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lunedì 13 marzo 2017

Un sorprendente manuale di educazione sessuale cinese...

Ecco da [Shangaiist] una pagina dal manuale di educazione sessuale per i giovani cinesi, che viene a rispondere alle richieste e alle ripetute dimostrazioni degli studenti per avere risposta al bisogno di informazioni corrette e complete [Pechino 2014]:

"China introduces surprisingly progressive sex education curriculum for kids, some parents freak out"
BY KENNETH TAN IN NEWS ON MAR 6, 2017 5:30 PM


"I bambini cinesi ora hanno un corso di educazione sessuale di cui possiamo essere fieri” scrive il quotidiano statale Global Times su Weibo, il Twitter cinese. Il giornale, molto fedele alle linee del governo, si riferisce ai nuovi testi del Gruppo Editoriale dell’Università Normale di Pechino che sono stati distribuiti agli studenti delle scuole primarie [Shangaiist]. Se fino all’anno scorso gli alunni ricevevano libri in cui, per esempio, si bollavano come “degenerate” le ragazze che hanno rapporti prima del matrimonio [Shangaiist], ora è stato fatto un salto in avanti evidente. E, per qualcuno, anche scioccante.

Già in seconda elementare i manuali spiegano, con testi e disegni molto chiari, come funzionano gli organi genitali e come nasce un bambino. Raccontano che bisogna seguire i propri desideri e le proprie aspirazioni senza lasciarsi sviare dagli stereotipi di genere (una bambina può diventare una poliziotta intransigente o un’intrepida astronauta, esattamente come un bambino può diventare un maestro d’asilo o un infermiere amorevole). E insegnano cosa sono le molestie sessuali e come cercare di sfuggirle, chiedendo aiuto ai genitori o alla polizia. I testi non tacciono neppure del fatto che a volte certe attenzioni inappropriate degli adulti possono arrivare non da sconosciuti, ma da parenti e amici.

I diversi temi sono riproposti e approfonditi dalla seconda alla sesta elementare. Il tema generalmente tabù [Il Grande Colibrì] dell’HIV e delle malattie sessualmente trasmissibili (MST), per esempio, è affrontato a partire dalla quinta, quando si spiega l’importanza dell’uso del preservativo nei rapporti eterosessuali e omosessuali.

Già, perché il corso di educazione sessuale parla spesso e volentieri dei diversi orientamenti. Sin dalla seconda elementare, i bambini imparano che c’è chi ama le persone del sesso opposto e c’è chi invece ama le persone dello stesso sesso e che va benissimo così, perché “l’amore è una cosa meravigliosa” sempre e comunque. E ci sono pure le persone bisessuali e anche per loro vale lo stesso discorso: “Saresti scioccato da una persona a cui piace sia il piccante che il dolce?”.

Non è giusto discriminare le persone LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer e intersessuali), spiegano i libri, e quando succede non bisogna accettarlo. Perché tutti abbiamo diritto ad amare chi vogliamo e a essere felici con lei o con lui. Per questo i volumi sono popolati da ragazzi che sognano altri ragazzi, da uomini che preparano la cena per i compagni, da donne innamorate che passano il tempo libero insieme, da ragazze che parlano tranquillamente del proprio orientamento a genitori solidali. Scene semplici di una vita quotidiana serena e piena d’affetto e di rispetto.

E tra queste scene spuntano anche coppie omosessuali con figli e altre che si sposano. Il corso, infatti, spiega ai bambini delle elementari che in alcuni paesi del mondo esiste il matrimonio tra persone dello stesso sesso, anche se non è riconosciuto in Cina, almeno “per ora”, come annota sorprendentemente il libro.

Ovviamente il nuovo corso di educazione sessuale ha suscitato l’entusiasmo delle femministe e degli attivisti per i diritti delle persone LGBTQI, ma ha creato molte polemiche sui social network. Le critiche, però, non si sono concentrate sull’apertura alla diversità sessuale né si sono trasformate in stupidi complottismi su improbabili “ideologie gender”: è il disegno di un rapporto sessuale etero ad avere imbarazzato molti adulti, con Weibo che si è riempito di testimonianze di genitori che sono arrossiti vedendo l’immagine. D’altra parte sono cresciuti in scuole dove i libri di testo non raccontavano il sesso, ma lo demonizzavano come “degenerazione”.

Ringrazio del riassunto dell'articolo su shanghaiist.com   
Pier Cesare Notaro  
Pier
©2017 Il Grande Colibrì

domenica 12 marzo 2017

nuovo MiniDossier openpolis sulle donne al potere : trova l'intrusa -

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Le donne nei ruoli decisionali della politica e delle aziende
minidossier n.3 -  marzo 2017
Le donne nei luoghi decisionali aumentano e spesso raggiungono o superano la soglia del 30% di presenze. Ma se dal dato quantitativo si passa all'aspetto qualitativo si notano molte differenze: più si sale ai vertici e più la presenza femminile diminuisce. Il soffitto di cristallo è ancora da scalfire. 
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Associazione Openpolis - via Merulana 19 - 00185 Roma - www.openpolis.it

martedì 7 marzo 2017

Ma non solo i preti e non solo in Irlanda...

Dall’Irlanda alla Ciociaria, storie di suore che distruggono l’infanzia.

La macabra scoperta, avvenuta in Irlanda, di una fossa comune, con  più di settecento cadaveri di bambini che erano stati affidati a una casa per ragazze madri gestita da suore, ha colpito tutti. Erano bambini di età diverse probabilmente morti per malnutrizione e per malattie non curate, durante tutto il periodo in cui quella struttura religiosa è stata in funzione, dagli anni Venti in poi. Non è la prima volta che in Irlanda emergono storie di violenze e abusi in conventi e altre strutture. Come ha raccontato nel 2002 il film Magdalene  di Peter Mullan.

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https://left.it/2017/03/06/dallirlanda-alla-ciociaria-storie-di-suore-che-distruggono-linfanzia/

PapaBergoglio e la pedofilia.

L'atteggiamento del Vaticano nei confronti dei preti pedofili e delle loro vittime sta cambiando?
A me non sembra proprio: in questa dichiarazione per l'ennesima volta non trovo accenno alla segnalazione da parte della chiesa dei preti responsabili di atti pedofili all'autorità giudiziaria in quanto colpevoli di reati gravi contro la persona.
E non c'è neanche alcuna ipotesi di assunzione di responsabilità nei confronti delle vittime.
Insomma una volta di più da parte di papaBergoglio aria fritta o se preferite un ennesimo specchietto per le allodole....
AMg

Dalla newsletter dell'Associazione Coscioni
“Pare che su 4 persone che abusano, 2 siano state abusate a loro volta. Si semina l’abuso nel futuro: è devastante. Se sono coinvolti preti o religiosi, è chiaro che è in azione la presenza del diavolo che rovina l’opera di Gesù tramite colui che doveva annunciare Gesù. Ma parliamoci chiaro: questa è una malattia. Se non siamo convinti che questa è una malattia, non si potrà risolvere bene il problema. Quindi, attenzione a ricevere in formazione candidati alla vita religiosa senza accertarsi bene della loro adeguata maturità affettiva”.