martedì 9 febbraio 2010

ON-LINE IL SITO DEL COMITATO PARALIMPICO SANMARINESE


Il Comitato Paralimpico Sammarinese è lieto di comunicare che è on-line il sito www.paralympic.sm.
Il sito, elaborato da Extera srl su dominio e spazio gentilmente concessi da TELECOM ITALIA SAN MARINO S.P.A., è uno strumento del Comitato, che anche attraverso questo portale persegue lo scopo di favorire l'aggregazione delle persone disabili, lo sviluppo delle loro potenzialità e la riabilitazione psicofisica mediante l'attività sportiva agonistica a livello nazionale ed internazionale di atleti sammarinesi.

Sul sito saranno costantemente aggiornati gli eventi organizzati e le attività svolte dal CPS.
E’ inoltre presente una sezione dedicata agli sponsor che grazie al loro supporto permettono ai motivati atleti e volontari del Comitato di svolgere la loro preziosa attività sportiva e ricreativa.

lunedì 8 febbraio 2010

UNA RAGIONE IN PIU' PER SOSTENERE IL MANIFESTO DI LIBERAZIONE DELLE DONNE IN IRAN

IRAN: SEGRETARIO CONSIGLIO DEI GUARDIANI ESIGE PIÙ ESECUZIONI
29 gennaio 2010:
Ahmad Jannati, Segretario del Consiglio dei Guardiani iraniano e figura di spicco della fazione legata alla guida suprema Khamenei, ha ribadito nel suo sermone del venerdì il bisogno di difendere il “velayat e-faqih” (assoluto ruolo del clero).

Le agenzie di stampa ufficiali riportano che Jannati, riferendosi alla rivolta nel Paese, ha detto: “I rivoltosi … propugnatori di corruzione sulla terra … quelli che cercano di distruggere la struttura (del regime) … i nemici della rivoluzione che intendono far crollare (il regime) … non devono essere trattati con compassione. La tolleranza ha un limite, è tempo di durezza”.

Temendo la sollevazione in occasione dell’anniversario della rivoluzione del 1979 in febbraio, Jannati si è rivolto al capo della magistratura dicendo: “Come lei ha velocemente giustiziato due mohareb (nemici di Dio), deve agire fermamente con il resto di loro … se i rivoltosi non vengono trattati con la massima fermezza, un più nero futuro ci aspetta”.
Nel tentativo di giustificare i crimini del regime ha dichiarato: “Dio dice che dovete duramente attaccare e uccidere tre gruppi di persone, se non smettono di comportarsi in questo modo: i monafeqin (letteralmente significa ipocriti, un termine dispregiativo usato dal regime in riferimento ai Mojahedin del Popolo Iraniano), gente con cattive intenzioni, e quelli che seminano scandalo. Usando termini duri e fermi, Dio dice che questi tre gruppi devono essere uccisi senza pietà”. E poi ha aggiunto, “Le ragioni di quello che è successo (nel giorno dell’Ashura) è dovuto al fatto che noi abbiamo agito fino a questo momento con debolezza. Se noi continuiamo a dimostrare debolezza, andiamo incontro a problemi, quindi dobbiamo essere fermi”.
Nel frattempo, il mullah Hassani, rappresentante di Khamenei nella città occidentale di Orumieh, ha espresso la propria soddisfazione per l’esecuzione di prigionieri politici e ha detto “Per prevenire ulteriori ribellioni, i corpi dei giustiziati devono essere esibiti davanti agli occhi della gente nelle vie di Teheran”. Ha aggiunto: “Le lingue di quelli che dicono Repubblica Iraniana anziché Repubblica Islamica devono essere tagliate”.

