAR avrà il suo carro al PRIDE del 16 giugno !

Questo permetterà a diversi iscritti che non sono in grado di camminare per tutto il tragitto completo della manifestazione di partecipare ugualmente come passeggeri del carro.

Il nostro non sarà un carro enorme (anche perchè non ne abbiamo bisogno), però almeno avrà la possibilità di darci una visibilità in più che fino ad oggi non abbiamo mai avuto e di trasportare fino a Piazza S. Giovanni il nostro gazebo (che siamo autorizzati a posizionare una volta arrivati lì) senza bisogno di farvi arrivare prima i nostri standisti e permettere anche a loro di partecipare alla manifestazione.

E poi ... faremo sentire anche noi a tutti la nostra musica !

venerdì 1 giugno 2007

Roma Pride 2007:documento politico e convocazione

Manifestazione Nazionale Unitaria "Roma Pride 2007".

Nel periodo 1-16 Giugno 2007 si svolgerà a Roma la Manifestazione culturale e politica a carattere nazionale denominata “Roma Pride 2007”. La manifestazione ha come scopo principale quello di diffondere la cultura lesbica, gay, bisessuale e trans, attraverso la realizzazione di eventi cinematografici, letterari, musicali e fotografici e di diffondere le tematiche culturali politiche e sociali della comunità lgbt.

Qui di seguito il documento politico e la piattaforma rivendicativa della Manifestazione Nazionale Unitaria "Roma Pride 2007".
Crediamo che tale gesto rappresenterebbe un ulteriore supporto alla visibilità delle persone lgbt e alla lotta contro il pregiudizio e le discriminazioni.


Per il Coordinamento Nazionale Roma Pride 2007
Rossana Praitano - Portavoce Nazionale e Presidente Circolo Mario Mieli

Segreteria Organizzativa Roma Pride 2007
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Andrea Berardicurti
06/5413985 fax 06/5413971
Cell. 348/7708437

www.romapride.it


PIATTAFORMA RIVENDICATIVA


Chiediamo che sia data applicazione alla Risoluzione del Parlamento europeo del 16 marzo 2000 che chiede di garantire «alle coppie dello stesso sesso parità di diritti rispetto alle coppie ed alle famiglie tradizionali ».È una misura di civiltà cui anche l’Italia si deve adeguare per non restare ai margini del cammino di allargamento dei diritti civili intrapreso dall’Europa.

Il Parlamento dovrebbe affrontare, dopo il disegno di legge proposto dal Governo, il tema delle unioni di fatto. Consideriamo il livello della discussione del tutto arretrato. Le esigenze e i bisogni delle coppie lesbiche e gay, comunque escluse dall’accesso al matrimonio per un’ingiusta discriminazione, non vengono tenuti nella dovuta considerazione.

Chiediamo, quindi, la parità dei diritti, attraverso l’estensione del matrimonio civile o istituto equivalente. Nel rispetto delle differenti modalità di legami sentimentali, ed in linea con ciò che è avvenuto in Europa chiediamo inoltre la creazione di istituti differenti e distinti dal matrimonio che prevedano il riconoscimento giuridico pubblico delle unioni civili.

Andrà affrontato con un’apposita legge il tema della responsabilità genitoriale dei partner di fatto, anche dello stesso sesso, nell’interesse delle migliaia di figli di lesbiche e gay presenti nel paese.


LOTTA ALLE DISCRIMINAZIONI

La Risoluzione del Parlamento europeo del gennaio 2006 ha chiesto di «assicurare che le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender siano protette da violenze e dichiarazioni di odio omofobico».
La sentenza della Suprema Corte Europea del 30 aprile 1996, ha esteso alle persone “che transitano da un sesso all’altro” l’applicazione della Direttiva Europea 76/207 sulla parità di trattamento tra gli uomini e le donne e le leggi nazionali ad essa ispirata.
In Italia per le persone lgbt continuano le discriminazioni sul lavoro, nella scuola, nella società.

Chiediamo una legge contro le discriminazioni motivate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere, che rimuova gli ostacoli di natura sociale e normativa che limitano l’effettiva uguaglianza delle persone omosessuali e transgender e recepisca in modo pieno e sostanziale le Direttive Europee 207 del 1976 e 78 del 2000.

In particolare chiediamo:

l’estensione della legge Mancino all’orientamento sessuale e all’identità di genere;
l’applicazione della direttiva europea 207 del 1976 sulla parità di trattamento tra gli uomini e le donne anche alle persone che transitano da un sesso all’altro, secondo la sentenza della Suprema Corte Europea del 30 aprile 1996;
la modifica del Decreto legislativo 216 del 2003 “Attuazione della Direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro”, anche per eliminare le nuove discriminazioni introdotte, come quelle contro gay e lesbiche in divisa;
il recepimento della direttiva europea 38 del 2000 sulla libertà di movimento dei cittadini europei in modo rispettoso dei diritti delle coppie di fatto o registrate gay e lesbiche;
l’applicazione della direttiva europea 85 del 2005 sullo status di rifugiato anche a gay, lesbiche, bisessuali e transgender perseguitati nei loro paesi;

Chiediamo inoltre che vengano pianificate azioni positive contro il pregiudizio omofobico e transfobico e le discriminazioni: interventi nelle scuole, campagne di sensibilizzazione, buone pratiche.
L’Italia assuma un ruolo propositivo per il rispetto dei diritti umani nel mondo, per l'abolizione della pena di morte, per la depenalizzazione del reato di omosessualità e transessualità presente nelle legislazione di decine di paesi.


