martedì 23 giugno 2009

Ma cosa sta facendo l'informazione?

di Peter Boom

L'Italia sta al 73° posto nella graduatoria della libertà di stampa. I massmedia, soprattutto la stampa e le Tv sembrano tutti politicizzati per cui il dibattito, il contraddittorio, si trova ad un livello minimo. Chi ci rimette? Naturalmente il pubblico il quale sarà sempre meno interessato a leggere le notizie e gli articoli che sembrano oramai pillole da ingoiare passivamente.
Visto che parliamo di pillole. Quella enorme sciagura annunciata che è stata l'influenza aviaria ed ora quella recente che in circa in mese ha fatto l'enorme numero di ben 85 morti in tutto il mondo, la maggior parte deceduta a causa della carenza di difese immunitarie o per complicazioni.
Quando i primi due influenzati (studenti) sono tornati dal Messico, un importante politico ha annunciato che la quarantena non era necessaria e che potevano stare in isolamento a casa loro per non infettare le folle romane (sic!). Un virus gira per aria e anche stando a casa loro questi (gravemente???!!!) ammalati avrebbero attraverso i familiari e attraverso l'aria infettato tutti ugualmente. Viene il sospetto che il vorticoso giro di soldi intorno alle case farmaceutiche stia attuando una perfida disinformazione. Forse non sanno più dove sbattere gli annunciati quaranta milioni di vaccini insieme con l'enorme quantità di mascherine. Si terrorizza la gente con questa influenza “maiala”, che anche nel Messico ha fatto pochi danni, con la conseguenza che le masse si abituano alle notizie dei disastri annunciati e non ne facciano più caso. Se poi dovesse avvenire una minaccia veramente seria nessuno la prenderebbe più sul serio. E questo è grave.
Leggo e sento: “QUATTRO ISLAMICI ARRESTATI”!
Non è bello generalizzare così, visto che la maggior parte degli Islamici è certamente pacifica. I Cristiani nella storia sono stati molto più sanguinari ed assassini e anche di loro non diciamo “tutti i cattolici sono delinquenti”, anche se per diversi motivi non metterei la mano sul fuoco per i dirigenti di quest'ultima religione.
Forse conveniva scrivere:”Quattro persone di una setta fanatica islamica arrestate”. E' veramente terribile, anche immorale fare di ogni erba un fascio. Così si nutre il razzismo e si crea un'emarginazione non giustificata verso una maggioranza di persone che cerca di integrarsi onestamente e lavorando sodo.
Nei dibattiti televisivi ci sono parecchi politici che interrompono continuamente quando parla la controparte in modo che non si capisce più niente. Questo è incivile e proporrei di non invitare più questi signori per i quali il mio consiglio è di non votarli mai.
Non ho finito!
C'è inoltre quella “tremenda” minaccia del caldo, gli anziani e i bambini devono rimanere in casa durante le ore più calde. La gente per le strade, infettate dalle manie informative di certi giornalisti, sbuffa e dice già alle sette di mattina: “che caldo”! Allora cosa dobbiamo dire quando la temperatura arriva a 38 o 43 gradi? No, si potrebbe solo dire che le piantine, siccome ora sono in piena crescita, hanno bisogno di un po' più d'acqua. O no?
L'Italia è il paese d'o sole e in molti luoghi c'è anche il vento, fonti di energia inesauribili. In Germania, in Olanda, in Austria, ed altri paesi dove le condizioni climatiche non son certo così favorevoli, le energie alternative si sono maggiormente affermate. Anche qui bisogna essere preoccupati perché gas (russo) e petrolio costeranno sempre più e potranno anche venir meno ad ogni sbalzo geopolitico. Centrali nucleari pulite di quarta generazione ancora non esistono e poi ci vorrebbe molto tempo per edificarle e farle funzionare in sicurezza (almeno 15 anni). L'Italia è un paese con un clima invidiato da tutti, con bellezze paesaggistiche, paesetti e città magnifiche. Il tesoro di Belle Arti è eccezionale. Non mi pare che queste qualità vengano abbastanza rispettate, importanti anche per l'attrazione turistica di milioni di persone. Ora, nel viterbese, un politico evidentemente antisviluppo e contrario al turismo vuole addirittura chiudere i bar all'una di notte.
Un'altra strana informazione (probabilmente voluta) riguarda il terremoto de L'Aquila. Ho sentito le dichiarazioni che si starà molto attenti alle infiltrazioni mafiose e a come saranno spesi i circa dodici miliardi (ma quanti saranno effettivamente?) per la ricostruzione. Non ho ancora visto arrestare un responsabile tra i costruttori della “sabbia di mare”, dei tecnici corrotti, incapaci o distratti. Non sarà che per pagare le tangenti i costruttori hanno dovuto risparmiare edificando con la sabbia salata, troppo poco cemento e ferro insufficiente? Si indaghi su queste cose e chi sa parli! Quali erano i politici che prendevano le decisioni e forse... molto altro.
Molti di questi signori sono colpevoli di omicidio di massa, di una strage vera e propria, come quelli rimasti impuniti per altri crolli, per il vino adulterato, etc.
Se le leggi in questo paese sono troppe, spesso contraddittorie, facili da eludere con i bravissimi avvocati “del diavolo”, che nei casi peggiori riescono ad arrivare alla prescrizione, questo è colpa e volontà della politica. La stessa cosa vale per il fisco. Dove c'è confusione c'è anche corruzione.
Ritengo l'Italia uno dei paesi più ricchi del mondo dove tutti potrebbero vivere con il massimo benessere e serenità, ma se i politici non vogliono e fanno le leggi per il proprio comodo, il paese vive male.
25 maggio 2009

