Vivere per la proposta di legge Eutanasia Legale

Libertà sessuale, libera sessualità- 1976 - Adele Faccio

Piano improvisation di Salvatore Maresca Serra

Alba Montori su Facebook

domenica 23 gennaio 2022

A proposito di effetti del COVID: un nuovo studio di imaging mostra come COVID danneggia il cuore

Mentre entriamo nel terzo anno della pandemia di COVID-19 e vengono segnalate 
nuove varianti più contagiose, evitare l'infezione rimane più importante che mai. 
Mentre la ricerca precedente si è concentrata in gran parte sul danno ai polmoni da COVID, una nuova ricerca ha dimostrato che danneggia anche la struttura del tessuto cardiaco.
In uno studio recente , i ricercatori dell'Università di Göttingen e della Hannover Medical School hanno utilizzato una forma di imaging a raggi X (radiazione di sincrotrone) per visualizzare e caratterizzare i tessuti muscolari cardiaci tridimensionali di pazienti morti di COVID-19. Hanno scoperto che questi pazienti avevano cambiamenti significativi ai capillari (vasi sanguigni molto piccoli) nel loro tessuto muscolare cardiaco. I capillari nel loro tessuto cardiaco presentavano cambiamenti morfologici, comprese variazioni di diametro e piccoli fori. Questi cambiamenti erano indicativi di un'angiogenesi intussucettiva più frequente o di sviluppo e formazione di nuovi vasi.

Il COVID-19 è stato legato a problemi cardiaci in studi precedenti e queste nuove informazioni potrebbero aiutarci a capire perché si verificano questi problemi. Oltre a queste nuove informazioni sui cambiamenti dei vasi sanguigni, è stato dimostrato che il COVID-19 danneggia il cuore a causa della mancanza di ossigeno, dell'infiammazione e della cardiomiopatia da stress , un disturbo causato da virus che rende più difficile per il cuore pompare il sangue.


Le persone con patologie cardiache sottostanti dovrebbero prestare particolare attenzione per evitare l'infezione da COVID-19 poiché hanno un rischio maggiore  di complicanze. Inoltre, l'infezione da COVID-19 sembra aumentare il rischio sia di infarti che di ictus a livello di popolazione, probabilmente a causa della forte risposta infiammatoria del corpo al virus. Questo dà a chiunque una buona ragione per evitare l'infezione. I danni al cuore e ad altri organi dipendono dalla gravità dell'infezione, che può essere ridotta attraverso i vaccini attualmente disponibili . Inoltre, i vaccini possono ridurre il rischio  di contrarre il virus o di diffonderlo ad altri che potrebbero essere più a rischio.

Le precauzioni COVID possono essere estenuanti per molti di noi, ma continuano a essere la nostra migliore linea di difesa per proteggere noi stessi e coloro che ci circondano.

a proposito di mascherine ? 

ecco quelle intelligenti

Fonti: CDC , eLife , Pubmed , Johns Hopkins Medicine , Johns Hopkins Medicine , CDC , CDC

L'autore  Savana Logan

Savannah (lei/lei) è una scrittrice scientifica specializzata in cardiologia presso Labroots. Il suo background è in scrittura medica con una significativa esperienza in obesità, oncologia e malattie infettive. Ha condotto ricerche in biofisica microbica, ottica e istruzione. Ha conseguito il dottorato di ricerca dall'Università dell'Oregon e la sua laurea presso l'Università dell'Oklahoma.

venerdì 10 dicembre 2021

Tradizioni natalizie?

 


Quando ero piccola nella mia famiglia c'era la "tradizione" della poesia di Natale, assieme a quella del presepio. Tradizione  romana, ma secondo me reinventata di sana pianta da mio padre, artista assolutamente  laico, agnostico oltre che massone, fantasioso favolista, che accoglieva e rimescolava miti e riti antichi e recenti anche religiosi in immagini e racconti.
  
