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martedì 26 maggio 2015

E' primavera, tempo di ottopermille...

Tempo di denunce dei redditi e gli appelli propagandistici della chiesa cattolica per catturare l'ottopermille dei cittadini contribuenti si moltiplicano dalle reti televisive pubbliche e private.
Non fatevi turlupinare.
Già di soldi glie ne diamo, anche se non vorremmo, tantissimi.

Ecco qua:

La Chiesa costa allo stato italiano dai 6 ai 9 miliardi l’anno di denaro pubblico!
Ecco perchè :

 Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
(fu il prezzo pagato dal Duce per avere i voti dei Cattolici).

Ciò significa che lo Stato Italiano non può rinunciare in nessun caso ai Patti Lateranensi, qualora ve ne sia necessità, se non cambiando il Trattato e stringendo un nuovo accordo con il Vaticano stesso.

 Il Concordato del 1927 prevedeva inoltre che la Chiesa, quindi lo Stato del Vaticano, fosse esente dalle tasse statali e che venisse restituito come risarcimento (!?!) 1 miliardo e 700 milioni di lire per i precedenti danni causati dal potere temporale, cioè dallo Stato.

Nel 1984  è stata firmata tra Stato Italiano e Chiesa cattolica una revisione del Concordato, ma con pochi mutamenti, ma almeno con la cancellazione del Cattolicesimo come religione dello Stato.

Quali sono oggi le proprietà in mano alla Chiesa? Si può individuare quanto ( sotto forma di beni immobili) trattiene a suo esclusivo beneficio, e senza pagare le relative tasse:  infatti nessuno stabile di proprietà della chiesa paga IMU [o succedanee] , le case affittate non sono soggette nè a irpef nè a irpeg , le attività commerciali come "pii alberghi" e ostelli hanno regimi fiscali come quelli delle cooperative , anche se il fine di lucro esiste eccome, e ovviamente essendo intestati a persone giuridiche non pagano successione ...:

8.779 scuole, tra cui asili, elementari, medie, superiori, università e musei;
4.712 centri di assistenza medica;
118 sedi vescovili;
12.314 parrocchie;
12.000 oratori;
360 case generalizie di ordini religiosi;
504 seminari;
1.000 conventi tra maschili e femminili;

Ecco in sintesi quanto la Chiesa costa a noi italiani ( milioni espressi in euro ) senza l'ottopermille:

650 milioni per stipendiare gli oltre 22mila insegnanti di religione;
260 milioni per finanziare le suole e le università cattoliche;
25 milioni per la fornitura del servizio idrico alla Città del Vaticano;
18 milioni per i buoni scuola da dare a studenti delle scuole cattoliche;
9 milioni per la sicurezza dei dipendenti vaticani e le loro famiglie;
8 milioni per gli stipendi dei cappellani militari.

Totale 3.469 milioni di euro.

ad essi vanno aggiunti i fondi derivanti dall'ottopermille alla chiesa cattolica dei cittadini che lo scelgono ( nel 2014 è stato pari a 1.054  milioni di euro), aumentati con quelli  provenienti da chi non effettua alcuna scelta.

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