lunedì 22 giugno 2009

Berlusconi e le ragazze

un intervento del grande sociologo/etologo Luigi de Marchi che vi invito a leggere.

Commenti compresi, che si trovano al link il Blog del Solista

alba
***** domenica, maggio 03, 2009

Uno dei tanti miserandi spettacoli della sinistra odierna è il furore sessuofobico e benpensante con cui si è scagliata contro Berlusconi per i favoritismi politici elettorali che avrebbe concesso ad alcune candidate provenienti dal mondo dello spettacolo e sinteticamente definite “Veline”.

Se penso alle battaglie che io stesso ho combattuto, poi imitato dalle femministe e dai laici duri e puri, in favore di una liberalizzazione della morale sessuale e di una lotta risoluta contro la sessuofobia imperante, mi vengono i brividi nel vedere oggi tutta l’informazione stampata e radio-televisiva vicina alla sinistra (subito scimmiottata da quella vicina al centro destra) scatenata nel linciaggio di Berlusconi in nome della morale sessuofobica.

Il paradosso è che, ormai, i ruoli sembrano essersi ribaltati.
Così mentre, nei primi anni 2000, a linciare il Presidente Clinton per la sua breve avventura con Monica Lewinsky fu la destra politica e religiosa americana con i magistrati ad essa devoti, la posizione della Chiesa Cattolica, su questi temi, sembra molto meno rigorista.

Già nel 2003, l’allora Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), Mons. Ennio Antonelli, esortò gli elettori italiani a non badare troppo alla vita privata dei candidati, lasciando intendere che i vizi privati posso ottimamente coesistere con le pubbliche virtù. “Nel votare i candidati alle elezioni – scrisse allora Mons. Antonelli - gli elettori cristiani devono tener presenti soprattutto i progammi, le dichiarazioni e i comportamenti politici dei candidati stessi: e solo in via subordinata la loro vita privata”.

Confesso che tra la posizione indulgente di Antonelli e quella persecutoria dei rigoristi americani pronti a liquidare un grande Presidente come Clinton per la sua scappatella con Monica Lewinsky, preferisco sicuramente la prima.
Beninteso, nell’uno come nell’altro caso emerge lampante il conflitto fondamentale tra l’etica sessuofobica di stampo tradizionale e la realtà ben diversa della vita emozionale e sessuale di tutti noi e di molti leaders politici (e perfino religiosi).

Questa realtà deve fare i conti con due leggi psicologiche molto forti: in primo luogo, con l’inevitabile attenuazione dell’attrazione passionale dei partner di ogni coppia, col passare del tempo; in secondo luogo coll’attrazione, non di rado ricambiata, che molti uomini attempati provano per le donne belle e giovani.
La prima legge porta spesso sia l’uomo che la donna a perdere l’iniziale attrazione passionale per la moglie e per il marito, per la compagna o per il compagno, pur conservando e magari sviluppando nei suoi confronti un vincolo affettivo profondo.

Questo fenomeno è stato brillantemente descritto da Roman Polansky nel famoso film “Luna di Fiele”, nel quale i due protagonisti, dopo aver tentato invano di risuscitare la passione d’un tempo con i più complicati e grotteschi giochi erotici, alle fine restano legati solo dall’odio e dal risentimento.

