giovedì 5 novembre 2009

"settimana contro la violenza (anche omofobica) dal 12 al 18 ottobre nelle scuole"

Attraverso una delle numerose mailing lists (Spazio.Queer) mi arriva questo messaggio piuttosto ( giustamente) adirato

le promesse della carfagna

lettera di una nostra socia

""rispetto alle promesse della Carfagna, io ho telefonato all'Istitutto
Comprensivo di cui fa parte la scuola materna di nostra figlia e ho
chiesto che programmi e iniziative erano state organizzate per la
settimana contro la violenza (anche omofobica) dal 12 al 18 ottobre
nelle scuole.

La dirigente mi ha risposto "nessuna ovviamente" perchè la circolare
della Carfagna è arrivata alle scuole (almeno alla loro) il giorno
giovedì 8 ottobre per un'iniziativa che avrebbe dovuto iniziare lunedì
12.
A detta della dirigente, i tempi di cui hanno bisogno le scuole per
organizzarsi sono molto ampi, fosse arrivata anche la settimana
precedente sarebbe stato comunque troppo tardi. Come es., mi ha citato
il giorno della memoria per cui le scuole iniziano a organizzarsi 1
anno prima.

Oltre a ciò, la circolare della Carfagna non conteneva alcuna
indicazione pratica su come articolare concretamente l'iniziativa, per
cui hanno letto la circolare e archiviata immediatamente tra le cose
irrealizzabili arrivate dal ministero.

Direi che l'unico punto fermo sulla Carfagna è che è una bella donna,
gli altri meriti sono tutti da verificare.

ciao ""

Così mi è venuta la curiosità di vedere se davvero fosse stato una mission impossible per dei dirigenti/docenti ottemperare a quanto previsto, se davvero non avevano ricevuto nessun supporto per questo lavoro così immane.

Ebbene non mi ci è voluto molto tempo per fare questa ricerca, solo un'oretta, neanche molto tranquilla, al solito, per scoprire che:

1- moltissimi materiali erano scaricabili dalle pagine che segnalo sotto e che in ogni caso consiglio di visitare a tutt**, "famiglie arcobaleno" frustrate comprese.
Magari leggendo si trova qualcosa che non è corretto...

2 - le campagne informative ( specie quelle 2009) che sono state attuate
http://www.governo.it/GovernoInforma/campagne_comunicazione/index.html

in particolare dal ministero per le pari opportunità

Nessuno escluso (Mutilazioni genitali femminili)

1522 - E' l'ora di reagire


"800 290 290 - Cancella la tratta"

"Se ami qualcuni dagli peso". Campagna contro anoressia e bulimia


Campagna contro lo stalking

Respect women Respect the world


Io dico No alla violenza


3- vari dossier i progetti informativi che avrebbero già dovuto essere attuati nelle scuole, per la settimana di informazione antiomofobia nelle scuole, e da attuarsi
http://www.governo.it/GovernoInforma/campagne_comunicazione/no_violenza/index.html

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/violenza_settimana/
da cui cito
""Per promuovere e divulgare questa iniziativa nel corso di tutto l'anno scolastico, i due Ministeri hanno indetto un concorso per realizzare una campagna di comunicazione sul tema "Io dico NO alla violenza" per il 2010. Gli elaborati degli studenti - spot televisivi e radiofonici, manifesti, opere di videografica - verranno utilizzati promuovere l'iniziativa del prossimo anno. Per maggiori informazioni è possibile visitare il portale dello studente all'indirizzo www.istruzione.it/studenti . ""

nella suddetta pagina a destra sono linkati i seguenti documenti

* La circolare
* Il protocollo d'intesa
* Violenza contro le donne
* Violenza on line
* Stalking
* Discriminazioni razziali
* Omofobia
* Al di là del pregiudizio
* Bando concorso
* Scheda campus no-violenza
* Brochure Stalking
* Brochure Violenza donne
* Brochure Anoressia-Bulimia
* Depliant 1522

tutti scaricabili e stampabili, ovviamente da docenti od operatori scolastici in grado di utilizzare un pc connesso alla rete.

4 - Visibile e/o scaricabile il filmato
http://www.governo.it/GovernoInforma/Multimedia/dettaglio.asp?d=51666
quello, cioè, che dovrebbe esser stato trasmesso dalla RAI


5- Attraverso la ricerca generale su "omofobia" nel sito del governo ecco diverse pagine con materiali utili per informare ( a scuola e ovunque) previo un po' di fatica e di studio da parte docente:
http://www.governo.it/Cerca/index.asp?query=omofobia
ed in particolare:
http://www.governo.it/Cerca/index.asp?query=omofobia&full=1&page=1
http://www.governo.it/Cerca/index.asp?query=omofobia&full=1&page=2
http://www.governo.it/Cerca/index.asp?query=omofobia&full=1&page=3

La ricerca generale su transfobia nel sito del governo non da voci, mentre vi sono molti link su genere e identità di genere
http://www.governo.it/Cerca/index.asp?query=identit%E0+di+genere

Evidentemente la stragrande maggioranza di presidi e insegnanti se ne sono fregati allegramente ( tanto " carfagna è una parolaccia"...) applicando lo stesso criterio comportamentale messo in atto dalla stragrande maggioranza degli istituti riguardo allo studio dell'educazione civica (materia obbligatoria a differenza della religione).
A meno che in qualche scuola, per caso, ci sia qualche "attivista volontario" nel lavorare davvero per l'attuazione di un progetto civile e non meramente scolastico.

