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mercoledì 30 aprile 2014

Newsletter quindicinale su temi bioetici e diritti civili - Numero 56 - 30 aprile 2014

Newsletter quindicinale su temi bioetici e diritti civili
Numero 56 - 30 aprile 2014
a cura di Carlo Troilo
 
 
 
 
Due papi vivi beatificano due papi morti: melius est abundare quam deficere
 
Mentre tutti esultano per il trionfo dei “4 papi” ed esaltano la capacità della Chiesa di  rinnovarsi, passano inosservati i dati del “Manifesto” sull’otto per mille versato alla Chiesa con meccanismi di sfacciato favoritismo:  solo il 23% del totale degli introiti è destinato ad  interventi caritativi.  Ed i vescovi, tramite “Avvenire”, denunciano la tendenza del mondo alla “eutanasia globale”, con i   tentativi di legalizzazione della eutanasia o del suicidio assistito in corso in Canada (tramite una attesa sentenza della Suprema Corte), in Australia (si cerca di far passare leggi nei singoli stati per eludere il divieto   esistente a livello federale) e in Gran Bretagna (due diversi proposte di legge: una in Inghilterra e Galles, l’altra in Scozia). Sempre a proposito di progressismo, segnalo il commento di Renzo Pegoraro della Pontificia Accademia per la Vita alla sentenza della Corte Costituzionale sulla eterologa: “I figli sono accettati solo se corrispondono a determinati requisiti stabiliti in anticipo. In questo modo si ignorano il valore e la dignità della vita”.
In Italia, le gravissime accuse del procuratore di Torino Raffaele Guariniello al patron di Stamina chiudono una vicenda in cui la politica si è dimostrata troppo esitante e molti giudici troppo  imprudenti. Non a caso Elena Cattaneo pone il problema dei danni provocati da molte  sentenze e Filippo Facci chiede che anche i giudici paghino per i danni provocati. E’ un tema che nella annunciata riforma della giustizia non dovrebbe  essere dimenticato.  
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Matrimonio egualitario: a quattro anni della sentenza della Corte Costituzionale, cosa fa il Parlamento? 
Il 15 aprile 2014 sono passati quattro anni dalla pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale n.138 del 2010 sul matrimonio tra persone dello stesso sesso. Sentenza storica per il nostro Paese, come testimoniato anche dallo straordinario dibattito che ha suscitato nel mondo del Diritto.
In tutto questo tempo il Parlamento non ha compiuto alcun passo avanti reale e significativo.
L’Associazione Radicale Certi Diritti ha aperto alla sottoscrizione della società civile un manifesto-appello indirizzato al Legislatore che sproni quest’ultimo a legiferare urgentemente nella direzione del riconoscimento delle coppie e delle famiglie omosessuali.
Per firmare clicca QUI e compila il modulo

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