La seconda legge ha, credo, radici molto antiche, che risalgono ai primordi stessi dell’evoluzione umana. In molte specie di mammiferi superiori, comprese le scimmie antropoidi e gli ominidi, ogni branco è guidato da un maschio adulto e dominante che si assicura il possesso di tutte le femmine, combattendo feroci battaglie con gli altri maschi e costringendoli alla fuga almeno fin quando un altro maschio più giovane è in grado di vincerlo e detronizzarlo, assumendone il ruolo dominante nel branco. L’ovvia finalità biologica di questa organizzazione sociale è di garantire che tutte le femmine siano fecondate da maschi eccezionalmente dotati e che, quindi, questo valido patrimonio genetico possa trasmettersi ai cuccioli, mantenendo la specie a livelli ottimali di forza e di resistenza.

Ma il risultato psico-biologico di questa legge è che in molte femmine dei mammiferi superiori è forte, da milioni di anni, la tendenza a provare attrazione per i maschi adulti e dominanti e ad accoppiarsi con loro. Certo, tra gli umani, il dominio non è più legato alla potenza fisica, ma ad altri tipi di potere, volta a volta economico, sociale, intellettuale, culturale o politico.

A sua volta il maschio umano è attratto dalla femmina giovane non solo perché sente in lei una partner più feconda e robusta ma anche e forse soprattutto perché essa placa in lui un’emozione tipicamente ed esclusivamente umana – e cioè l’angoscia della morte e della vecchiaia – e lo fa sentire ancora giovane ed affascinante.
Insomma, quest’attrazione tra maschio dominante e femmine giovani non è, come di solito pensano i moralisti, solo il prodotto di biechi calcoli opportunisti dell’uno e dell’altra ma anche di potenti spinte psico-biologiche, spesso contrastanti con le norme sociali delle società monogamiche. (E in proposito ho realizzato proprio recentemente, con Sara Santilli e Sergio Bonivento, un atto unico intitolato “Gl’infedeli e le spietate” che è attualmente in onda su “Second TV”, un canale del digitale terrestre.)

A mio parere, quindi, è augurabile che, nella valutazione delle capacità operative ed intellettuali della persone, e dei politici in particolare, si abbandonino i vecchi moralismi ipocriti che rischiano di assicurare alla collettività solo dirigenti tanto virtuosi quanto mediocri.

So bene che quest’analisi va contro le mode prevalenti ma, per parte mia, ne sono orgoglioso, anche perché tutta la vita mi ha insegnato che, in campo culturale e scientifico, cantare in coro è tipico dei conformisti.
posted by Luigi De Marchi @ 4:48 PM

GIOVANARDI LA SMETTA DI OFFENDERE LE PERSONE GAY

CHE PARTECIPANO AI GAY PRIDE E DI DISCRIMINARE LE PERSONE STERILI. COMINCI ANCHE LUI A FREQUENTARE I LOCALI GAY E INCONTRERA’ TANTI SUOI COLLEGHI DEL PPE. I CONTROLLI ANTIDROGA LI FACCIA FARE NEGLI HOTEL DI VIA VENETO.

Dichiarazione di Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale Certi Diritti:

Il Senatore Carlo Giovanardi ha perso un’altra occasione per starsene zitto. Sostenere che il Gay Pride offende il sentimento religioso di tanti italiani dimostra come egli sia distante dalla realtà e dai nuovi fenomeni sociali italiani. Considerare poi la centralità della riproduzione di coppia come strumento di contrapposizione alla lobby gay, oltre che ridicolo è pure offensivo per le decine di migliaia di coppie sterili che ci sono in Italia.

Le forze politiche di destra che si sono affermate in Europa, ad eccezione dell’Italia, sono quelle che hanno legiferato quasi ovunque in favore delle unioni civili. Invitiamo Giovanardi a frequentare i locali gay di Bruxelles e Strasburgo, troverà molti deputati europei del PPE, gruppo che secondo lui ‘arginerà la lobby dei gay in Europa’. Da quelle parti si fa tutto alla luce del sole, o dei neon, altro che qui in Italia dove, di nascosto, si pecca in qualche albergo di Via Veneto, e poi comunque si è assolti o rieletti in qualche istituzione. Riguardo i controlli antidroga da fare addirittura all'ingresso delle discoteche, consigliamo al Senatore Giovanardi di promuoverli piuttosto davanti agli Hotel di Via Veneto".

Giovane iraniano verso la pena di morte