In ogni caso da che ho imparato a leggere e scrivere, cioè da quando avevo neanche tre anni,  questa "tradizione" della recita della poesia davanti al presepio e a tutta la famiglia riunita fu affidata a me,  ufficialmente perché ero la più piccola. 
Papá Alfredo ci teneva moltissimo, ma anche mamma Bianca la sosteneva e faceva la sua ottima parte ! 

Il mio compito era  piuttosto complesso: oltre a comporre una poesia sempre nuova ogni anno, dovevo anche ideare e costruire il presepio, anch'esso sempre nuovo, cercando e scegliendo l'ambientazione e i personaggi della rappresentazione, che aveva come attori principali la mamma-madonna, il papà-sangiuseppe e il bambinello.  Poi tutti gli altri comprimari e comparse, angeli, pastori con relative greggi e cani animali vari, magi e stella cometa a seguire.

All'inizio di questa "tradizione",  siccome  a tre e quattro anni non andavo ancora a scuola,  avevo un sacco di tempo per organizzarmi, tanto che cominciavo ad andare a raccogliere il muschio per fare i prati, legnetti e scorze d'albero per costruire stalle e capanne e sassolini o anche pietre per simulare le rocce  fin dall' estate quando ero in campagna. 
Anzi la raccolta dei materiali per comporre e realizzare la scena  divenne una delle mie occupazioni più divertenti e amate e certo è alla base della mia ARTE RICICLANTE  di adulta. 

Come personaggi utilizzai all'inizio figurine avanzate da precedenti presepi, ma non erano abbastanza, e non avevo soldi per poter comprare tutte quelle che avrei voluto, di varie dimensioni, che si vendevano solo in brevissimi periodi a piazza Navona o a Porta Portese, i due mercati romani importanti: non mi fidavo ad andarci da sola e nessuno mi ci accompagnava, avevano tutti troppo da fare.
 Perciò  dovetti aguzzare l'ingegno,  accontentarmi di ciò che avevo e cercare di supplire in qualche modo e fu davvero un'impresa: lo stucco per i vetri o la cera delle candele erano difficili da modellare per una bimba di  quattro anni ! Così ero sempre a caccia di materiali e mezzi per costruire il prossimo presepio, personaggi compresi, per stupire e affascinare tutti.

Poi qualcuno ( sospetto mio padre), ma ero giá al primo o secondo anno di elementari,  mi fece trovare tra i doni natalizi una scatola di Pongo e scoprii che con quel materiale potevo farmi i personaggi che volevo modellandoli da sola, e potevo farli pure colorati! Felicità!!!!

Ricordo che l' anno successivo al dono costruii  un presepio stupendo,  con tanto di grotta e paesaggio e la sacra famiglia interamente modellata col pongo. Fu un successo strepitoso, papà specialmente ne fu orgogliosissimo, ma non gli venne in mente di fotografarlo - all'epoca non si usava fotografare tutto come oggi e poi non pensava che lo avrei riciclato-  e fu davvero disperato quando lo smontai passate le feste ( era quello che avveniva sempre)  e recuperai il Pongo  usato distruggendolo per farne altre cose.... Ancora a distanza di anni lo ricordava con dolore.

Però anche la poesia natalizia aveva il suo spazio ed era certo un bell'esercizio di grammatica e sintassi, oltre che di lingua e recitazione spontanea, per una bimba quello di comporne una originale, senza scopiazzare e senza retorica, che contenesse concetti belli e buoni propositi e fosse breve, efficace e non annoiasse nessuno, anzi stupisse l'uditorio! Purtroppo non ne ho conservata nessuna.

.La "tradizione" ha cominciato a vacillare quando le mie sorelle si sono sposate poi pian piano è decaduta, il Natale non si festeggiava più assieme nella casa dei genitori, c'erano nuovi bimbi piccoli e la riunione familiare si preferì farla dove erano loro. Finché la "tradizione", specialmente quella della poesia la interruppi e si perse, perché nessuno dei nipoti la raccolse: io stessa da 19 anni cominciai a passare le festività con gli amici e a fuggire la riunione di tutte le "sacre" famiglie solo per abboffarsi, scartare regali inutili e leziosi e dare spazio ai conflitti accumulati e coagulati per giorni e anni che finivano sempre per deflagrare al massimo con risultati penosi.

