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giovedì 22 giugno 2017

10 anni di Obama

Una analisi impietosa ma precisa delle fette di prosciutto che sono state profuse (almeno qua ) da media velinari e mistificanti.

"Obama è stato  la rovina del partito Democratico.

Fu con gran fanfara che nel 2008 fu eletto. Il presidente così amato ed adorato dai Democratici apparì molto presto alla gente normale come una persona perlomeno strana, aveva vinto un Nobel immeritato, l’aveva  sveltamente accettato, fece carte false per far passare ObamaCare, non solo una mostruosità legale ma per farla passare fece ogni sorta di accordo per impossessarsi di ogni voto, anche il più miserabile. Nel testo con i capitoli di spesa c’erano cose folli inserite in modo che non si potessero invalidare senza invalidare la legge, tra le tante spese inutili per comprare i voti, ricordo un ponte costosissimo in Alaska per collegare un paesello di qualche decina di abitanti ad una strada desolata.
Molti americani capirono che Obama ed il suo partito erano dei disonesti, fu così che appena due anni dopo le sue elezioni nel 2010 perse la camera bassa, e nonostante nel 2012 mantenesse la posizione di presidente la camera rimase in mano repubblicana, perse poi il senato nel 2014 . In pratica Obama ed i democratici ebbero sei anni estremamente frustranti dove a parte gli executive orders del presidente non riuscirono a far passare quasi nulla se non gli incredibili indebitamenti proposti da Obama per tenere insieme la copertura delle spese folli che aveva precedentemente autorizzato (tra cui quelle militari che aveva promesso di terminare subito).
Il 2016 era l’anno dove i democratici avrebbero dovuto riprendere tutto, Presidenza con una imbattibile Clinton, House of Representatives e Senato. Fatta la conta persero tutto. Dal giorno della grande vittoria di Obama nel 2008 alla fine del 2016 più di 1000 posizioni di grande rilievo passarono dalla mano democratica a quella repubblicana, tra questi la presidenza ma moltissime posizioni in Camera e Senato e poi negli stati, una cosa indescrivibile.
Fu qui che l’odio per Trump divenne una cosa che esulava dall’individuo Trump, antipatico fin che si vuole ora era diventato la rappresentazione fisica della sconfitta Democratica. Se si era perso così era chiaro che Trump aveva barato, c’era qualcosa dietro non poteva essere altrimenti. Di sicuro i Russi lo avevano aiutato.
Fu qui che Soros e combriccola decisero di usare l’ultima carta possibile anche se disperata e dopo un meeting a New York decisero. L’impeachment era l’unica via, avrebbe fatto tornare Trump un cittadino normale ed a quel punto si potevano pazientare 4 anni con un presidente Repubblicano che avrebbero facilmente sconfitto nel 2020.
Ieri e` cambiato tutto. Vincendo tutte le elezioni speciali Trump ha fatto capire a molti Democratici quello che non avevano capito fino  a  quel punto. Ciò che li aveva fatti perdere non era Trump ma l’elitismo di Obama e successivamente l’elitismo dell’intero partito. Ieri sera intanto con grande sorpresa, l’ex Sindaco di New York Michael Bloomberg , nemico giurato di Trump e parte del movimento “NeverTrump” ha deposto le armi ed ha detto, “dobbiamo supportare Trump, e` il nostro Presidente, il pubblico ha parlato”.
Trump intanto ha scaldato le folle in Iowa, ritornando il Trump di sempre, ricordando quello che è stato fatto e quello che farà, incluso il muro.
Gabriele Sartori "

Ci vorrà del tempo perchè il popolo dei democratici americani riesca a farsi passare la sbornia e liberarsi di tutto questo per riuscire a pensare di nuovo. E paradossalmente Trump è un buon antidoto.

Il che dimostra che la democrazia può produrre errori di percorso, ma è anche in grado di correggerli, se ha gli strumenti che funzionano.
AMg

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