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martedì 22 luglio 2014

Un altro "radicale libero" in meno...Franco Sircana

Oggi mi arriva da Marco Perduca detto Perdukistan, ex senatore radicale e amico, questo tweet
https://twitter.com/Perdukistan/status/491639290104143872
oggi e' morto Franco Sircana, e chi e' direte voi, ecco chi era http://www.radioradicale.it/argomenti-storico/sircana-franco … #radicali @radicali
Verissimo, chi era costui, alcuni diranno...
Beh per me è stato una delle persone da cui ho imparato varie cose, oltre ad essere il compagno per più di quarant'anni dell'amica e compagna Laura, con cui ho vissuto giorni e notti di incontri e congressi e seminari e consigli nei ruggenti anni settanta sferruzzando interminabili golf come le famose calzettaie facevano durante la Rivoluzione Francese ai piedi della ghigliottina, per scaricare la tensione causata dalla necessità di non fumarci trentamila sigarette in mezza giornata e ancor più dalle più che accese discussioni, polemiche, contraddittori e tutto quello che il confronto democratico, quello vero, sa e può scatenare tra gente libertaria e piena di voglia di liberare le coscienze, la politica, la vita di tutti ...

Insomma ecco qua un pezzo di storia politica, onesta, italiana, RADICALE:  attenzione alle date, è roba del secolo scorso insomma...
AMg

 A sostegno della battaglia radicale

Di Agenzia Radicale - 31 maggio 1966
A sostegno della battaglia radicale

SOMMARIO: Nelle elezioni amministrative del giugno 1966 il Partito radicale stipula una alleanza elettorale con il PSIUP per una lista comune a Roma, a Genova e in altri centri minori sulla base della comune opposizione alla Dc e al centro sinistra (il PSIUP si era formato all’inizio del 1964 dalla scissione della sinistra socialista contraria all’ingresso del Psi nel governo con la Dc).

Dal numero elettorale del giornale “agenzia radicale”, le prime adesioni all’appello per il sostegno dei candidati radicali.

(AGENZIA RADICALE, 31 maggio 1966)

Oltre le adesioni di Bruno Villabruna, Ernesto Rossi, Arnoldo Foà, che pubblichiamo a parte, è giunto alla sezione romana del Partito Radicale l’annuncio del pieno appoggio del generale Alessandro Sforza, personalità illustre dell’antifascismo e della resistenza. Inoltre un forte gruppo di personalità del mondo democratico romano ha sottoscritto un appello agli elettori in favore dei candidati radicali. Tra i firmatari: le professoresse Emilia Mancuso, Alma Sabatini, e l’insegnante Ida Sacchetti, del comitato direttivo dell’ADESSPI; le insegnanti Vera Giordano Semprini e la professoressa Maria Leonia Taranta; i docenti universitari Dario Roghi della facoltà di medicina, Gina Roghi della facoltà di matematica, Maria Ricciardi Ruocco della facoltà di magistero; gli assistenti universitari Franco Bonelli, l’architetto Vieri Quilici, l’architetto Claudio Maroni, i giornalisti Franco Roccella, Ennio Capecelatro, Lino Januzzi; i medici Lilia Annesi Perez, Giancarlo Arnao, Leonida Giardini, Paolo Pancheri; il colonnello Vincenzo Vetere, gli studenti Bruno di Sergio Alighieri, Giovanni Troianello, Marcello Baraghini, Stefano Silvestri, Nicola Salanitro e Mario Savelli del Movimento cristiano per la pace; l’agronomo Bernardo Seeber; l’avvocato Pino De Cataldo; il regista Giuseppe Francone; Sergio Bocca dirigente d’azienda commerciale; le signore Adele Moser Rendi, Topazia Alliata, Liliana Castellet, la signora Laura Remiddi; Franco Sircana, Ettore Tito, Domenico Spinazzè; l’artigiano Ugo Paolelli.

Ecco il testo dell’appello:

“In occasione delle elezioni amministrative romane abbiamo deciso di dare il nostro voto, e di sostenere, nell’ambito delle forze di sinistra, i candidati del Partito Radicale.

La loro battaglia ci appare infatti come profondamente umanitaria, nei termini e negli obiettivi: l’accordo intervenuto con il PSIUP, nella cui lista si presentano, ne costituisce un riprova positiva ed efficace. Il loro intransigente laicismo assicura la presenza di una componente essenziale, e artificiosamente sottovalutata, del movimento democratico e socialista, che aderisce alla realtà politica e sociale della nostra città, che non è soffocata dalla morsa degli interessi clericali e classisti. La lotta per la moralizzazione della vita politica deve ai radicali, in particolare a Roma, la sola battaglia di rilievo che appaia concretamente ingaggiata e che deve essere proseguita: la pubblica denuncia della corruzione della classe dirigente democratico-cristiana romana, realizzatasi oggi attraverso l’abuso dell’assistenza e la riconquista del monopolio clericale in questo settore, è di estrema gravità e deve poter essere condotta anche dai banchi del Consiglio Comunale.

E’ inoltre necessario richiamare le altre forze laiche e socialiste alle nuove necessità di alternativa e di svolta a sinistra della vita pubblica. Repubblicani e socialisti non possono chiedere alle nuove generazioni e a quanti contano su di un radicale rinnovamento civile di votare per una prospettiva politica (che essi proclamano senza alternative) di sistematico connubio con le forze clericali ed integralistiche di Roma. I comunisti devono rendersi conto con maggior chiarezza che le alleanze e l’affermarsi di una rinnovata grande forza popolare e democratica non possono essere realizzati eludendo sistematicamente i problemi reali dell’unità con le forze laiche e socialiste con il pretesto dell‘“incontro” e del “dialogo” con le forze cattoliche.

Sono questi i motivi per i quali ci auguriamo che molti siano i democratici che sosterranno la lista del PSIUP, e nel suo ambito i candidati radicali, il 12 giugno.

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