Per saperne di piu' :
http://articles.latimes.com/2010/jan/30/world/la-fg-iran-clerics30-2010jan30


UNA RAGIONE IN PIU' PER SOSTENERE IL MANIFESTO DI LIBERAZIONE DELLE DONNE IN IRAN


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domenica 7 febbraio 2010

da sempre vicini a Francesco e Manuel

L'altra sera, 5 febbraio 2010, Francesco Zanardi ha annunciato a quanti erano intervenuti in sostegno della sua lotta nonviolenta di aver deciso di interrompere il digiuno che aveva iniziato 35 giorni prima.
Eravamo davanti all'Ambasciata di Spagna in Italia presso la Santa Sede a piazza di Spagna a Roma, luogo emblematico nella lunga marcia ideale di lotta dei laici italiani, omosessuali e non, per la reale applicazione del diritto all'uguaglianza nel nostro Paese, che a sessant'anni e più dalla promulgazione della Costituzione Repubblicana, lo Stato Vaticano si ostina ad impedire, anche ricorrendo all'uso improprio di parlamentari italiani della Repubblica e dell'Unione Europea.
Ho avuto la grande gioia con pochi amici di condividere non sollievo e amore il primo pane di Francesco, a cui avevo scritto a nome della Fondazione la lettera che segue, senza aver il tempo di fargliela pervenire.
Gli è arrivata al suo ritorno a Savona, come mi ha chiesto, e dato che le motivazioni che l'hanno dettata e le valutazioni della vicenda le riteniamo entrambi utili a una riflessione, specie vista la bagarre che le associazioni cosiddette LGBTQ hanno scatenato sul web e non solo, eccola qui.

Roma, 4 febbraio 2010

Noi della Fondazione Massimo Consoli, noi che abbiamo fatto da sempre del diritto all'esistenza e al rispetto per ciascuna persona nella sua propria dignità, di identità, di scelte di vita e di amore, noi siamo stati da sempre vicini a Francesco e Manuel, fin dall'inizio della loro azione, anche se abbiamo cercato di evitare che la iniziassero.
Perchè eravamo e siamo ben consapevoli della difficoltà che avrebbero incontrato, con le istituzioni, ma anche presso la cosiddetta comunità GLBT,e non ce lo siamo mai nascosto, e non lo abbiamo nascosto soprattutto a loro.
Siamo stat** convint** però fin da subito che motivazioni così forti e consapevoli, com quelle che stanno sorreggendo così strenuamente ancora la disperata azione di Francesco, hanno non solo assolutamente diritto a tutta la solidarietà e il supporto possibile, ma anche all'impegno di tutt** noi, compres** coloro che rifiutano per sé il matrimonio per incompatibilità con i propri principi socio-politici.culturali.

Chi non ha potere di alcun genere, ma è cosciente di possedere diritto ad essere sé stess* e vuole affermarlo senza se e senza ma, lotta con quel che ha: il suo corpo, il suo cuore, la sua intelligenza, il suo amore, la sua faccia e la sua vita personale.
Francesco sta facendo in realtà soltanto questo ed è ben consapevole di poter perdere la sua vita, assieme a Manuel
Una scelta drastica, se volete, ma semplice e chiara. E se ci riflettete le loro motivazioni non sono affatto distanti da quelle enunciate qua e là dai cosiddetti leader delle cosiddette associazioni GLBT e magari scritte nei vari statuti associativi.

Molte persone, trasversalmente alle posizioni di area politica hanno comunicato in molti modi a Francesco e Manuel solidarietà, affetto, sostegno e rispetto per questa folle iniziativa nonviolenta.
Molte altre, altrettanto trasversalmente, hanno dichiarato la loro contrarietà e in qualche misura anche il loro rifiuto per l'azione che Francesco continua a proseguire, quasi con ostinazione, ma con crescente disillusione, senza riuscire a rendersi conto che in realtà questa azione ha prodotto risultati impensabili, anche se apparentemente minimi.
Perchè perfino i media italiani sono stati all'altezza ( si fa per dire) della loro consolidata tradizione, ma visto che non son riusciti a buttarla sulla farsa, e nemmeno sull'insulto, che è quello che normalmente fanno per ciò che riguarda le questioni che chiamano in ballo l'omosessualità, hanno dato un po' di spazio (poco e ben ingabbiato) per poi passare ad altro.
Tuttavia quel po' di spazio che hanno dato è stato, loro malgrado probabilmente, sufficiente a dare una immagine, un flash, di non rassegnazione di esser trattati da cittadini di casta inferiore, una briciola di informazione sulla normale vita di normali cittadini, omosessuali, in un paese che non vuole trattare i suoi abitanti omosessuali da cittadini perchè normale non è. E così hanno fornito una opportunità di conoscere cosa sente e vuole una famiglia, una delle tante esistenti nel nostro paese,una di quelle a cui non si vuole dare diritto di esistenza.

