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Libertà sessuale, libera sessualità- 1976 - Adele Faccio

Piano improvisation di Salvatore Maresca Serra

Alba Montori su Facebook

mercoledì 12 novembre 2008

com'eravamo nel 1975, 33 anni fa'

Il Pianeta TERRA ha superato
4.000.000.000 di abitanti.
(Esattamente 4.079.000.000)


COSTO DELLA VITA IN ITALIA:
Stipendio operaio circa 154.000. - Costo giornale £ 150 - Biglietto del Tram £ 100 - Tazzina Caffè £ 120 - Pane £ 450 al kg, Latte £ 260 - Vino al litro £ 350 - Pasta al kg £. 480 - Riso al kg £ 420 - Carne di Manzo al kg. £ 4500 - Zucchero al kg £ 430 - Benzina £ 305 - 1 grammo di Oro costa £ 5440

Il tasso d'inflazione: 19,2. Un dollaro raggiungerà alla fine dell'anno le 720 lire, tanto da far chiudere i cambi il 20 gennaio del '76, ma serve a poco, il 17 marzo raggiunge le 880 lire.
MORO é costretto a chiedere aiuto a BERLINGUER per varare una politica di austerità indolore.

Fra i principale fatti dell'anno sono innanzitutto le elezioni.

15 GIUGNO - Alle Elezioni amministrative (votano per la prima volta anche i diciottenni - con la legge del 6 marzo) la DC segna un netto regresso. Si verifica un'avanzata del PCI che conquista le amministrazione nelle più importanti città: Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Venezia.
Il più autorevole democristiano, ALDO MORO, che guida anche il governo, si prodiga per iniziare discorsi costruttivi con la sinistra che ritiene essere una realtà da non ignorare nel Paese: "Guai se la ignoriamo, non so cosa potrebbe succedere domani".
Un sostegno che però non offre invece Fanfani che al congresso di marzo del PCI, ritira la sua delegazione per i fatti che sono accaduti in Portogallo dove il consiglio rivoluzionario ha escluso dalle elezioni una lista democristiana.

L'operato del governo Moro, con a fianco La Malfa, all'inizio anno, da gennaio ad aprile, ha già fatto con il concorso dei comunisti degli accordi concreti: quello sul punto unico della contingenza per tutte le categorie di lavoratori, firmato dalla Confindustria e dalla Federazione dei tre sindacati; quello dell'abbassamento dell'età degli elettori; e quello sul nuovo diritto della famiglia. Sui giornali si sono sprecate le lodi per questo governo capace di fronteggiare la crisi economica e sociale con reazioni costruttive e con lodevole attivismo. (
Lodi e risultati che hanno messo a disagio i socialisti, nemmeno interpellati pur essendo al governo, e hanno permesso nel contempo ai comunisti, già subito alle elezioni, di aumentare i loro voti nell'elettorato, che ritengono questi successi al credito dato da Moro e La Malfa al "compromesso" berlingueriano.
Non altrettanta simpatia ottengono i due politici dai colleghi degli stessi partiti della maggioranza. Soprattutto Moro, dagli schieramenti contrari ad ogni contributo dei comunisti o ripudiati in blocco (fregandosene dei risultati positivi) dai cattolici più integristi. Mentre maggiore realismo e pragmatismo lo dimostra la Confindustria, dove un Gianni Agnelli che la guida da soli pochi mesi, ha avvertito, e lo dichiara apertamente (vedi giornale a Gennaio) che "siamo in un periodo nuovo, dove i due vertici - imprenditori e sindacati - scendono a coinvolgere la base, dopo che entrambi si sono assunti delle precise responsabilità: l'avvicinamento alle conoscenze dei rispettivi problemi e l'impegno reciproco di trovare d'ora in avanti in concerto delle soluzioni nella gestione delle aziende".

ALLA FINE I RISULTATI DELLE ELEZIONI .
UN GROSSO SUCCESSO PER LA SINISTRA. UN NUMERO RILEVANTI DI VOTI CHE PROVOCANO UNO SCORAMENTO NELLE FILE DEMOCRISTIANE.
PER QUALCUNO è LA "FINE DEL MONDO"

In serie difficoltà il PSI, non per i voti, abbastanza costanti, ma per la dirigenza di DE MARTINO che alla fine dell'anno, dopo aver ricevuto tanti "schiaffi" dal governo dove é seduto, toglie la fiducia a MORO, e invoca un governo di emergenza.
Problemi comunque c'erano stati anche dentro il PCI prima delle elezioni amministrative: BERLINGUER, infastidito per le critiche alle sue aperture, cambia il coordinatore della segreteria, ARMANDO COSSUTTA (dell'ala più filosovietica e integralista del partito) con GERARDO CHIAROMONTE.

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