Altri presepi mi sono divertita poi a costruirli un ceramica, da quello piccolissimo di meno di 5 centimetri a quello più grande composto solo di tre sculture dei personaggi base, interconnesse e composte in una scena conclusa di 40 x 50 centimetri che fu esposta per tre anni nel castello di Subiaco e che ho esposta nuovamente a Fabrica due anni fa, nel 2019, a una piccola mostra di strani e stravaganti presepi nella chiesa della Vittoria, tradizione interrotta dalla pandemia in corso.



E quest'anno mi piacerebbe crearne uno nuovo, ma il mio laboratorio è troppo freddo e io troppo vecchia per poterci stare a lavorare senza beccarmi un mega - raffreddore. Aspetterò che la temperatura si rialzi un po' !

AMg


mercoledì 8 dicembre 2021

LA FESTA DELL'IMMACOLATA ? Basta violenza sulle donne


   

Le parole, le leggi, le manifestazioni, le panchine, le stese di vecchie scarpe femminili ritinte di rosso sciorinate nelle piazze, i proclami e gli appelli autorevoli evidentemente NON BASTANO a convincere i maschi violenti  a smettere di dare sfogo alla loro violenza più o meno palese contro le donne in tutti i modi in cui continuano a farlo,  fino all'assassinio.



Da quando sono nata , in quanto biologicamente femmina sono stata costretta a confrontarmi con questa realtà indegna di un paese che voleva e vorrebbe definirsi CIVILE, per me assolutamente inaccettabile, anche perché entrambi i miei genitori mi hanno sostenuta nel mio deciso oppormi a ogni forma di sopruso, per essere biologicamente femmina. 

Ho davanti agli occhi della mente il rapporto reciproco di amore affettuoso e rispetto dell'identità e della libertà reciproca tra mia madre e mio padre, le loro discussioni anche animatissime, talvolta addirittura trasformate in duetti lirici, che terminavano sempre con un sorriso: così in contrasto con quel che vedevo nella realtà delle altre famiglie, e anche nella mia stessa famiglia, dalle mie sorelle e i loro fidanzati, poi mariti... 

Sono stata addestrata attraverso il loro esempio al rispetto reciproco, alla consapevolezza e alla responsabilità, senza troppe coccole ma senza capricci e senza vizi, e ho ricevuto a un anno e poco più, per un capriccio lagnoso,  un unico schiaffetto, che è stato per me terribile ma risolutivo.

 Però con tutti gli altri ho dovuto imparare prima possibile a riconoscere i sintomi preliminari del sessismo, a proteggermi e a difendermi, a difendere il mio corpo e la mia anima dalle violazioni e i miei diritti inalienabili: ho cominciato a voler applicare, far rispettare e difendere la Legge fondamentale dello Stato.

E' ancora necessario far capire alle forze di PS e alla magistratura, che quando ignorano o interrompono la catena della sicurezza, che le donne o chi per loro hanno richiesto di attivare, magari con grandi difficoltà e pericoli personali. e/o non collaborano attivamente con le donne stesse a difenderle, se le misure di sicurezza per le  vittime vengono trascurate e/o interrotte, essi stessi diventano complici di fatto dei violenti troppi spesso assassini.

Bisogna convincere le donne stesse a difendersi, a usare i mezzi disponibili per farlo, ma nessuno si vuol render conto che alla violenza si educa in famiglia e anche nella scuola: la stessa madre maltrattata si fa complice del padre maltrattante e lo stesso accade quasi sempre nella scuola, dove ho visto troppe insegnanti maltrattate quotidianamente da colleghi o presidi, come erano maltrattate a casa da padri e /o mariti e addirittura figli, subire, senza alcuna reazione di protesta.

Occorre convincere le donne oggetto di violenze a reagire, sempre e ovunque, a denunciare e far processare tutti coloro, forse dell'ordine e magistratura comprese, che pure sapendo, pur richiesti di aiuto, non solo non intervengono tempestivamente mettendole in sicurezza reale, ma cercano di minimizzare  o addirittura chiedono loro di lasciar correre.



