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giovedì 4 dicembre 2014

Riprende il “Satyagraha di Natale”: Amnistia per la Repubblica

 Non posso non aderire perché  non voglio più essere complice col mio silenzio di un sistema che nega giustizia a imputati e vittime, che distrugge la vita di troppi e schiaccia la vita economica dell'Italia intera con la vergogna di una giustizia civile che rinvia le cause  al 2021. 

Perché sto con tutti coloro di cui è dimenticata e ignorata l'umanità, con le loro famiglie. 
Perché sono contro coloro che si accaniscono sui corpi di troppi prima ancora che siano giudicati colpevoli.
Perché sono contro uno Stato che tradisce ogni giorno la sua Costituzione ignorando il rispetto dei Diritti umani fondamentali.

Ho aderito perché un provvedimento di amnistia, amnistia per la Repubblica,  è indispensabile  per questo nostro Stato criminale, per interrompere l'attività criminale dello Stato stesso.

Perché condivido tutti gli obiettivi di questo Satyagraha  e so che il mio posto è ancora una volta  assieme a Marco e Rita.

Alba Montori
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Riprende il “Satyagraha di Natale”: Amnistia per la Repubblica

02/12/2014

Rita Bernardini

Dalla mezzanotte di mercoledì 3 dicembre, unendoci alla lotta nonviolenta di Marco Pannella, rilanciamo il “Satyagraha di Natale” perché nel nostro Paese si affermi la legalità nell’amministrazione della Giustizia e si rimuovano le cause strutturali che fanno delle nostre carceri luoghi di trattamenti inumani e degradanti.

Siamo convinti che l’amnistia e l’indulto siano gli unici provvedimenti strutturalmente in grado, da subito, di riportare nella legalità costituzionale e sovranazionale il nostro Paese. 
Non siamo soli: cerchiamo di far vivere con il nostro Satyagraha le parole contenute nel messaggio solenne del Presidente Napolitano al Parlamento, quelle pronunciate da Papa Francesco il 23 ottobre in occasione dell’incontro con i delegati dell’Associazione Internazionale di Diritto Penale e quelle – chiarissime – pronunciate dal Gruppo di Esperti Onu sulla Detenzione Arbitraria a seguito di una visita ispettiva effettuata in Italia nel luglio scorso.

Per questo indichiamo i seguenti obiettivi:

• Sanità in carcere: garantire le cure ai detenuti;

• Immediata revoca del 41bis a Bernardo Provenzano;

• Introduzione nell’ordinamento italiano del reato di tortura;

• Abolizione dell’ergastolo a sostegno della campagna di Nessuno Tocchi Caino;

• No alle deportazioni in corso dei detenuti dell’alta sicurezza;

• Diritto alla conoscenza: 1) conoscibilità e costante aggiornamento dei dati riguardanti le carceri 2) conoscibilità dei dati riguardanti i procedimenti penali pendenti;

• Rendere effettivi i risarcimenti ai detenuti che hanno subito trattamenti inumani e degradanti;

• Abolire la detenzione arbitraria e illegale del 41-bis;

• Nomina immediata del Garante Nazionale dei Detenuti;

• Prevedere la presenza di detenuti agli Stati Generali delle Carceri, preannunciati dal Ministro della Giustizia.

Puoi aderire al Satyagraha, con uno o più giorni di sciopero della fame, o con altre forme di lotta nonviolenta, compilando questo formulario

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