SALUTE E BENESSERE DELLE PERSONE LGBT

Va garantito il diritto alla salute delle persone lgbt ponendo fine alle discriminazioni in ambito sanitario, riattivando le campagne ministeriali di informazione sulla prevenzione, garantendo i diritti delle persone sieropositive.

Chiediamo una modifica della legge 40 per consentire l’accesso alla procreazione medicalmente assistita alla singola maggiore e la revisione della legge 164 del 1982 sul cambiamento di sesso, per consentire il cambio anagrafico di nome proprio e identificativo di genere senza l’obbligo di intervento chirurgico genitale.
Chiediamo la gratuità delle terapie necessarie alla transizione di genere e che si affronti il tema dell’intersessualismo.


PARITA’ – DIGNITA’ – LAICITA’
Documento Politico

Il 16 giugno è la data che abbiamo individuato come movimento lgbt italiano di convocazione del Pride Nazionale di Roma. Noi lesbiche, gay, trans e bisessuali, vogliamo costruire una manifestazione aperta a tutti i soggetti politici, sociali e culturali del Paese che condividono la necessità di costruire una proposta laica che si ponga l’obiettivo non solo di difendere la sovranità dello Stato, ma che apra anche una stagione di riforme democratiche, civili e libertarie in Italia.

Noi siamo portatori e portatrici di pari dignità e rivendichiamo che il Parlamento e il Governo, così come le forze sociali e politiche, riconoscano e garantiscano uguale dignità e pari diritti, nel rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani, della Costituzione italiana, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e nel rispetto del principio della laicità dello Stato italiano e della sua autonomia da ogni ingerenza confessionale.

Le nostre rivendicazioni, si inseriscono in un quadro politico ed istituzionale desolante, in clima sociale e culturale d’odio alimentato dalle gerarchie cattoliche e sostenuto da una politica debole e in affanno, perché ha completamente smarrito i valori fondanti della convivenza e del pluralismo ideale. E’ in atto un conflitto di cui vogliamo assumerci l’onere, che cerca di connotarsi come uno scontro fra civiltà, tra eterosessuali e cittadini lgbt, tra cattolici ed atei, tra migranti e italiani, ed invece ha lo scopo di imporre un pensiero unico, un arretramento sul terreno delle conquiste sociali, e di cancellazione di ogni tipo di speranza di riscatto ed emancipazione dei differenti vissuti, identità ed orientamenti sessuali.

Per questo vogliamo sollecitare la costruzione di reti e relazioni affinché il Pride Nazionale del 16 giugno 2007, sia un grande appuntamento per tutte e tutti coloro che hanno a cuore la libertà, la democrazia, l’antifascismo. Facciamo appello al movimento delle donne, delle organizzazioni dei lavoratori, dell’associazionismo della solidarietà e dell’impegno civile, alle e agli intellettuali, ai gruppi giovanili, alle espressioni di base, perché ci aiutino a rendere il 16 di giugno un appuntamento di popolo, in cui siano presenti tutti i colori e tutte le pluralità.

Un popolo che respinge il tentativo di imporre all’Italia la sovranità limitata congeniata da uno stato straniero, il Vaticano, che strumentalmente utilizza il diffuso sentimento religioso, per accarezzare sogni neo teocratici. Le manifestazioni clericali contro qualsiasi tipo di riconoscimento delle relazioni extra matrimoniali, sono il segno tangibile di una volontà prevaricatrice e anti democratica da parte di istituzioni, che violando persino il Concordato, si vogliono sostituire alle istituzioni repubblicane democraticamente elette.
L’attacco alle libertà delle donne, delle lesbiche, dei gay, dei e delle trans, rappresenta l’ultima frontiera di uno scontro epocale, che Raztinger vuole portare fino alle estreme conseguenze. Al silenzio di tanta politica, di tanti mass media noi rispondiamo con il nostro Pride, per invadere pacificamente la capitale del Paese e, ricordare che la convivenza, le pluralità, le libertà sono valori da difendere, innanzitutto facendoli vivere alla luce del sole, negli spazi e nelle strade della civiltà moderna.

Dobbiamo inoltre sottolineare che nonostante diverse assicurazioni e impegni assunti, nessun provvedimento legislativo è in dirittura d’arrivo in Parlamento, assenti le azioni positive che il Governo potrebbe intraprendere autonomamente, tra cui una efficace lotta contro il bullismo e l’odio omofobico, lesbofobo e transfobo. C’è un vuoto di proposta ed impegno affinché milioni di cittadine e di cittadine possano finalmente vivere degnamente.

Per questo le pari dignità e i pari diritti per le persone lgbt rimangono centrali e assumono il valore di paradigma del conflitto tra chi vuole uno stato laico e chi cerca di riportare l’Italia nel Medioevo. Le nostre vite sono un fatto dirompente perché svelano che non esistono modelli unici, ma libertà individuali, autodeterminazioni, famiglie culturali e non naturali.

Tutte e tutte a Roma il 16 giugno, insieme in tante e tanti, con gioia, determinazione, con i nostri corpi e le nostre idee, per un futuro di libertà!

domenica 29 aprile 2007

GAYPride 2007 a ROMA

Le associazioni GLBT riunite a Roma l' 1 aprile scorso hanno discusso i temi politici e le modalità organizzative per il Gay Pride nazionale di Roma del 9 giugno 2007.

Concordemente ritengono che questa manifestazione debba essere occasione per ribadire che la laicità dello Stato è il fondamento della vita civile, di pari dignità e pari diritto per tutte le persone.
Tali motivazioni sono descritte nel comunicato pubblicato sul sito del Circolo Mario Mieli al link sottostante.
http://www.mariomieli.it/spip.php?article175