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Libertà sessuale, libera sessualità- 1976 - Adele Faccio

I colori di Emma BONINO. Una DONNA Istituzionale e oltre....

Alba Montori su Facebook

lunedì 10 aprile 2017

A proposito di prostituzione

PREMESSA
Vorremmo portare all'argomento PROSTITUZIONE alcune riflessioni ( e domande ) che ci appassionano da tempo "arcaico" del primo femminismo e per le quali non si è mai riuscite a trovare il modo di non cadere nella fuorviante dicotomia del pro e del contro delle abilizioniste.
Non intendiamo parlare di morale, nè cedere alle accuse di moralismo spesso rivolte a chi intende affrontare il tema alla radice ancor prima di inventare soluzioni legeslative leggere o pesanti.
Non intendiamo limitare alcuna libertà. Nè di mercato, nè di relazione, nè di sesso.Ognuno/a può essere libero/a di offrire di sè,magari al miglior offerente, il proprio cervello, il proprio corpo.Financo la sua dignità. Vale per tutti/e. Dal parlamentare allo scienziato,dal portaborse al giornalista.Alle donne. Anche a quelle che "scelgono" di prostituirsi. Riconosciamo loro il diritto dell'autodeterminazione, ma non è di loro, o del loro tipo di prostituzione che vogliamo parlare.
Intendiamo, invece, affrontare il tema della prostituzione relativamente agli accertati milioni di clienti, a fronte delle decine di migliaia di donne schiavizzate e prostituite..Fenomeno storico e globale sul quale occorre cambiare il punto di vista se vogliamo procedere in un'analisi seria, senza ipocrisie e pregiudizi, che non si attesti al mero problema di ordine pubblico.
Crediamo sia venuto il momento di mettere a fuoco l'altra figua della prostituzione sulla quale nessun serio dibattito si è mai acceso.Il CLIENTE, infatti, è di volta in volta: scusato, assolto, se non addirittura elogiato, oppure messo in ombra o, al limite, ridicolmente sanzionato.
Il tema della prostituzione è serio e grave e, in questo caso, il re è affettivamnte nudo. Occorreranno lucidità, ironia e molta onestà intellettuale per affrontarlo dal punto di vista inedito del cliente. Anche da parte di uomini (e donne) che non vogliano continuare ad operare storiche rimozioni.
In attesa di tavole rotonde, seminari e "segue dibattito" si potrebbe cominciare dalla diffusione di questo piccolo contributo.
VADEMECUM PER IL CLIENTE
1) ma lei lo sa che questa adolescente che le sorride e la invita è stata rapita,narcotizzata, stuprata, riempita di botte e perlomeno ingannata e buttata sulla strada a far finta di provare piacere con lei?
2) ma non le crea problema sapere che quel corpo è stato violato e usato decine di volte prima di lei?
3) ma non la offende sapere che quella donna fa finta di essere disponibile solo per il suo stato di totale vulnerabilità e per la paura delle botte e dei ricatti del magnaccia?
4) ma non le fa impressione che abbia la stessa età di sua figlia o di sua sorella?
5) ma lei lo sa che ogni volta che ha un rapporto a pagamento rischia la salute e la vita sua e delle donne che dice di amare, poichè il cliente prima di lei ha pagato di più pur di avere un rappirto senza preservativo?
6) ma non la umilia umiliare una donna impaurita e sfruttata ridotta a macchina di piacere per i guadagni della delinquenza organizzata che toglie sicurezza a tutta la città, lei compreso?
7) ma lei conosce la differenza che passa fra le donne PROSTITUITE in stato di schiavitù e le poche PROSTITUTE per scelta?
8) ma lei lo sa che per la legge di mercato la prostituzione viene offerta perchè esiste la domanda di sesso a pagamento?
9) ma lei lo sa che se è vero che ls puttana vende il suo corpo nel "mestiere più antico del mondo" è perchè i maschi continuano a comprarlo?
10) ma lei si è mai chiesto se il brevissimo finto piacere del sesso pagato non derivi dall'illusione di possedere e sottomettere totalmente una donna?
11) ma le è mai capitato di disprezzare profondamente la donna che si è fatta pagare per mimare un rapporto sessuale?
12) ma se la sua irrefrenabile esigenza di sesso non può essere soddisfatta in relazioni paritarie (  e non monetizzate), si è mai chiesto perchè?
13) ma secondo lei i rapporti sessuali maschili a pagamento possono rientrare nei bisogni primari come la fame e la sete?
14) ma lei lo sa che molti disturbi della sessualità si possono risolvere parlandone con il suo medico?
15) ma lei pensa che gli uomini siano fatti in modo da avere l'esigenza di uno sfogo sessuale più delle donne?
16) ma se gli uomini hanno il  "bisogno" naturale di sfogarsi, non la indigna di sentirsi paragonato ad un mandrillo che neanche paga per accoppiarsi?
17) ma lei lo sa che c'è una legge che punisce chi ha rapporti con minorenni?
Se lei ha risposto NO, ma la sua coscienza non le impedisce di continuare a pagare una donna pur conoscendo lo scempio di quelle vite, allora getti pure via questo opuscolo insieme alla sua "falsa" virilità e alla sua dignità.
Se invece ha ricevuto informazioni che non conosceva e che le hanno fatto venire qualche dubbio sulla sua responsbilità nello sfruttamento di queste persone comprate e vendute in un mercato che offende e indigna uomini e donne, allora può sperare di ritrovare la sua parte autentica di maschio umano.
Se questo vademecum/questionario ha contribuito a togliere dalla strada anche solo 5 clienti che, facendoci la barba la mattina, si sono interrogat e riscoperti uomini, si sarebbe raggiunto un grande risultato.
Edda Billi e Paola Mastrangeli
Roma,18.6.2015

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