Ora che il conto alla rovescia per la pronuncia della Corte Costituzionale è iniziato, Francesco, interrompi lo sciopero, per favore.
Rimettiti in forze, perchè abbiamo da lavorare ancora duramente per rompere definitivamente il muro dell'ipocrisia, della silenziosa omertà, delle complicità indegne: abbiamo un gran bisogno di tutti, te compreso.
Un abbraccio affettuosissimo a te e a Manuel

Alba Montori
segretaria della Fondazione Luciano Massimo Consoli

mercoledì 3 febbraio 2010

Francesco e Manuel saranno venerdì 5 febbraio a Roma per chiedere asilo alla Spagna

Savona mercoledì 3 febbraio 2010

Asilo politico alla Spagna.

Questa mattina ho contattato l’ambasciata Spagnola a Roma, ho parlato con un funzionario dell’ambasciata che mi ha confermato di avere ricevuto oltre alla nostra moltissime mail di richiesta di asilo politico.

Vengo informato che una legge spagnola recentemente modificata riconosce la persecuzione per ragioni di orientamento sessuale e di identità di genere quali possibili motivi di asilo. Sono esclusi però i cittadini dell’Unione Europea, basterebbe una piccola modifica e sarebbero in tanti a voler e forse addirittura dover cercare salvezza.

Nel mio specifico caso però potrebbe essere accolta dal momento che è il 32° giorno di sciopero della fame con l’aggravante che le istituzioni italiane continuano ad essere latitanti.

Venerdì mattina io e Manuel ci recheremo a Roma per essere ricevuti presso l’ambasciata di Spagna e vedremo le possibili forme per chiedere asilo.

Nel frattempo si stanno movendo in nostro favore le associazioni glbt spagnole e venerdì sera in collaborazione con i movimenti spontanei e le associazioni che vorranno aderire ci sarà una manifestazione, sotto i particolari e il link di Facebook.

Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia

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¡ Que viva España !

http://www.facebook.com/event.php?eid=286503057539&index=1

Dopo un mese di sciopero della fame, vista la quasi totale noncuranza dei politici italiani per i diritti di cittadinanza di milioni di persone, Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia hanno deciso di chiedere di essere accolti in un Paese più civile del nostro.

Per supportare la loro battaglia e rinnovare ancora una volta l'invito ai politici italiani a prendere in considerazione le istanze legittime e non rimandabili all'infinito delle persone omosessuali cui in Italia non è consentito di progettare un futuro di coppia scenderemo in piazza al fianco di Francesco e Manuel.

Venerdì 5 Febbraio alle 20:30 porteremo i nostri corpi, le nostre fiaccole e le nostre bandiere sotto l'ambasciata spagnola per accompagnare Francesco e Manuel. La mattina, infatti, si recheranno presso l'Ambasciata di Spagna dove chiederanno formalmente asilo per vedere finalmente riconosciuto il loro diritto ad una vita insieme, i loro diritti e i loro doveri.

Le modalità di We Have a Dream sono ormai note: manifestazioni pacifiche, bandiere rainbow e fiaccole.

Unisciti ad una battaglia di civiltà che la politica italiana preferisce ignorare.

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"Fiaccola dei diritti" partita il 23 da Savona, tutte le piazze in Italia

http://www.facebook.com/event.php?eid=313471173064&index=1

La "Fiaccola dei diritti" è partita sabato 23 da Savona
Genova 25\1 ore 18 piazza De Ferrari
Commemorazione nazionale 27\1, possibilmente affiancarsi ai comuni che fanno la commemorazione. Noi faremmo un annuncio televisivo "La vita in diretta" Rai 1
Bari 29\1 ore 18 via Sparano angolo via Calefati
Firenze 30\1 ore 15 presso la sede dei Valdesi in Via dè Serragli, 49 III congresso nazionale Certi Diritti parteciperanno anche Manuel e Francesco che accenderanno la fiaccola
SANNICOLA (Lecce) 31\1 ore 15

