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lunedì 28 ottobre 2013

Scaglia, la giustizia italiana e il punto di non ritorno

Irreparabilità, non solo perché il tempo non torna indietro e il danno ingiusto, per usare un espressione anodina, si è consumato, ma perché nessun magistrato sarà chiamato a risponderne
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=13649


Quello segnalato appare come l'ennesimo pianto greco che quasi si direbbe provenga da un ambiente di sinistra, tanto è passivamente lamentevole senza esser dotato del minimo guizzo risolutivo, senza l'indicazione di una via autonomamente praticabile nonché perfettamente in grado di soddisfare a sazietà il legittimo umano desiderio di equità e giustizia, di autodeterminazione e libertà dei cittadini dai tiranni mantenutisi fino ai giorni nostri.

CHI VUOLE VADA, CHI NON VUOLE MANDI

Così sancisce la saggezza popolare che invero bisogna ascoltare. Anche in questo caso questa generica norma risolve il problema traducendosi con precisione in una ed una sola parola:

LICENZIAMOLI!

A che pro lamentarci d'ogni cosa fatta dai CARRIERISTI PUBBLICI? E' sufficiente LICENZIARLI. Noi cittadini siamo i proprietari della Res Publica e noi dobbiamo renderci conto di esserne stati defraudati da coloro che (avendo ereditato i pubblici poteri a vita dall'epoca pre-democratica) si sono approfittati della nostra ingenuità e mai ce li hanno restitituiti, così come democrazia esigeva, pretende e sempre richiederà. Basta pure col credere che le leggi vengano scritte dai politici: i primi redattori ed ultimi controllori sono i CARRIERISTI PUBBLICI.


LICENZIAMOLI!!

La saggezza popolare suggerisce inequivocabilmente l'introduzione del TEMPO DETERMINATO nel PUBBLICO IMPIEGO in modo da poterci occupare di persona di ciò che ci sta a cuore e riguarda personalmente, in modo che ognuno, una volta terminato il mandato pubblico, esperimenti le norme cui vengono sottoposti i cittadini. Nessuno, in democrazia, può permettersi (salvo ingannando i cittadini, omettendo di informarli sul loro fondamentale diritto di equa partecipazione ai ruoli della Res Publica, detenendone essi la sovranità) di impersonare a vita (come ha preteso ogni TIRANNO che infine è stato buttato giù dal piedestallo) un pubblico impiego, incarico e ruolo.

LICENZIAMOLI!!!

A che pro passare quel che rimane della nostra vita a lamentarci, alla incapace maniera della gente di sinistra? E' sufficiente prendere coscienza dei diritti che ci sono stati nascosti, a scuola e nelle università, tanto dai BARONI di sinistra quanto da quelli di destra. Che siano dell'una o dell'altra parte sempre BARONI sono.

LICENZIARE: ascoltate quanto è meraviglioso il suono di questa parola!


Proprio LICENZIANDO chi ha la spudorata pretesa di accaparrare a vita la Res Publica si evitano le rivoluzioni. Il LICENZIAMENTO è uno tra i più grandi atti di civiltà: perché ci permette di risolvere pacificamente, legalmente, civilmente ignomignosi accaparramenti della Res Publica, in parte o per intero, ci permette di evitare la sua riduzione a proprietà privata d'accesso ad altri aventi pieno diritto di esserne partecipi.

La semplicità di questa soluzione non la qualifichi come priva di valore. Tutt'altro! Abbiamo sbagliato a ritenere che i CARRIERISTI PUBBLICI fossero lo Stato. Lo Stato è una cosa, i CARRIERISTI PUBBLICI sono tutt'altra cosa. In democrazia non c'è posto per i CARRIERISTI PUBBLICI. Perché i cittadini hanno la sovranità sulla Res Publica, sullo Stato, sulle Regioni, Province e Comuni. Riflettiamo su questo e reclamiamo il TEMPO DETERMINATO nel PUBBLICO IMPIEGO. Altrimenti continueremo a vivere in regime di tirannia pur dichiarata la democrazia.

I migliori saluti,

Danilo D'Antonio

tel. 339 5014947

PUBBLICO IMPIEGO DEMOCRATICO: a TEMPO DETERMINATO
http://www.hyperlinker.com/ars/pre_index_it.htm

LICENZIAMOLI! LICENZIAMOLI!! LICENZIAMOLI!!!

Ne abbiamo pieno diritto:

Quesiti d'ordine legale sulla sovranità e la democrazia
http://www.hyperlinker.com/ars/quesiti.htm

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