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lunedì 22 febbraio 2010

Francesco E Manuel scrivono al Ministro per le Pari Opportunità


Savona domenica 21 febbraio 2010

Al Ministro per le pari opportunità Mara Carfagna

Per Conoscenza:
Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
All’Intergruppo GLBT in Parlamento Europeo
Alla comunità GLBT italiana

Gli scriventi:
Francesco Zanardi
Manuel Incorvaia

Oggetto:

Richiesta dell’applicazione delle basilari regole Europee alle quali tutti i paesi membri hanno da tempo provveduto, sottoponiamo alla Vostra attenzione l’applicazione del Trattato Di Lisbona entrato recentemente in vigore e sottoscritto dall’Italia.


Gentile Ministro per le pari opportunità Mara Carfagna,
siamo Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia i due ragazzi omosessuali di Savona che di recente hanno affrontato 35 giorni di sciopero della fame, allo scopo di riuscire, come è già accaduto in tutta Europa ad abbattere le porte della repressione dietro le quali vivono milioni di omosessuali in questo paese.

Purtroppo inaspettatamente, questa richiesta di dialogo con le istituzioni che ci ha portati addirittura ad uno sciopero della fame, non è bastata, il governo italiano non si è attivato neppure davanti a questo gesto, sostenuto tra le altre cose da milioni di comuni cittadini. Anche un Europarlamentare Niccolò Rinaldi ha sostenuto per ben tre volte, per 36 ore, il nostro sciopero cercando di dare un segnale positivo che potesse stimolare anche il nostro Parlamento.

Le scrivo signor Ministro perche sono stato informato tramite una lettera ricevuta lo scorso venerdì dal Segretario Generale della Presidenza della Repubblica che Lei è già al corrente di questa grave ed insostenibile discriminazione dei diritti umani.

Signor Ministro, alla luce del recente Trattato di Lisbona in difesa dei diritti umani, sottoscritto anche dall’Italia e alla luce del richiamo, molto chiaro ed esplicito inviato a tutto il Parlamento italiano (di cui le allego copia) da parte dell’Intergruppo GLBT in Parlamento Europeo, firmato da Michael Cashman e Ulrike Lunacek, nel quale si dice molto chiaramente che “il Parlamento Italiano ha tutti gli strumenti e i poteri necessari per poter risolvere positivamente la situazione” le chiediamo che questo impegno da parte del Governo di cui siamo Cittadini, venga concretamente affrontato.

Il Parlamento Europeo, segnala tra le altre cose che un’inchiesta speciale dell’Eurobarometro in data novembre 2009 ha mostrato che la discriminazione in Italia basata sull’orientamento sessuale è considerevolmente maggiore (61%) che nel resto dell’U.E.

Non vogliamo più rimanere solo contribuenti oppressi dallo Stato, chiediamo solo di essere cittadini a tutti gli effetti, non solo con pari doveri, ma anche con pari diritti e opportunità.

Certo del Suo impegno in quanto Ministro delle pari opportunità, direttamente interessato all’argomento di cui sopra, attendiamo un suo riscontro.


Cordialmente Manuel e Francesco

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