Per quanto riguarda i passaggi dei relativi spots sulla RAI, servizio pubblico e pagato col denaro dei contribuenti oltre che col canone, mi sono decisamente sfuggiti, non so a voi. Forse è il caso di chiederne conto alla RAI.

Mi auguro che almeno gli studenti ( con relativi genitori possibilmente), almeno per curiosità oltre che per diritto, si istruiscano un po' via web, dopotutto, come si può vedere sopra, hanno un sacco di materiale disponibile ( e molto interessante e fruibile) anche sul portale del ministero a loro dedicato www.istruzione.it/studenti

Buon lavoro a tutt* la gente di buona volontà

alba montori

martedì 3 novembre 2009

SCUOLA: CORTE STRASBURGO, NO AL CROCIFISSO IN CLASSE

Evviva l'Europa !
E' evidente che in un qualunque stato laico i simboli religiosi ( di qualunque religione) nei luoghi istituzionali non devono esserci: sono impropri, ovvero non attinenti alle attività per cui quello spazio è adibito.
Oltretutto distraggono la gente dai motivi per cui si è in quel luogo, rendono meno attenta al lavoro comune la loro presenza.
E se passano inosservati poi evidentemente sono del tutto inutili, a meno che non si voglia attribuire a quei tristi pupazzi di plastica, pagati a caro prezzo oltretutto anche da chi non li ama o vi è del tutto indifferente un valore apotropaico, o scaramantico, alimentato e alimentante la superstizione e l'inoranza.

Oltretutto non mi sembra che manchino, anzi siano più che numerosi, gli edifici di culto dove i simboli religiosi, a cominciare dai crocifissi ( oltre alle altre icone sacre) di cui sono affollate in tutte le forme, le dimensioni e i colori, assumono il loro significato proprio cioè, ne sono parte integrante e servono appunto per il culto.
Mi auguro vivamente che il regime teocratico assoluto vaticano ( il Vaticano non potrà entrare mai a far parte dell'Unione Europea finchè sarà tale) non continui a pretendere di considerare la Repubblica (democratica e laica) Italiana come suo privato possedimento....

Insomma ringrazio la Corte europea di aver decretato che a scuola si va per studiare e non per contemplare crocifissi ( o altri simboli religiosi) appesi al muro dietro la schiena del/la prof, quasi a sorvegliare il suo lavoro.
alba

H1N1, vaccini e affini

Facciamoci un po' di controinformazione tra chi ha notizie controllabili e chiare perchè certo i media sono inqualificabilmente disinformativi.
Anzi sembra quasi stiano alimentando un certo terrorismo psicologico, molto più pericoloso, a mio parere, della "maiala" stessa.
Sarebbe interessante capire chi ne trae profitto...

Cosi un amico mi segnala che un suo amico, sofferente di asma, si vaccina annualmente con il Vaxigrip contro l’influenza.

A leggere bugiardino e informazioni riportate sulla scatola (allegati), sembrerebbe che già in esso sia compresa la protezione contro l’influenza suina (H1N1). Titolare Sanofi (Pasteur).

I medici che leggono questo post hanno informazioni da fornire?

Oso...

...oltre alle case farmaceutiche ne hanno giovamento tutti i governi occidentali. Quando il problema è la pelle, propria o di figli/genitori/amici ecc, ogni altro problema passa in secondo ordine. Non ricordo chi studiò l’incidenza delle malattie mentali durante la Seconda Guerra: praticamente azzerata. La disoccupazione? Cazzate: ho il figlio con un po’ di febbre…. Mi frega assai se ti hanno licenziato….

La aviaria fu la prova generale. Sapete che 40 milioni di dosi comprate con i soldi dell’Erario (maiuscolo) da Storace (nel 2005?) sono ancora imballate e mai distribuite? Ormai, col mutare dei virus non servono più: possiamo anche buttarle via.

In positivo c’è la sensazione generalizzata che il mondo è effettivamente diventato piccolo. Siamo tutti non sulla stessa barca, ma sulla stessa zattera.

25 novembre, Giornata Mondiale contro la violenza maschile sulle donne








Sabato 28 novembre a Roma, ore 14 da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni.


Contro la violenza maschile sulle donne,
per la libertà di scelta sessuale e di identità di genere
.

Per la civiltà della relazione tra i sessi.


Per una informazione libera e non sessista.


Contro lo sfruttamento del corpo delle donne a fini politici ed economici.


Per una responsabilità condivisa di uomini e donne verso bambine/i, anziane/i e malate/i, nel privato come nel pubblico.

Contro ogni forma di discriminazione e razzismo, per una scuola che educhi alla convivenza civile tra i sessi e le culture diverse.


In occasione

del 25 novembre, Giornata Mondiale contro la violenza maschile sulle donne

si terranno anche altre iniziative:

Sabato 21 novembre a Brescia Manifestazione nazionale dell’Udi contro la violenza sulle donne. Ore 15 in Piazza della Loggia (www.staffettaudi.org)

Sabato 21 novembre a Roma in Piazza Farnese, dalle 15,30 alle 19,30.
Da Uomo a Uomo - Giornata internazionale per l'Eliminazione della Violenza sulle Donne.
Un'iniziativa nazionale di MaschilePlurale aperta a uomini e donne (www.maschileplurale.it)

PER ADERIRE