Piacenza 1\2 ore 11 davanti alla Prefettura
Cosenza 3\2 ore 18,30 piazza Bruzi seguirà corteo fino a piazza 11 Settembre
Pisa “Fame di diritti civili” Venerdì 5 Febbraio, ore 18. Corso Italia davanti a Banca Intesa (dietro Logge dei Banchi)- Pisa
Roma Venerdì 5 Febbraio alle 20:30 Ambasciata di Spagna piazza Fontanella Borghese

Savona miércoles, febrero 3, 2010

El asilo político en España.

Esta mañana me comuniqué con el embajador español en Roma, hablé con un funcionario de la embajada confirmó que he recibido muchos correos electrónicos, además de nuestra solicitud de asilo político.
Se informó de que una ley española ha cambiado recientemente a reconocer la persecución por motivos de orientación sexual e identidad de género como posibles motivos de asilo. Están excluidos, sin embargo, los ciudadanos de la UE, incluso después de un pequeño cambio y se tantos quieren y tal vez tenga que buscar la salvación.
En mi caso concreto, sin embargo, podría ser aceptada, ya que es el 32 º día de huelga de hambre con el agravante de que las instituciones italianas están todavía en libertad.
Viernes por la mañana Manuel I y todos vamos a Roma para ser recibida en la Embajada de España y ver las posibles formas para solicitar asilo.
En el ínterin, se están moviendo en favor de nuestras asociaciones españolas GLBT y la noche del viernes en relación con los movimientos espontáneos y asociaciones que deseen unirse será una demostración, en virtud de los detalles y el enlace de Facebook.
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¡Que viva España!
http://www.facebook.com/event.php?eid=286503057539&index=1
Después de un mes de huelga de hambre, debido a la indiferencia casi total de los derechos políticos italianos de la ciudadanía a millones de personas, Francesco Incorvaia Zanardi y Manuel decidió solicitar ser aceptados en un país más civilizado que el nuestro.

Para apoyar su lucha y para renovar una vez más la invitación a los políticos italianos a tener en cuenta las aspiraciones legítimas y no aplazar indefinidamente las personas homosexuales en Italia, que no es posible diseñar un futuro como pareja a la calle junto a Francisco y Manuel.

Viernes, 5 de febrero a las 20:30 para que nuestros cuerpos, nuestras antorchas y nuestras banderas en la embajada española para acompañar a Francisco y Manuel. A la mañana, de hecho, irá a la Embajada de España, donde una solicitud formal de asilo para ver finalmente reconocido su derecho a una vida en común, sus derechos y sus deberes.

Los métodos de We Have a Dream "son conocidos: las manifestaciones pacíficas, banderas de arco iris y antorchas.

Únete a una lucha de civilizaciones que la política italiana y no pasar por alto.

"Antorcha de los Derechos" juego el 23 de Savona, todas las plazas en Italia
http://www.facebook.com/event.php?eid=313471173064&index=1
La "Antorcha de los derechos" está jugando el sábado 23 de Savona
Génova 25 \ 1 hora 18 Piazza De Ferrari
National Memorial 27 \ 1, posiblemente junto con los municipios que conforman la conmemoración. Nos gustaría hacer un comercial de TV, "La vida en directo" Rai 1
Bari 29 \ 1 hora 18 esquina Via Sparano través Calefati
Florencia 30 \ 1 hora 15 en la sede del cantón de Vaud en Via De Serragli, 49 III Congreso nacional también participará en determinados derechos y Francisco Manuel va a encender la antorcha
Sannicola (Lecce) 31 \ 1 hora 15

Piacenza 1 \ 2 horas 11 antes de la Prefectura de
Cosenza 3 \ 2 horas 18.30 Bruzi cuadrados de marzo al 11 de septiembre cuadrados
Pisa "El hambre de los derechos civiles" Viernes, 5 de febrero, a las 18. Curso de Italia por delante de Banca Intesa (Loggia dei Banchi detrás) - Pisa
Roma, Viernes, 5 de febrero a las 20:30 de la Embajada de España, Piazza Fontanella Borghese