LA PAZIENZA E' FINITA

BASTA VIOLENZA SEMPRE E DOVUNQUE

NOI DONNE ABBIAMO GIA' DATO

NON VOGLIAMO PIU' CONTARE LE VITTIME.


mercoledì 17 novembre 2021

A proposito di Morbo di Parkinson

 15 NOV 2021 17:17 PST

Alfa-sinucleina come biomarcatore per la malattia di Parkinson

SCRITTO DA: Christopher DiMaio

La malattia di Parkinson (MdP) è una malattia neurogenerativa diffusa che può avere un impatto significativo sulla qualità della vita di una persona. Oltre ai sintomi motori come rigidità e tremore, possono verificarsi anche declino cognitivo e depressione. Circa  60.000 persone negli Stati Uniti viene diagnosticato il morbo di Parkinson ogni anno. Nonostante la nostra comprensione in rapida crescita del morbo di Parkinson, esistono ancora molte lacune nelle nostre conoscenze e una diagnosi accurata e precoce rimane una sfida. Attualmente, non esistono test di laboratorio o di imaging per casi non genetici di malattia di Parkinson. La diagnosi si basa sulla storia clinica e sull'esame, nonché sulla risposta ai farmaci. Varie tecniche di imaging molecolare per tracciare i marcatori associati al morbo di Parkinson sono attualmente in fase di valutazione attraverso studi finanziati dall'Istituto nazionale dei disturbi neurologici e dell'ictus. Tuttavia, i ricercatori stanno anche studiando attivamente la possibilità di utilizzare determinati biomarcatori rilevati in vari fluidi corporei per aiutare nella diagnosi del morbo di Parkinson.

alfa-sinucleina è una proteina ritenuta fondamentale per la patogenesi del PD, sebbene il meccanismo attraverso il quale questa proteina provoca neurotossicità e degenerazione non sia completamente compreso. L'alfa-sinucleina è presente nel liquido cerebrospinale, nella saliva e nel sangue. Tuttavia, i livelli di questa proteina possono variare; pertanto, l'interpretazione dei livelli alterati di alfa-sinucleina può essere problematica. Un'ulteriore limitazione della ricerca disponibile sono le variazioni nelle procedure di test che sono state utilizzate per misurare l'alfa-sinucleina, rendendo difficili i confronti tra gli studi. L'alfa-sinucleina ha forme diverse e la nostra conoscenza dei livelli nei soggetti sani rispetto a quelli con PD è carente. Alcuni studi, tuttavia, hanno prodotto risultati entusiasmanti. Ad esempio, sebbene siano in numero limitato, gli studi che misurano l'alfa-sinucleina nelle biopsie cutanee sono stati coerenti.Inoltre, le biopsie cutanee sono minimamente invasive e facili da eseguire.

Trovare un biomarcatore affidabile per il morbo di Parkinson migliorerebbe significativamente l'accuratezza diagnostica e consentirebbe ai fornitori di monitorare il miglioramento o l'avanzamento della malattia. Potrebbe anche aiutare nella misurazione oggettiva della risposta al trattamento. Saranno necessari studi più ampi con pazienti con PD per ottenere risultati affidabili. L'alfa-sinucleina è un biomarcatore promettente, ma la sua utilità clinica è attualmente limitata. I ricercatori dovrebbero continuare a esplorare l'uso di biomarcatori combinati e biomarcatori di imaging per la diagnosi e la prognosi del morbo di Parkinson.

Fonti: Parkinson's Foundation , Frontiers in Aging Neuroscience

Circa l'autore
  • Il Dr. Christopher DiMaio è uno scrittore scientifico presso Labroots. Ha ricevuto il suo MD dal Penn State College of Medicine nel 2014. I suoi interessi accademici e professionali includono neuroscienze, salute comportamentale, immunologia e miglioramento della sanità, tra gli altri. È parte attiva della sua comunità.